Tra le più importanti Diocesi italiane vi è la Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo situata nella regione ecclesiastica del Lazio ed immediatamente soggetta alla Santa Sede. La Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo è rinomata per la sua influenza presso i fedeli, tanto che sono notevoli i dati che dimostrano come nel 2014 la Diocesi contava 232.900 battezzati su 235.750 abitanti. Dal 2013 la Diocesi è retta dal vescovo Gerardo Antonazzo.
Da un punto di vista storico, la Diocesi di Sora risale alla fine del V secolo con il vescovo Giovanni, che fu destinatario di una lettera di papa Gelasio I (492-496). Non vi sono fonti certe, ma probabilmente il successore fu il vescovo Sebastiano e successivamente Valeriano, che partecipò al concilio di Papa Agatone nel 680. I Vescovi che hanno retto la Diocesi di Sora, non sono più noti fino al X secolo. Intanto nel 966 la Diocesi di Sora appare nell'elenco delle diocesi suffraganee della sede metropolitana di Capua, istituita da papa Giovanni XIII. A partire dal secolo successivo, nel Liber Censuum della Chiesa di Roma, Sora appare tra le diocesi immediatamente soggette alla Santa Sede, status che risulta ancora attuale. Con la bolla De utiliori di papa Pio VII anche la diocesi di Sora fu unita aeque principaliter, il 27 giugno 1818 a quelle di Aquino e Pontecorvo. Tuttavia, bisogna aspettare il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i vescovi, affinché le tre sedi vengano unite con la formula plena unione, che darà il nome di “Diocesi di Sora Aquino Pontecorvo”. Infine, è recente il decreto del 23 ottobre 2014, “Ad Cassinum Montem” della Congregazione per i vescovi, che la Diocesi ha incorporato oltre 50 parrocchie appartenute all'abbazia territoriale di Montecassino, dando così luogo alla denominazione attuale di “Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo” affidata al Monsignor Gerardo Antonazzo. Ma vediamo nel dettaglio cos’è una Diocesi.
Il codice di diritto canonico definisce la Diocesi come una porzione del popolo di Dio, circoscritta territorialmente e che viene affidata alla cura pastorale di un vescovo. La figura del Vescovo rappresenta un ruolo centrale per i fedeli, poiché è considerato come un successore degli apostoli e come tale, è quindi il Pastore della Diocesi. Il Vescovo nella Diocesi ha i tre “munus” che derivano da Cristo, che si avvalgono dell’insegnamento, della guida della Diocesi e infine del governare, dove “governare” indica servire. Vengono equiparate alle diocesi la prelatura territoriale l’abbazia territoriale, il vicariato apostolico, la prefettura apostolica, l’amministrazione apostolica eretta stabilmente e l’ordinariato militare. Ogni Diocesi deve disporre del vescovo diocesano, che vi sta a capo, eventualmente coadiuvato da vescovi ausiliari o coadiutori; della Curia diocesana che consta delle persone e degli organismi che aiutano il Vescovo nel governo; il capitolo dei canonici.
Di norma le diocesi vengono assegnate alle varie province ecclesiastiche, a capo delle quali vi è un arcivescovo metropolita, e sono dette diocesi suffraganee. Tuttavia, con l'istituzione delle regioni ecclesiastiche, anche le diocesi immediatamente soggette alla Santa Sede fanno parte di tali istituzioni. Un esempio di questo genere riguarda la regione ecclesiastica del Lazio, dove la provincia romana è costituita solo dalla Diocesi di Roma ed invece le altre diocesi della regione Lazio sono direttamente soggette alla Santa Sede e quindi non sono suffraganee di Roma. Tra le diocesi immediatamente soggette alla Santa Sede Apostolica e appartenente alla regione ecclesiastica Lazio, vi è appunto, come già citato precedentemente la Diocesi di Sora Cassino Aquino Pontecorvo (in latino: Dioecesis Sorana Cassinensis Aquinatensis Pontiscurvi) guidata dal Vescovo Gerardo Antonazzo.