Siamo Michela e Marco e da molti anni conduciamo un’azienda agricola ecologica in provincia di Treviso.
Ora i proprietari stanno per vendere la terra che coltiviamo, e siamo costretti ad andarcene!
Cerchiamo investitori per un nuovo progetto agricolo che consenta a noi di continuare il nostro lavoro e a chi ci supporta di creare una nuova comunità.
Dal 2006 coltiviamo ortaggi e frutta spinti da una vocazione agricola, un richiamo, un’affinità con la terra; dimensione originaria in cui ci sentiamo in pace e in collegamento col divino.
In questi anni diverse persone ci hanno aiutato nei campi con l'entusiasmo e il coraggio che ci vuole per affrontare ogni nuovo anno agricolo.
Attualmente, a darci una mano in campagna, ci sono Akim e Morgana e, negli ultimi mesi, abbiamo avuto il prezioso aiuto di Cristiano che ha permesso ad Akim di stare un po’ di settimane con la propria famiglia in Marocco.
C'è inoltre un’importante comunità che ci sostiene mangiando i prodotti che coltiviamo e soccorrendoci quando ci abbattiamo dinanzi all’ennesima grandinata.
Crediamo fortemente nell'importanza della comunità agro-ecologica che condivide un sentire, un orizzonte e delle pratiche ecologiche che ancora diano una speranza all'uomo su questa terra.
Negli ultimi 15 anni abbiamo coltivato il terreno di un pioniere della biodinamica: Attilio Coletti, uno spirito libero, che ci ha aiutato a comprendere con l'esperienza quanto sia importante integrare la pratica agricola con una dimensione più selvatica in cui si creano dinamiche naturali che accolgono noi esseri umani come parte di una rete di vita.
Siamo in un territorio veneto che sta subendo una forte pressione ecologica: strade, superstrade, cave, vigneti tolgono sempre più, e spesso per sempre, lo spazio vitale.
Il proprietario del terreno che abbiamo in affitto è venuto a mancare cinque anni fa, ed ora gli eredi hanno deciso di vendere tutto a un vignaiolo .
Come in un copione che si sta ripetendo inesorabile, uno dei pochi terreni con una storia di fertilità diverrà un vigneto.
Da questa nostra difficoltà emerge una nuova opportunità: il rapporto col GAST (gruppo di acquisto solidale terreni) “Campilonghi”.
Dieci anni fa un gruppo di 40 famiglie ha avuto un’idea visionaria e controcorrente: acquistare insieme un terreno di tre ettari. Hanno così fondato il GAST “Campilonghi”: per un po’ di anni si sono avventurati nell'esperienza della coltivazione, hanno passato dei bei momenti insieme coltivando il proprio cibo, hanno piantato dei filari di alberi e hanno cercato, in questo modo, di ridisegnare la campagna creando comunità.
In questo momento l'esperienza del GAST è in difficoltà, provata dalla burocrazia e dai numerosi problemi che ogni giorno si affrontano in campagna.
È da queste due storie interrotte, da queste due mani che si muovono nell'aria alla ricerca di una presa sicura che dia un orizzonte, che nasce la volontà di rifondare il GAST offrendo così la possibilità a noi come azienda agricola di proseguire il nostro lavoro in un nuovo posto e al gruppo del GAST di ridefinirsi e ricrearsi come comunità.
Dopo diverse valutazioni, abbiamo trovato la possibilità di trasformare la cooperativa agricola GAST “Campilonghi” in una cooperativa di consumo proprietaria del terreno.
Questo rende possibile l'affitto del terreno a noi come azienda agricola creando la sinergia e l'intreccio fra la volontà di fare la propria parte nel disegnare il mondo che ci circonda e il bisogno di continuare a coltivare, nel susseguirsi delle stagioni, piantando nuovi alberi e creando un paesaggio in cui uomo e natura si accompagnino.
Sono passati un po’ di anni da quando il GAST è partito e per tante persone le vicende della vita sono cambiate e così non se la sentono di intraprendere una nuova avventura insieme a noi.
Per questo siamo alla ricerca di nuovi soci che subentrino al posto loro.
Il denaro di chi decide di unirsi a questo progetto si trasforma in territorio sottratto alla devastazione ambientale e capace di dare nutrimento sano all'interno di una progettualità agro-ecologica. Diviene vivo e rinnovato nella sua capacità creatrice capace di creare uno spazio in cui la cura dell’ambiente si fa reale.
In base ad un accordo stabilito a suo tempo fra i soci, ogni partecipante ha acquisito una quota pari ad una cifra di 10.000 euro. Tuttavia, noi siamo aperti anche ad accettare proposte di quote diverse (minori o maggiori), a seconda delle possibilità dei singoli partecipanti, così da far ripartire una comunità che abbia a cuore queste esperienze e si ridisegni. Vorremmo poter iniziare già quest’anno a lavorare il terreno, ad allargare il bacino per l’irrigazione e possibilmente sistemare l’edificio adibito a magazzino, magari creando uno spazio in cui vivere sul terreno che coltiviamo.
L’area potrebbe essere allargata anche a qualche terreno adiacente che vorremo accorpare, se avessimo la necessaria copertura finanziaria.
Ai soci della cooperativa verrà riconosciuto uno sconto sui prodotti e la possibilità di rimanere connessi con il progetto attraverso una costante informazione e l’organizzazione di eventi in loco in modo da far vivere a tutti il rapporto con la terra, con il nostro lavoro e con i suoi frutti materiali e spirituali.
Michela e Marco
Affinché possiate conoscere un po’ meglio il nostro progetto, alleghiamo la mappa del terreno, la posizione geografica in cui è situato e il nostro contatto. Se siete interessati, non esitate a contattarci: vi spiegheremo tutto nel dettaglio.
mail:
artemisiaovunque@gmail.com
numeri di telefono:
Michela: 331 3933948
Marco: 347 8622887