Molte volte mi è stata rivolta questa domanda, alla quale trovo impossibile dare una risposta.
I libri ci spalancano Universi e hanno il potere di portarci in altre dimensioni, offrendoci spunti di riflessione per affrontare non solo il quotidiano, ma anche il nostro passato, ci forniscono strumenti per comprendere le nostre stesse emozioni, fornendoci molte volte le parole giuste per esprimerle.
I due libri che ho scelto di mettere all'inizio di questa pagina, sono quelli che per me hanno un valore speciale, quelli che hanno la facoltà di darmi spunti nuovi ad ogni rilettura.
Siddhartha di H.Hesse l'ho letto e riletto più e più volte; la prima volta fu durante il volo che mi portava nel Regno Unito, dove avrei iniziato una nuova vita, lontano da casa e dalla mia famiglia. L'impatto emotivo fu molto forte, e mi permise di cogliere sfumature sul rapporto con i miei genitori alle quali mai avrei pensato prima. L'ho riletto più e più volte: mentre studiavo terapie Olistiche mi ha permesso di cogliere alcuni significati sulla meditazione, ma soprattutto mi ha donato uno scorcio interessante sull'Amore Universale e sulla profonda spiritualità del mondo; una volta divenuto genitore la rilettura mi ha fornito ulteriori riflessioni sul rapporto con i miei figli... Posso affermare che questo libro abbia bisogno di essere rispolverato di tanto in tanto, per darmi una mappa di dove mi trovi in questo momento di vita.
Frankenstein di M.Shelley è un libro dal quale attingo spesso per riflettere su molti temi di attualità: sembra incredibile come un libro scritto all'inizio del 1800 esprima in maniera così puntuale le problematiche dei giorni nostri. Dalla rincorsa del successo a tutti i costi alla solitudine della vittoria, dalla discriminazione sociale ai problemi esistenziali sull'origine dell'uomo, passando per il potere della scienza e l'analisi dei sentimenti umani... questo libro ha una capacità unica di accendere dibattiti e fornire spunti di riflessione formidabili.