Il viaggio artistico di Gioia Lomasti si è sempre nutrito di incontri, collaborazioni e intrecci creativi capaci di trasformare la parola scritta in esperienza sonora. Nel corso degli anni, le sue poesie hanno trovato nuova vita grazie a musicisti, interpreti e progetti che hanno saputo coglierne l’essenza più intima, restituendola in forma di canto. La rete conserva le tracce di questo cammino: un mosaico di opere condivise, di brani nati dall’unione tra sensibilità poetica e ricerca musicale.
Tra le collaborazioni più significative si distinguono quelle con Marco Nuzzo, capace di tradurre in arrangiamenti raffinati la delicatezza dei testi; con Norman Zoia, che ha saputo dare voce e respiro ai versi attraverso interpretazioni intense e misurate; e con il progetto Almax, dove la poesia incontra una dimensione sonora più ampia, fatta di atmosfere, sperimentazioni e armonie evocative. A queste si aggiungono le interpretazioni di Alessia Marani, che ha portato una luce vocale limpida e sensibile, e quelle di Renato Garbin, la cui impronta musicale ha contribuito a valorizzare ulteriormente la profondità dei testi.
Da queste collaborazioni sono nati percorsi artistici che hanno segnato tappe importanti. “Dolcemente al soffio” omaggio a De Andrè rappresenta uno dei momenti più delicati e intensi: un progetto in cui la poesia si posa sulla musica come un respiro leggero, trasformando ogni verso in un soffio melodico. Con “Poesie”, la parola torna al centro, ma si apre alla possibilità del canto, diventando materia viva che vibra tra voce e arrangiamento. Infine, “Il verso che tace”, omaggio a Dante Alighieri, esplora la dimensione più silenziosa e profonda della scrittura: un luogo dove ciò che non viene detto trova spazio nella musica, e dove il non detto diventa eco, risonanza, emozione.
Questo percorso non è solo una raccolta di brani musicati, ma un dialogo continuo tra arti diverse. È la dimostrazione che la poesia può farsi canto senza perdere la sua natura, anzi, trovando nella musica un nuovo modo di esistere. Le opere di Gioia Lomasti, attraverso queste collaborazioni, diventano ponti tra mondi: tra chi scrive e chi interpreta, tra chi ascolta e chi immagina, tra il silenzio della pagina e la vibrazione della voce.
Un cammino che continua, fatto di incontri, di suoni e di parole che non smettono di cercarsi.
DI NORMAN ZOIA
Interpretazione del testo tra le ferite della terra di Gioia Lomasti - Musica e voce Norman Zoia - per il progetto antologia NELLE FERITE DEL TEMPO - poesia e racconti per l'Italia - cento autori in aiuto alle popolazioni terremotate a cura di Gioia Lomasti e Emanuele Marcuccio (fonte musicata non più reperibile).