La meditazione sull'amorevole delicatezza lavora con il livello del pensiero (dei nomi e delle forme, della dualità, di 'io' e l'altro') per risolvere una separazione frutto di antichi condizionamenti. La meditazione sull'amorevole delicatezza si concentra al livello della mente che di solito offusca il cuore. Il nostro compito non consiste tanto nell'aprire il cuore (il quale, come il sole, splende sempre, benché la sua luce sia a volte oscurata), quanto nell'aprire la mente affinché la luce di quell'essenza profonda della mente che chiamiamo cuore possa risplendere.

Coltivando l'amorevole delicatezza in quell'aspetto della mente che solitamente vive la vita come un ripensamento, cambiamo il contesto della nostra esistenza. Cominciamo a vivere direttamente. Ci svegliamo.

Questa meditazione si serve del paesaggio mentale concettuale, verbale, in maniera molto raffinata, trasformando un ostacolo in un alleato.

La differenza fra accogliere il pensiero con consapevolezza e perdersi in esso è la differenza stessa fra liberazione e schiavitù. L'amorevole delicatezza approfondisce la nostra capacità di rispondere e addolcisce la nostra parte reattiva.

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