LE QUATTRO NOBILI VERITA’
Quando Siddhartha tornò dell'albero della Bodhi, tornò con quattro semplici verità dell'esperienza umana e i modi per guidarci attraverso di essa.
La prima di queste verità che dobbiamo comprendere sul nostro cammino verso la libertà psicologica, è che la vita è sofferenza.
Dalla nascita alla morte, è la sofferenza.
La società è strutturata attorno alla mitigazione della sofferenza.
Soffriamo quando non otteniamo ciò che desideriamo.
Ottenere ciò che non vogliamo provoca sofferenza.
Anche quando otteniamo tutto ciò che vogliamo, soffriamo ancora, perché è tutto impermanente.
Oltre all'impermanenza esterna, c’è anche il nostro corpo che, invecchierà, si ammalerà così come l’ intelletto e la consapevolezza, et infine muore.
La prima nobile verità: tutta la vita è sofferenza.
La seconda verità è che la causa della sofferenza è il desiderio.
Quando vogliamo qualcosa che non possiamo avere provoca sofferenza.
Dobbiamo andare oltre la comprensione di questo e muoverci per eliminarlo da dentro di noi.
Quando abbandoniamo questa brama, il desiderio di cui parlava il Buddha, allora siamo in grado di porre fine alla sofferenza. Questa è la terza nobile verità.
L'ultima nobile verità è l'Ottuplice Sentiero esso ci porta oltre il desiderio o l'attaccamento.
Conosciuto anche come Via di Mezzo, questa è la pratica che ci viene data per vivere la vita in un modo che ci libera dalla sofferenza.