Semplicemente parlare apertamente con il massaggiatore. Va ricordato, comunque, che si tratta di un falso mito quello che prevede che il massaggio debba per forza fare male per essere efficace. Una buona regola empirica prevede che, su una scala da 1 a 10 in cui con 1 non si sente dolore e 10 è estremamente doloroso, la pressione deve sempre essere inferiore a 7.
L’effetto riportato dalla maggior parte delle persone è di sentirsi particolarmente rilassati; spesso si avverte un sollievo dai dolori e c’è anche chi riferisce di essersi sentito più energico e con una particolare voglia di fare che dura per diversi giorni.
Se si riceve un massaggio profondo è possibile avvertire un leggero indolenzimento il giorno successivo, come succede dopo un allenamento intenso in palestra, ma è in genere quella sensazione di fastidio che in qualche modo risulta piacevole e appagante.
Dopo aver ricevuto un massaggio, l’ideale sarebbe mantenersi idratati e magari concedersi un bel bagno caldo.
Il bagno con acqua calda è consigliabile qualora vengano utilizzati oli essenziali nell’olio vettore per velocizzare la circolazione degli stessi e amplificare gli effetti benefici e positivi del massaggio.
Può capitare, durante il massaggio, di addormentarsi e, soprattutto se si è a faccia in giù, è facile anche perdere saliva. Anche in questo caso non c’è nulla di cui vergognarsi.
Assolutamente sì, soprattutto se non ci si sente a proprio agio a causa della pressione utilizzata nelle manovre, la velocità con cui il massaggiatore le esegue, la temperatura della stanza, il volume della musica, l’illuminazione o comunque qualunque altro fattore che non permetta di rilassarsi.
E’ altrettanto normale sentire l’esigenza di fare domande relative al massaggio che si sta ricevendo o di aggiungere qualcosa che è stato tralasciato nel corso della consultazione iniziale, altrimenti è bene concentrarsi sul respiro e godersi in silenzio il relax.
Inoltre, va considerato che ci sono alcune tipologie di massaggio, come ad esempio il massaggio decontratturante, in cui il dialogo è parte integrante del massaggio stesso.
Non c’è una regola. Ognuno è libero di fare ciò che lo fa sentire maggiormente a suo agio. Ci sono persone che preferiscono essere completamente nude, altre che indossano lo slip monouso fornito solitamente dal massaggiatore, altre ancora che preferiscono tenere la propria biancheria o indossare un bikini. Uno dei fattori è anche costituito dal tipo di massaggio che si sta per ricevere. Se si tratta di un parziale è sufficiente lasciare scoperta la zona che verrà trattata; se è un massaggio in cui si fa abbondante uso di olio (come ad esempio l’Hawaiano Lomi Lomi Nui) è consigliabile quantomeno utilizzare lo slip monouso; se è un massaggio come, ad esempio, lo shiatsu, allora non c’è alcun bisogno di spogliarsi ma lo si può ricevere con i propri abiti, purché comodi.
Capita di frequente che ci si intimidisca a causa di una preoccupazione riguardante una parte del corpo. Le più comuni sono:
– sovrappeso;
– eccessiva crescita dei peli;
– acne sul viso o sulla schiena;
– piedi brutti;
– cicatrici.
La timidezza non dovrebbe mai essere di ostacolo nel ricevere un massaggio. Anzi, più si resta con il pensiero a quella specifica parte del corpo e al disagio che si può provare nel mostrarla, meno si avvertiranno i benefici del massaggio, soprattutto in caso di massaggi rilassanti.
Come sempre, se ci si vergogna di una certa parte del proprio corpo, è bene parlarne con il massaggiatore chiedendo di evitare la zona o di tenerla coperta.
La scelta dell’operatore è importante anche e proprio per questo: è bene scegliere chi ispira fiducia e con il quale ci si sente a proprio agio, affidandosi a lui e sapendo di essere in mani sicure.
Di norma, un massaggio non deve risultare doloroso, a meno che non si stia trattando una contrattura o si stiano effettuando volutamente manovre più profonde. Un massaggio rilassante è normalmente piuttosto leggero e non dovrebbe procurare dolore ma al massimo una piacevole sensazione di pressione in caso di spinte più profonde.
La sensazione di vero dolore potrebbe essere indicazione di una infiammazione muscolare o di una contrattura e va quindi prontamente segnalata al massaggiatore che saprà come regolarsi.
In caso di massaggio rilassante, il dolore impedirebbe di godersi il momento e apprezzare appieno i benefici del massaggio.
In tipologie di massaggio come il decontratturante o la riflessologia plantare il dolore può manifestarsi e non è detto sia un segnale negativo ma occorre sempre avvisare l’operatore in caso di dolore eccessivo.
Va ricordato che il massaggio ha più efficacia se lavora sempre con la risposta naturale del corpo, mai contro di essa.
Chiunque sia in buona salute può sottoporsi a un massaggio rilassante; tuttavia, è preferibile evitare in caso di specifiche patologie come:
– infezioni cutanee (batteriche, virali o fungine) in corso;
– presenza di ferite aperte, ferite non guarite completamente, ustioni o lesioni cutanee di qualsivoglia tipo;
– febbre e infezioni sistemiche in corso (ad esempio, stati influenzali);
– insufficienza cardiaca con edemi degli arti inferiori e/o presenza di patologie cardiovascolari di qualsiasi tipo;
– presenza di stati infiammatori;
– presenza di fratture;
– in gravidanza (le future madri devono chiedere consiglio al proprio medico prima di sottoporsi a massaggi di qualunque tipo);
– malattie contagiose;
– morbo di Parkinson;
– calcoli.
L’elenco non è esaustivo e si consiglia di fare sempre riferimento al medico in caso di dubbi
La regola base che deve seguire chi si sottopone a un massaggio è non avere alcun tipo di gioiello addosso (anelli, collane, orecchini) e qualsiasi altra cosa che possa impigliarsi o arrecare danno al corpo.