Risposta: Questo è il tabù più grande da sfatare! Prendersi cura della propria mente è un atto di immenso coraggio e amore verso sè stessi, esattamente come andare dal medico quando un dolore fisico non passa. Rivolgersi a un professionista non significa essere "sbagliati" o deboli, ma riconoscere di voler stare meglio e darsi il permesso di farlo. È un investimento sul proprio benessere e sulla propria crescita, non una sconfitta!
Risposta: L'adolescenza è una terra di mezzo delicatissima, in cui i ragazzi lottano per la propria indipendenza e spesso temono il giudizio degli adulti. Il mio obiettivo con loro è costruire uno spazio che sentano al 100% sicuro ed esclusivamente loro, dove non esistono i "doveri" o le aspettative dei grandi. Spesso, proporre un solo incontro di prova spiegando che la loro privacy sarà totalmente rispettata è il modo migliore per far crollare le difese e far loro scoprire un'alleata preziosa.
3. Come si fa a spiegare a un bambino il mondo delle emozioni senza farlo sentire "sbagliato"?
Risposta: I bambini non hanno bisogno di lunghe spiegazioni teoriche, hanno bisogno di fare esperienza. Nei percorsi dedicati ai più piccoli non ci sediamo a fare interviste, ma usiamo il gioco, il disegno, le fiabe e tecniche di respiro giocose. In questo modo, il bambino impara a dare un nome a ciò che sente (come la rabbia, la paura o la gelosia) e a gestirlo, scoprendo che ogni emozione è legittima e che lo studio dello psicologo può essere un posto divertente e sicuro.
Risposta: Nel mio approccio la parola è importante, ma il corpo lo è altrettanto. Quando l'ansia e lo stress prendono il sopravvento, parlarne a volte non basta perché il sistema nervoso resta in allarme. Per questo motivo integreremo i colloqui con strumenti pratici di rilassamento profondo e respirazione consapevole (Pranayama). Imparerai a dialogare con il tuo corpo, a "spegnere" la tensione fisica sul nascere e a ritrovare la calma ovunque ti troverai.
Risposta: Ti accolgo con un abbraccio: sappi che quello che provi è incredibilmente comune e umano. La gravidanza e il post-parto sono periodi di enorme rivoluzione emotiva, ormonale e identitaria. Sentirsi sopraffatte o piene di dubbi non fa di te una cattiva madre. In questo spazio protetto possiamo dare voce a queste fatiche senza alcun giudizio, usando anche il rilassamento e le visualizzazioni guidate per aiutarti a ritrovare la tua bussola e vivere la maternità con più serenità.
Risposta: I genitori sono la risorsa più grande per i figli, ma nessuno nasce imparato. Attraverso gli incontri di Parent Training, facciamo squadra. Non sono qui per darti voti o pagelle sul tuo stile educativo, ma per aiutarti a decifrare i comportamenti più complessi di tuo figlio (capricci, rifiuti, chiusure) e fornirti strategie comunicative pratiche per gestire la quotidianità della tua famiglia con meno stress e molta più armonia.
Risposta: Ogni percorso ha i suoi tempi perché ogni persona, mamma, bambino o famiglia è un mondo a sé. Il mio obiettivo è darti gli strumenti e le ali per camminare con le tue gambe. Lavoreremo insieme finché non sentirai di aver ritrovato l'equilibrio. Faremo sempre dei punti della situazione insieme per decidere, di comune accordo e nel rispetto dei tuoi tempi, quando è il momento giusto per salutarci.
Risposta: È del tutto normale e capita molto più spesso di quanto pensi! La prima seduta serve proprio a questo: a prenderci le misure, a capire se ti trovi bene con me e a creare un clima di fiducia. Non c'è un esame da superare e non devi essere "perfetto". Rispetterò i tuoi silenzi, accoglierò i tuoi dubbi e sarò io a guidarti con delicatezza, un passo alla volta, senza alcuna fretta.
Risposta: Ti rispondo con il cuore in mano: sì, assolutamente sì. Nel mio studio non esiste il concetto di "cosa stupida" o di "esagerazione". Spesso le persone trattengono pensieri, paure o abitudini per vergogna, pensando: "Ma dai, non posso dire una cosa del genere, chissà cosa penserà".
Voglio rassicurarti: non c’è nulla che possa giudicare. Anzi, ti svelo un piccolo segreto del mio lavoro: sono proprio quelle confidenze che iniziano con un "So che è una sciocchezza, ma..." o con un grande respiro di imbarazzo a essere le più preziose. Dietro a un dettaglio che reputi insignificante o di cui ti vergogni, spesso si nasconde la chiave d'oro per capire un’emozione profonda, sbloccare un nodo importante e farti stare finalmente meglio. Questo è il tuo spazio sicuro: tutto ciò che porti è importante, perché fa parte di te.
Risposta: Voglio ricordarti una cosa fondamentale, che a volte il dolore o la stanchezza ci fanno dimenticare: tu sei una persona importante, unica e preziosa così come sei! Non esiste un problema troppo grande che non possa essere affrontato, né una situazione così intricata in cui non si possa trovare una soluzione o una nuova strada da percorrere.
A volte ci portiamo dentro pesi enormi pensando di dover fare tutto da soli, ma la verità è che non siamo fatti per essere isole. Condividere la propria sofferenza, metterla a parole in un luogo sicuro e privo di giudizio, ha un potere quasi magico: parlare divide il peso. Quel carico che oggi ti sembra insostenibile, se portato in due, diventa improvvisamente più leggero. Se senti che è arrivato il momento di alleggerire il cuore e ritrovare il tuo benessere, io sono qui per fare squadra con te. Meriti di stare bene, e possiamo iniziare a farlo insieme, un passo alla volta.