La nostra Fondazione opera nel settore della filantropia e volontariato.
In ossequio alle disposizioni risulta iscritta al registro delle persone giuridiche private della Regione Campania con il numero 192.
Ai sensi dell'art. 11 del Codice del Terzo Settore ("CTS") l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore ("R.U.N.T.S.") è in fase di istruttoria.
Di seguito viene illustrata l'identità e la storia dell'Ente:
Nel 2005 i seguenti enti: l'Orfanotrofio Maschile Notaio Giuseppe Garofano, Orfanotrofi Riuniti Bellofiore - Mater Dei - Divina Pastora, l'Orfanotrofio Maschile S. Gennaro e S. Anna, Istituto Laicale S. Gabriele Arcangelo, nelle persone dei legali rappresentanti p.t. si sono trasformati ed aggregati nella Fondazione denominata "Fondazione Madonna di Loreto” organizzazione non lucrativa di utilità Sociale.
La Fondazione Madonna di Loreto è stata costituita per garantire una gestione unitaria, trasparente e duratura del patrimonio destinato alle opere di carità, educazione e promozione umana. Nel tempo ha accolto e valorizzato i beni provenienti da donazioni, lasciti testamentari e, soprattutto, dalla fusione e incorporazione di enti ecclesiastici diocesani soppressi, assicurando che la volontà dei donatori fosse rispettata. Attraverso un'attenta amministrazione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare e mobiliare, la Fondazione trasforma tali beni in risorse economiche da reinvestire a sostegno delle attività della Caritas Diocesana, delle parrocchie e di altri progetti sociali, culturali ed educativi della Diocesi. In questo modo custodisce il patrimonio ricevuto e lo mette a frutto, affinché continui a generare benefici concreti per la comunità e per le persone più fragili.
Lo scopo della Fondazione Madonna di Loreto è quello di amministrare e valorizzare il proprio patrimonio affinché i relativi proventi siano destinati a finalità di interesse sociale, caritativo, educativo e religioso, in coerenza con la missione della Diocesi di Aversa. In particolare, la Fondazione opera per:
-sostenere le attività degli enti di assistenza diocesani e non con particolare attenzione alla Caritas Diocesana di Aversa, a favore delle persone e delle famiglie in difficoltà;
-promuovere iniziative di solidarietà, assistenza e inclusione sociale;
-sostenere opere educative, culturali e formative, anche attraverso il supporto a scuole, oratori e realtà ecclesiali;
-contribuire alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare e dei beni ricevuti, affinché producano risorse da reinvestire nelle finalità istituzionali;
-collaborare con enti pubblici, privati ed ecclesiali per realizzare progetti di utilità sociale.
In sintesi, la Fondazione trasforma il valore del proprio patrimonio in interventi concreti a favore della comunità, con particolare attenzione ai più fragili, sostenendo le opere di carità e promozione umana della Diocesi di Aversa.
Nel corso degli anni hanno raggiunto un patrimonio di oltre 30 milioni di euro dovuto a una proficua attività di gestione immobiliare e raccolta fondi, per metterlo poi a disposizione delle fasce sociali più deboli.
Nel corso dell’anno 2025 la Fondazione Madonna di Loreto ha proseguito con continuità il proprio impegno al servizio della Diocesi di Aversa, coniugando la gestione responsabile del patrimonio con la promozione di iniziative di carattere sociale, educativo ed ecclesiale.
L’azione della Fondazione si è sviluppata in un’ottica di corresponsabilità ecclesiale e territoriale, orientata a trasformare le risorse disponibili in opportunità concrete di sostegno alle persone più fragili, con particolare attenzione ai minori, alle famiglie in difficoltà e ai percorsi formativi della Chiesa locale.
Sostegno alle attività caritative della Diocesi
Anche nel 2025 la Fondazione ha confermato il proprio ruolo di supporto stabile alla Diocesi di Aversa con particolare attenzione alla Caritas Diocesana, contribuendo alla realizzazione di interventi rivolti soprattutto a bambini e famiglie in condizioni di fragilità. I contributi erogati hanno sostenuto: • attività educative e sociali a favore di minori provenienti da contesti vulnerabili; • percorsi di accompagnamento per nuclei familiari in difficoltà economica; • iniziative di contrasto alla povertà educativa e alla marginalità sociale; • progetti territoriali promossi dalle strutture caritative diocesane. Tale collaborazione ha rafforzato la capacità della rete Caritas di offrire risposte integrate ai bisogni emergenti del territorio.
Sostegno al Seminario Vescovile
Nel solco della propria identità ecclesiale, la Fondazione ha continuato a sostenere il Seminario Vescovile di Aversa, contribuendo in particolare al supporto dei seminaristi con minori possibilità economiche. Questo impegno ha rappresentato non solo un intervento di natura economica, ma anche un segno concreto di
vicinanza alla formazione dei futuri presbiteri, riconoscendo il valore ecclesiale e pastorale del cammino vocazionale.
Contributi ad enti e iniziative sociali
Nel corso dell’anno 2025 la Fondazione ha destinato risorse anche a favore di realtà associative e parrocchie, operanti nel territorio diocesano impegnate nel sociale. In particolar modo ha sostenuto un’associazione impegnata in attività di accoglienza, inclusione e tutela dei minori operante nel territorio dell’area nord di Napoli, nel Comune di Giugliano in Campania, dove è presente da anni una significativa comunità rom insediata in diversi campi, tra cui quello situato in località ASI. L’intervento si inserisce in un quadro caratterizzato da condizioni di fragilità sociale, precarietà abitativa, dispersione scolastica e marginalità culturale, con particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti. Queste azioni hanno contribuito a rafforzare una rete di collaborazione orientata al bene comune.
Percorso di sviluppo e accompagnamento verso il Terzo Settore
Nel corso del 2025 la Fondazione ha avviato un significativo percorso di crescita istituzionale, avvalendosi della collaborazione di un ente esterno specializzato, con funzioni di supporto strategico e tecnico.
La collaborazione ha riguardato:
• L’individuazione di nuove linee progettuali in ambito sociale;
• il rafforzamento della capacità di pianificazione e programmazione delle attività;
• l’accompagnamento nel processo di evoluzione giuridica dell’ente.
In tale contesto è stato avviato il percorso di adeguamento finalizzato all’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), quale passaggio coerente con la natura e le finalità della Fondazione. Il completamento dell’iter è previsto nei primi mesi del 2026 e rappresenterà un momento significativo di consolidamento istituzionale, orientato a garantire maggiore trasparenza, efficacia operativa e capacità progettuale.
Gestione patrimoniale e sostenibilità delle attività
La Fondazione ha continuato a perseguire una gestione prudente e responsabile del proprio patrimonio immobiliare e fondiario, quale strumento fondamentale per sostenere nel tempo le attività istituzionali. In particolare:
• sono stati valorizzati i proventi derivanti dalla locazione di terreni e immobili di proprietà;
• rilievo strategico riveste il rapporto con la Provincia di Caserta, conduttore di un immobile destinati ad uso scolastico, in particolare al Liceo Artistico di Aversa;
• parte delle risorse è stata destinata a interventi di manutenzione, ristrutturazione e riqualificazione degli immobili, con l’obiettivo di preservare e valorizzare il patrimonio della Fondazione.
Questa impostazione ha consentito di coniugare sostenibilità economica e finalità sociale, garantendo continuità agli interventi di solidarietà.
La "governance" riguarda le modalità e i processi aziendali da porre in essere allo scopo di aggiungere valore alle attività e di consolidare la buona reputazione aziendale presso gli stakeholder, in un'ottica di continuità e successo nel medio- lungo termine. Un'adeguata governance è strumento per aumentare la competitività dell'impresa e la sua capacità di attrarre risorse di qualità e capitale di debito e di rischio.
Viene, ora, definito il ruolo ed il funzionamento degli organi sociali, l'organizzazione delle risorse umane, con riferimento a funzioni, responsabilità e processi a livello decisionale ed a livello operativo, infine le modalità di gestione dei conflitti di interesse e delle competenze.
Struttura di governo
L'Ente fin dalla sua costituzione è stato gestito da un organo di amministrazione, come previsto dallo Statuto. L'organo è composto da un numero di 5 componenti nominato nel 2023 e avrà durata della carica fino al 2027, costituito dai seguenti membri:
-S.E. Mons. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa;
-Mons. Francesco Picone, vicario generale;
-Don Gaetano Rosiello, parroco;
-Don Emanuele Della Volpe, Diacono;
-Sig. Domenico Cirino.