Il buono sì, il buono no, il buono quando…
Sono ormai trascorsi infruttuosamente 18 giorni da quando la protezione Civile, con ordinanza n.658 del 29/03/2020, ha previsto un primo ed urgente incremento del fondo di solidarietà per i comuni al fine di dare sollievo ai cittadini più disagiati tramite l’assegnazione di buoni spesa per acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità. L’attività di individuazione dei beneficiari è stata demandata agli uffici comunali dei servizi sociali “per soddisfare le necessità più URGENTI ED ESSENZIALI”. L’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) il 30 marzo ha diramato una nota esplicativa per meglio gestire gli interventi emergenziali di solidarietà alimentare, “con l’obiettivo di ACCELERARE AL MASSIMO le procedure di spesa”, “soddisfare IMMEDIATAMENTE il bisogno dei propri cittadini”, dando indicazioni su come individuare i beneficiari tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza.
Quanto sopra per evidenziare che dall’alto ci sono tutti i dettati normativi che avrebbero condotto, se ben interpretati, ad una celere gestione e assegnazione ai beneficiari degli oltre 12.000 euro arrivati nelle casse dell’ente. Ma dalla casa comunale di Santa Domenica Talao, dopo aver emanato in data 02 aprile un avviso pubblico, già da noi ampiamente commentato e contestato, prova ne è l’avviso di precisazione pubblicato sulla pagina FB del comune in data 08 aprile, a bando già scaduto, non ci risulta a tutt’oggi emanato nessun atto successivo circa gli esiti della procedura, l’andamento dell’iter procedimentale. L’oblio assoluto, in palese disprezzo delle norme e di chi avrebbe diritto a ricevere, se pur pochi, questi aiuti di Stato in questo delicato e grave momento per tutta la nazione. Dal 7 aprile, giorno di scadenza dell’avviso, sono trascorsi 10 giorni, con buona pace di Pasqua e pasquetta, senza che si sappia alcunché sulla procedura che, vista l’emergenza in atto, doveva essere d’urgenza, mentre ci risulta che altri comuni limitrofi hanno già provveduto da giorni.
Dopo aver doverosamente esposto i fatti, in virtù della trasparenza ed accessibilità che devono per norma di legge connotare l’intera attività delle istituzioni, chiediamo di sapere, dando voce ai legittimi dubbi di tanti cittadini:
Cosa eventualmente impedisce il compimento dell’iter per l’assegnazione dei buoni spesa che doveva invece essere IMMEDIATO per dare risposta a quelle famiglie in difficoltà che da troppo attendono almeno una piccola boccata di ossigeno?
Quante le domande presentate?
Chi sta curando l’intero procedimento amministrativo?
Una buona e capace amministrazione promuove la partecipazione e il controllo da parte dei cittadini, nel segno della massima trasparenza e comunicazione, ma di ciò possiamo affermare, senza ombra di smentita, la totale assenza in chi ci amministra se non nei casi in cui qualcuno scriva per conto terzi.
Il Gruppo di LiberaMente
16/04/2020
Questo duemilaventi ci ha riservato 𝘂𝗻𝗮 𝗣𝗮𝘀𝗾𝘂𝗮, che a pensarlo ad inizio anno, l'avremmo identificata come una sorpresa 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝘀𝗶𝗻𝗴𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲. L'evento storico che stiamo vivendo è del tutto inaspettato ed insolito.
Con onestà, non sappiamo quali auguri possano definirsi più opportuni in questi giorni di emergenza straordinaria. Crediamo che sia più idoneo sperare che questa pandemia possa concludersi nel più breve tempo possibile.
È 𝗶𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼.
Avere i propri affetti lontani non ci porta a vivere appieno un evento importante come la Pasqua, ma sappiamo bene che i mezzi a disposizione possono in qualche modo farci sentire più vicini. Proviamo a ritrovare 𝗹𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗶𝗮 𝗻𝗲𝗶 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶, seppur con distanze nuove.
Avremmo modo e tempo per recuperare gli attimi di spensieratezza, alle volte indispensabili a farci sentire famiglia, amici. La stagione calda siamo certi saprà ridarci i momenti di calore di cui necessitiamo. A piccole dosi, come una vitamina, il tempo ci permetterà di riottenere la libertà tanto desiderata.
Probabilmente non esistono auguri più o meno utili, ma nel segno della Pasqua 𝗮𝘂𝗴𝘂𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝘃𝗼𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗱𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗶𝗲𝘁à, 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝘁𝗶𝘁𝘂𝗱𝗶𝗻𝗲, 𝗮𝗹𝗹'𝘂𝗺𝗶𝗹𝘁à 𝗲𝗱 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 che possano farci sentire parte integrante di una società post-moderna da riabilitare 𝙫𝙚𝙧𝙨𝙤 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙞 𝙨𝙤𝙜𝙣𝙞 𝙚 𝙨𝙥𝙚𝙧𝙖𝙣𝙯𝙚.
𝗨𝗻 𝗮𝗯𝗯𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗼, più che mai virtuale, ma vicino. 🤗
𝘐𝘭 𝘨𝘳𝘶𝘱𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘓𝘪𝘣𝘦𝘳𝘢𝘔𝘦𝘯𝘵𝘦.
25 Aprile... Una festa per non dimenticare, per il nostro presente e per il futuro di tutti.
25/04/2021
La ricerca della dignità.
1 maggio 2021
La ricerca della dignità.
Ispirandoci all’art.1 della Costituzione italiana.
Servirebbe una delicata educazione a farci conoscere per chi oggi, primo maggio, può definirsi “festa” e per chi invece è un’ occasione per sottolineare ciò che continua a rendere la società contemporanea priogioniera dei suoi stessi dogmi.
Servirebbe chi ci ricordasse che, ancora oggi, sono troppe le cause per mancata sicurezza che portano ad incidenti gravi, ed alle volte tragici nei luoghi di lavoro.
Servirebbe chi ci rassicuri sul futuro del lavoro, sempre più instabile e condizionato.
Servirebbe che le PMI, così come le grandi multinazionali, si unissero alle richieste dei lavoratori e delle lavoratrici che creano indotto economico in questa economia circolare.
Servirebbe che oggi, così come gli altri giorni, potessimo indignarci e rivolgere un sostegno a tutte quelle persone che vedono negarsi i diritti, dentro le fabbriche così come su dei campi infiniti dai quali arrivano fin sulle nostre tavole frutta ed ortaggi.
Servirebbero tante cose in questa visione utopica, ma necessaria affinchè possa accrescere lo spirito d’ iniziativa di tutti quegli uomini e quelle donne che vengono lasciati in fragile balìa, siano essi dipendenti operai che imprenditori.
In questo 2021, che continua ad essere portatore di disoccupazione, rivolgiamo il nostro più grande abbraccio a tutti quei gruppi di lavoro che continuano a garantire servizi alla collettività ed a chi per un motivo od un altro si vede venir meno la possibilità.
Un pensiero ai lavoratori ed alle lavoratrici dei “bauli in piazza”, che a ritmo battente dei coperchi dei loro grossi bauli, hanno espresso il loro disagio psico-sociale ed economico di un intero settore in crisi: lo spettacolo riparta da questa indignazione!
Un pensiero agli operatori socio-sanitari che ininterrottamente hanno dimostrato come l’amore verso l’altra persona continui ad essere fonte di energia motivazionale e necessaria a farci sentiri protetti ed indispensabili.
Un pensiero ai lavoratori ed alle lavoratrici che, in vista di una stagione all’insegna del turismo, riscontrano difficoltà d’investimento per le proprie attività.
Servirebbe un atto solidale verso tutt* e tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro in crisi, e probabilmente non basterebbe il solo giorno 1 di un Maggio che desideriamo possa essere l’ultimo stracolmo di così tanta indignazione.
Donne e uomini, desiderosi di lavoro, non possono più attendere: a loro, così come a noi tutti, la rivincità verso una nuova crescita sociale ed economica.
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