Il nostro Istituto, IISS E. Majorana di Martina Franca, ha deliberato collegialmente che per tutte le classi terze il “Nucleo fondante” della disciplina di Ed. Civica fosse Legalità e ambiente.
Per la classe 3Di i docenti delle materie in contitolarità (Prof.ssa di Lettere, Serio Livia, coordinatrice di Ed. Civica, prof. di Sistemi e reti, Caforio Francesco Paolo, prof.ssa di Inglese, Paragò Grazia) hanno progettato una UDA trasversale dal titolo Laudato sia chi salva il pianeta.
La prima fase del lavoro, propedeutica all’intera attività, è stata quella dell’“Acquisizione delle Conoscenze” dei Caratteri della Letteratura religiosa nell’Italia dell’XI-XII secolo, quindi del genere letterario della Lauda, della poetica di S. Francesco e dei messaggi umanitari universali trasmessi con il suo Cantico delle Creature, il più antico eppure il più moderno “appello” alla Tutela e alla Salvaguardia dell’ambiente!
Dunque, gli alunni hanno incontrato e conosciuto Francesco soprattutto nel suo panismo, nel suo essere un esteta e un cultore della Bellezza della Natura, nel suo farsi esempio di una “ecologia integrale” e nel suo operare come attivo sostenitore e promotore di uno “Sviluppo sostenibile” che rispetti, come dice lui, “Nostra madre Terra” e, come dice Sua Santità, Papa Francesco, “La nostra Casa Comune”.
I ragazzi hanno riscontrato l’attualità dell’agire sociale e civico di Francesco nella lettura analitica dell’Art. 9 della nostra Costituzione, dei vari Goals (Obiettivi 3, 6, 7, 11, 12, 13 e 15) dell’Agenda 2030, del testo di Michael Jackson’s Earth Song e di alcuni articoli sul Movimento ecologista Fridays for Future, di Greta Thunberg.
La seconda fase del progetto, gestita e curata, con grande entusiasmo e ineccepibile professionalità, dal prof. Caforio, è stata quella della raccolta e della selezione del materiale multimediale per la realizzazione del prodotto finale. In questa attività laboratoriale il prof. Caforio è stato particolarmente sensibile verso la Media Education. Intanto le materie convolte hanno concretamente iniziato a costruire un “sistema di/in rete” e i ragazzi hanno sviluppato abilità e competenze, emerse non tanto perché indotte dalle strategie didattiche individuate nella pianificazione del progetto, quanto piuttosto dalla loro naturale e spontanea “voglia di fare”! Tra queste si sono distinte in particolare la competenza multilinguistica e digitale e la capacità di lavorare in gruppo in modo propositivo.
E’ stata privilegiata la didattica motivante al fine di stimolare l’autostima, la responsabilità, l’empatia e la condivisione delle emozioni.
Si è giunti, quindi, al “Compito di realtà”: scrivere un testo secondo la pratica della “Scrittura creativa”. Gli alunni, sul modello del Cantico di S. Francesco, hanno composto un loro “Inno alla Natura”, dal titolo Laudato sia l'uomo che salva nostra Madre Terra, che, guidati dalla prof.ssa Paragò, hanno anche tradotto in lingua inglese.
Hanno poi messo in scena un’ ”Intervista immaginaria”, il cui testo è stato ideato e scritto da me. Ma il copione originale si è arricchito di volta in volta durante le prove con le proposte che gli alunni hanno suggerito per perfezionare il linguaggio performativo. Con questa attività di Storytelling ho voluto sperimentare tecniche che derivano dalla retorica, dall’arte, dal teatro, dalla psicologia e dalla musica, ossia la crossmedialità perché la narrazione si è avvalsa davvero di linguaggi diversi, mescolando le parole con audio, immagini e video. Il fil rouge di tutta l’intervista è la parola “Speciale”. Speciale come lo “Speciale del Tg” che annuncia l’ospite dell’intervista; speciale come S. Francesco; speciale come si apostrofa l’operazione militare della Russia contro l’Ucraina e speciale come definirei questa classe…
Per “accendere” nei nostri ragazzi il senso di protezione verso tutto ciò che è vita, li ho anche coinvolti in una semplice ma simbolica pratica di giardinaggio: abbiamo interrato dei semi di limone nel guscio delle uova. Quale meraviglia vederne spuntare i germogli e, con il passare dei giorni, le piantine…
La Scuola, nonostante tutto, vince ogni sfida a tutela della Socializzazione e del Benessere emotivo dei giovani. E questa UDA, orientata a educare le azioni dei ragazzi verso la salvaguardia del patrimonio naturale globale, ha voluto prima di ogni cosa promuovere proprio il Benessere psico-fisico degli alunni ma anche di noi docenti, condizione che abbiamo realmente vissuto nella piacevolezza con cui abbiamo svolto quest’attività.
Dedichiamo la Lauda e l’Intervista alla nostra DS, prof.ssa Anna Maria Gabriella Mele, instancabile promotrice dell’idea di scuola come Cultura dell’Incontro, a Sua Santità, che, proprio ispirandosi alla lectio del santo di Assisi, ha scelto per sé il nome di Francesco, e alla giovane attivista svedese Greta Thunberg.
Prof.ssa Livia SERIO