Accadde oggi
Situazione molto preoccupante in Puglia, dove imperversano "roghi senza fine" che provocano "terrore", come scrive il Corriere della Sera il 25 luglio 2007. Oggi, a distanza di quasi vent'anni, analoghi problemi sono presenti in particolare in Spagna e Francia.
Correva l'anno... 🔙
1970: a Partinico, in Sicilia, nasce la prima radio libera, che avrà una durata brevissima, solo 24 ore. I due promotori, Franco Alasia e Pino Lombardo, sono due dei più stretti collaboratori di Danilo Dolci, educatore e attività della non violenza. Viene chiamata "la radio dei poveri cristi". E' il pomeriggio del 26 marzo 1970: "Qui parlano i poveri cristi della Sicilia occidentale", si sente il messaggio anche all'estero, persino negli Stati Uniti. Peccato che la legge vieti di infrangere il monopolio della Rai. Un blitz di polizia e carabinieri chiude per sempre l'esperienza di questa prima radio libera e i due saranno, in un primo tempo, condannati per violazione delle norme del codice postale e delle telecomunicazioni - una norma del 1936. In seguito poi saranno assolti. Interessante ricordare che, dopo il messaggio introduttivo, dalla radio partì una trasmissione di denuncia sulla situazione dei terremotati, raccontata dai sopravvissuti stessi.
Di seguito una pagina sbiadita, purtroppo, tratta da un giornale locale, del 27 marzo 1970.
L'articolo del
mese
30 giugno 2026: Mentre continuiamo ad ascoltare notizie contrastanti relative alla guerra tra USA e Iran, è arrivata la terribile notizia del terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito il Venezuela. Un Paese già alle prese con tantissimi problemi, come abbiamo visto a inizio anno quando Trump ha defenestrato il presidente Maduro, deportandolo negli Stati Uniti. Un'apocalisse, quella che ha colpito il paese sudamericano, per il quale si è subito mobilitata la comunità internazionale per portare aiuti. Ma ci sono oltre 70 mila dispersi, che si aggiungono ai quasi duemila morti già accertati. Un Paese in ginocchio. Tra i morti anche alcuni italiani, parenti di quelli che lasciarono i loro paesi d'origine quando la miseria colpiva l'Italia. Ora che, invece, viviamo i n condizioni economiche decisamente migliori rispetto ad un secolo fa, mostriamo i muscoli contro i tanti che, giustamente, cercano non tanto il benessere, ma almeno una stabilità economica che i loro Paesi non offrono loro.Â
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Uno sguardo ai periodiciÂ
Il settimanale Sorrisi e Canzoni, come di consueto, presenta in prima pagina i partecipanti al festival di Sanremo. Questa la copertina del 25 febbraio 2006, esattamente vent'anni fa. Era la cinquantaseiesima edizione che vide la vittoria di Povia con la canzone "Vorrei avere un becco", davanti ai Nomadi, con "Dove si va" e Anna Tatangelo, la quale propose il brano "Essere una donna".Â
Una pagina di Sport
Sono trascorsi più di 42 anni da quel giorno, ma com'è possibile dimenticare la "fucilata di Goodwood"! Così è stato chiamato lo scatto vincente di Beppe Saronni il 5 settembre 1982 in terra inglese, dove si disputava il Campionato del mondo professionista di ciclismo. Per chi soprattutto come me era un suo tifosissimo il godimento fu duplice, pensando che a tirargli la volata fu proprio il suo grande rivale Francesco Moser che lo pilotò fino a 700 metri dal traguardo. E fu proprio qui che partì la "fucilata"! Quel giorno stavo partendo per la Francia e non potei vedere il trionfo del mio idolo, ma proprio in terra transalpina acquistai il settimanale che propongo qui di seguito. I francesi, che pure puntavano sul loro campione Bernard Hinault, esaltarono l'impresa di Saronni. Sul podio, accanto a lui, l'americano Greg Lemond e l'irlandese Sean Kelly. Guardatevi le immagini di quel successo: a rivederle viene davvero ancora la pelle d'oca.Â