L' Origine del Mestiere dell' Acciugaio.
Non si conosce l' esatta origine del mestiere dell' Acciugaio: le notizie al riguardo sono molteplici e si confondono in un misto tra realtà e fantasia. Mestiere nato per necessità, per casualità o per strategia: il venditore ambulante di acciughe esisteva sin dal Medioevo ed erano i famigliari dei pescatori che si spingevano nell'entroterra, fino alle Langhe. Divenne una vera attività all'inizio del secolo scorso, quando la vendita del pesce sotto sale si estese a tutto l'arco alpino.
Con molta probabilità i primi Acciugai furono del vallone di Moschieres che, successivamente, presero come garzoni i ragazzi di Paglieres e di Celle di Macra i quali contribuirono all'affermarsi di tale attività, diventando a loro volta grossisti e venditori in proprio.
La prima ipotesi, quella che fa risalire a tempi più remoti l'origine degli Acciugai, afferma che le acciughe in Val Maira sarebbero state portate a "ricordo del mare" dai Saraceni che, stanchi di scorribande e razzie perpetrate nel Sud della Francia e del Piemonte, si sarebbero stabiliti a Moschieres, iniziando così il commercio del pesce salato. A favorire questa situazione fu la libertà di traffico senza pagamento di pedaggio, nei contadi di Provenza, avuta nel 1313 da re Roberto, privilegio che rimase fino agli inizi del 1500.
L'ipotesi più accreditata è quella legata al contrabbando di sale. Il sale, fin dai tempi del Sacro Romano Impero, divenne monopolio di Genova, che imponeva i prezzi da Marsiglia fino al monte Argentario. I dazi elevati applicati dai gabellieri di Genova e di Savona incentivarono le frodi ed il commercio illegale: Le acciughe venivano riposte a strati sopra il sale contenuto nei barili per pagare meno tasse. Arrivati a destinazione si vendevano le acciughe, che risultarono un buon commercio.
Una ulteriore ipotesi è legata alla storia di un bottaio di nome Einaudi di Celle di Macra che, in autunno, lasciava il suo paese per andare a lavorare nella riviera Ligure.
Un anno, al rientro, ebbe l'idea di riempire le acciughe una delle sue piccole botti. Nel tragitto di ritorno riusci a venderle tutte e si accorse che aveva guadagnato di più vendendo acciughe che aggiustando botti. Sentendo la sua mirabile impresa, molti di coloro che in autunno emigravano per cercare lavoro seguirono il suo esempio.
Affine a questa è la Leggenda che vede il primo commercio di acciughe legato ad un contadino della Valle che giunse a Genova per vendere i capelli della moglie e con parte del ricavato acquistò un barile di acciughe che vendette lungo la strada di ritorno, realizzando un buon guadagno. O, ancora, ad un abitante di Dronero che andò in Liguria per vendere la tela e la barattò con un barile di acciughe che riuscì facilmente a vendere sulla via verso casa.
Il Mestiere dell' Acciugaio ebbe origine nella zona della media Valle Maira, nell'area compresa fra i comuni di Dronero, Moschieres, Paglieres e Celle di Macra. Ben presto divenne il mestiere itinerante più diffuso di questi comuni, poiché in quasi tutte le famiglie vi era qualcuno che stagionalmente andava a vendere le acciughe. Il mestiere non si espanse oltre il comune di San Michele di Prazzo e, solo marginalmente, interessò i comuni oltre Valle (Castelmagno).
L'origine della nostra attività ha inizio nel secondo dopo Guerra, quando nel 1948 Secondino Demaria partì da Paglieres, una borgata della media Valle Maira, ancora adolescente per intraprendere il mestiere di Acciugaio partendo dal suo paese d'origine emigrando sino in Lombardia. I primi anni furono molto faticosi a causa della reperibilità del prodotto da vendere infatti, ogni qual volta che la merce terminava era costretto a tornare in Piemonte. Nei successivi anni, anche grazie all'espandersi del commercio, riusci a stabilizzarsi nella città di Bergamo. Il commercio dell'acciuga, soprattutto nella alta Valle Seriana, ebbe molto successo. Il percorso che intraprendeva ogni volta era molto duro, infatti doveva continuamente spostarsi col suo carretto, mezzo diventato un simbolo di questo mestiere, alloggiando in svariati comuni durante il tragitto verso l'Alta Val Seriana. Con l'affermarsi del suo lavoro riuscì ad ottenere posteggi fissi in Comuni del Bergamasco.
Successivamente, anche grazie alla sua voglia di innovazione, decise di spingersi sui mercati della provincia Milanese, ottenendo grandi risultati e soddisfazioni che anche tuttora ci rendono orgogliosi, grati e fortunati del lavoro svolto in passato.
Dal 1998, in seguito al pensionamento del padre di questa attività, siamo subentrati io e mia moglie, non cercando di stravolgere la Tradizione ma cercando di rinnovarla, ampliando i nostri orizzonti, provando continuamente a migliorare e ampliare la quantità e la qualità dei prodotti disponibili.
Avendo cura e riguardo nei confronti della nostra clientela cerchiamo, ogni giorno, di soddisfare le esigenze dei nostri clienti.
Dal 1948 ad oggi ci sono stati tanti cambiamenti: scelte giuste e scelte sbagliate, decisioni buone e altre meno, ma con forza e determinazione abbiamo sempre cercato di rimediare con la voglia ogni giorno di migliorare.