Il 7 maggio viene presentato il progetto che invita la città a osservare, misurare e capire come il caldo si distribuisce nel comune di Ravenna.
Durante l’incontro racconteremo perché oggi parlare di caldo urbano è sempre più importante, come nasce il progetto e quale sarà il ruolo delle persone che decideranno di partecipare. Spiegheremo in modo semplice come funziona la raccolta dei dati, che tipo di informazioni verranno prodotte e come queste potranno contribuire a immaginare soluzioni concrete per rendere la città più vivibile.
La presentazione è aperta a tutte e tutti: a chi è curioso, a chi il caldo lo vive ogni giorno, a chi vuole capire meglio cosa significa partecipare a un progetto di scienza condivisa. È il primo passo per conoscere il percorso, fare domande e valutare se prendere parte all’avventura nei mesi estivi.
Il 6 giugno prende il via il percorso operativo con una Data Walk: una camminata guidata pensata per i partecipanti al progetto, che unisce osservazione della città e formazione pratica.
Durante la mattinata impareremo a usare i sensori di temperatura e a capire cosa misurano davvero. Cammineremo insieme in un’area del territorio urbano, osservando come il caldo cambia da una strada all’altra e collegando i dati alle caratteristiche degli spazi: ombra, materiali, traffico, presenza di verde.
La Data Walk è il momento in cui il progetto entra nel vivo. È qui che la città diventa un laboratorio a cielo aperto e i partecipanti iniziano a raccogliere dati partendo dai propri passi e dalla propria esperienza. Non servono competenze tecniche: la formazione è parte integrante dell’attività.
Per partecipare è OBBLIGATORIO iscriversi tramite il nostro form "Candidati".
Il 16 luglio, dalle 17.00 alle 19.00, presso CittAttiva, si terrà un incontro formativo aperto alla cittadinanza dedicato ai temi del cambiamento climatico, della meteorologia e delle oasi climatiche, con l’obiettivo di approfondire come il clima stia evolvendo anche sul nostro territorio e quali strumenti possano contribuire ad affrontarne gli impatti.
L’evento sarà articolato in due seminari tematici, condotti da esperti del settore, che affronteranno due aspetti complementari della crisi climatica: da un lato l’analisi degli scenari climatici attuali, degli eventi meteorologici estremi e delle loro conseguenze sul territorio regionale; dall’altro l’approfondimento delle strategie di adattamento urbano e del ruolo dei rifugi climatici come strumenti concreti per tutelare le persone più vulnerabili e rafforzare la resilienza delle comunità.
L’incontro rappresenterà un’occasione di confronto e approfondimento per comprendere meglio le trasformazioni climatiche in corso e conoscere possibili risposte locali, individuali e collettive.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico.
1° seminario: Cambiamenti climatici ed eventi estremi in Emilia-Romagna: evidenze, impatti e prospettive
Il cambiamento climatico sta producendo effetti sempre più evidenti anche in Emilia-Romagna. L'intervento illustrerà le principali evidenze scientifiche sull'evoluzione del clima regionale, analizzando l'aumento delle temperature, la maggiore frequenza delle ondate di calore, delle notti tropicali e il ruolo delle isole di calore urbane nell'accentuare il disagio bioclimatico.
Verranno inoltre approfonditi i cambiamenti nel regime delle precipitazioni, sempre più caratterizzato dall'alternanza tra lunghi periodi di siccità ed episodi di piogge intense. Saranno analizzati anche gli eventi meteorologici estremi, come nubifragi, grandinate e forti raffiche di vento, e il possibile legame tra il loro aumento di intensità e il riscaldamento globale.
Infine, saranno presentate le principali strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, evidenziando come la riduzione delle emissioni e una pianificazione del territorio orientata alla resilienza siano strumenti complementari e fondamentali per affrontare le sfide poste dagli eventi meteorologici estremi.
Relatore: Pierluigi Randi
Meteorologo professionista certificato secondo gli standard della World Meteorological Organization (WMO) e Presidente di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti), Pierluigi Randi è specializzato nello studio del clima, degli eventi atmosferici estremi e dei fenomeni temporaleschi. Da oltre venticinque anni svolge attività di previsione, consulenza e divulgazione scientifica, collaborando con enti di ricerca, istituzioni e aziende nei settori dell'energia, dell'agrometeorologia e della gestione del rischio meteorologico.
Relatore e docente in numerosi corsi e convegni, è autore e coautore di diverse pubblicazioni scientifiche e divulgative dedicate alla meteorologia e ai cambiamenti climatici, tra cui recenti studi peer-reviewed sugli eventi alluvionali e sui tornado in Italia. La sua attività è orientata alla diffusione di una corretta cultura meteorologica e alla comprensione degli impatti del cambiamento climatico sul territorio.
2° seminario: Oasi Climatiche Emilia-Romagna
Le ondate di calore sono destinate a diventare sempre più frequenti, intense e durature a causa del cambiamento climatico, con effetti particolarmente rilevanti nelle aree urbane. L'“effetto isola di calore” amplifica le temperature nelle città, aumentando i rischi per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche.
Oltre agli impatti sanitari diretti, il caldo estremo si intreccia con fattori sociali come la solitudine e la fragilità economica. In Emilia-Romagna, dove oltre 330.000 persone con più di 65 anni vivono sole, l'isolamento estivo e la povertà energetica possono accentuare la vulnerabilità agli effetti delle alte temperature, con conseguenze sul benessere fisico e mentale.
L'intervento illustrerà il ruolo delle oasi climatiche come strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici, pensati per offrire spazi sicuri, accessibili e inclusivi durante le ondate di calore. Queste iniziative rappresentano una risposta concreta per rafforzare la resilienza delle comunità, proteggere le persone più fragili e migliorare la vivibilità delle città.
Relatore: Marco Pollastri
Laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, Marco Pollastri è Presidente dell’Università Verde di Bologna e da oltre vent’anni si occupa di progettazione, gestione e coordinamento di iniziative dedicate alla sostenibilità ambientale, alla partecipazione e alla comunicazione sui cambiamenti climatici. Ha maturato una consolidata esperienza nella gestione di progetti nazionali ed europei, collaborando con enti pubblici e amministrazioni locali sui temi dell’adattamento e della mitigazione climatica.
Tra le esperienze più significative figura il progetto delle Oasi Climatiche realizzato per il Comune di Udine nel periodo 2023–2025, riconosciuto a livello nazionale come buona pratica per la resilienza urbana. Svolge inoltre attività di docenza e formazione in contesti nazionali e internazionali, promuovendo la diffusione della cultura della sostenibilità e dell'adattamento ai cambiamenti climatici.
In data 16 settembre, dalle ore 17 alle 19, presso CittAttiva, si terrà un incontro di restituzione nell’ambito del progetto Laboratorio Qualità della Vita.
L’evento sarà dedicato alla condivisione e alla discussione dei dati raccolti dai partecipanti, relativi al monitoraggio delle isole di calore urbane e delle condizioni microclimatiche, tramite i MeteoTracker. Sarà inoltre un’occasione di confronto sui risultati emersi e sul loro significato in relazione alla qualità della vita e al benessere negli spazi urbani.
A seguire, la Dott.ssa Ravanello, esperta nella gestione di spazi pubblici e adattamento climatico e collaboratrice di ARPAE, approfondirà il tema delle Nature-based Solutions, presentando approcci e strategie basati sulla natura per affrontare le sfide climatiche e contribuire a rendere gli ambienti urbani più vivibili e resilienti.
RELATRICE: Dott.ssa Luisa Ravanello
Urbanista, laureata in architettura al POLIMI, lavora nella pubblica amministrazione, occupandosi di pianificazione e di valutazione di sostenibilità territoriale ed ambientale delle trasformazioni.
Si occupa di formazione. A partire dal 2014, attraverso due diversi progetti europei, ha iniziato ad approfondire il rapporto tra spazi pubblici e adattamento climatico alla scala urbana.
È stata responsabile e co-ideatrice di REBUS (2014-2018), un percorso formativo multidisciplinare dedicato alle trasformazioni rigenerative delle città in chiave nature-based e climate-proof, rivolto a funzionari pubblici e professionisti.
È co-autrice del manuale “Rigenerare la città con la natura” (Maggioli, 2016) e delle Linee guida “Liberare il suolo” del progetto SOS4life (2016-2019).
Dal 2019 lavora presso Arpae Emilia-Romagna nel Centro tematico per l’Educazione alla sostenibilità, dove si occupa di educazione e formazione sui temi del clima e della natura in città con progetti e giochi di ruolo rivolti alle scuole, ai cittadini, ai tecnici e ai decisori.