Scuola estiva di glottologia e linguistica
Ogni anno, la prima settimana di settembre, la SIG organizza la "Scuola Estiva di Glottologia e Linguistica", a cui partecipano in qualità di relatori studiosi di alto livello impegnati in vari ambiti delle scienze del linguaggio.
La scuola, nata a Pisa nel 1976 con il titolo "Corso di aggiornamento in discipline linguistiche”, dal 1982 ha sede presso l’Università di Udine. Fin dalla sua prima edizione il corso ha avuto come obiettivo quello di offrire insegnamenti di elevata specializzazione in diverse aree della ricerca nell'ambito delle scienze del linguaggio tenuti da autorevoli docenti italiani e stranieri.
Diventata nel corso degli anni un punto di riferimento importante per i giovani studiosi in formazione che credono nella ricerca linguistica, la scuola costituisce una valida esperienza di perfezionamento e aggiornamento. È aperta a titolari di assegni di ricerca o borse di studio, dottori di ricerca, dottorandi, laureati, laureandi, italiani e stranieri, i quali intendano approfondire la propria formazione nelle discipline linguistiche.
Corso di perfezionamento "Valori identitari e imprenditorialità"
Udine e il Friuli sono stati storicamente interessati da un consistente fenomeno migratorio verso ogni parte del mondo. In numerosi paesi e, in particolare, nei Paesi dell’America del Sud, si sono nel tempo costituite comunità che hanno mantenuto saldi i legami con le proprie radici.
È proprio a questa propensione che guarda il progetto, che si rivolge a discendenti di emigrati friulani e mira a favorire e consolidare l’impulso 'identitario' sviluppando nello stesso tempo una cultura aperta alla innovazione e all’imprenditorialità con l’obiettivo di costruire un know-how spendibile dagli studenti al ritorno nel paese di provenienza.
Si tratta quindi di un percorso formativo che può essere definito 'identitario' da una parte, in quanto consente ai partecipanti di acquisire conoscenze linguistiche, storico-culturali, geografiche, artistiche, che rinforzano il bagaglio conoscitivo sull’area friulana e in genere italiana, e dall’altra 'imprenditoriale' in quanto favorisce una 'immersione' nel contesto del territorio attraverso esperienze formative da realizzarsi in parte presso l’Università di Udine e in parte 'sul campo' presso strutture aziendali o istituzioni pubbliche.
Referente: prof.ssa Raffaella Bombi
Gruppo di ricerca: prof. Francesco Costantini, dott. Francesco Zuin
Comunicare la salute ai giovani (2014-2017)
Il progetto “Comunicare la salute ai giovani” è un’iniziativa promossa dall'Università di Udine in collaborazione con il Comune di Udine, l'Azienda per i Sarvizi Sanitari n. 2 "Isontina" e il Ceformed (Centro regionale di formazione per l’area delle cure primarie) con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani a stili di vita sani, rafforzando processi di consapevolezza, empowerment e responsabilità individuale della salute e del benessere psico‑fisico.
L'osservatorio promuove iniziative di ricerca e di didattica nell'ambito della linguistica e della sociolinguistica delle comunità minoritarie presenti in regione, tra cui due archivi digitali di varietà minoritarie:
ArDLiS – Archivio Digitale della Lingua Saurana (responsabile Francesco Costantini)
ArDLiT – Archivio Digitale della Lingua Timavese ArDLiT (responsabile Francesco Zuin)
Gruppo di ricerca: Francesco Costantini, Francesco Zuin, Fernando Giacinti
Collaboratori esterni: Diego Sidraschi, Emanuela Li Destri
I linguisti dell'Ateneo di Udine hanno da tempo fatto della lingua della comunicazione istituzionale una linea di ricerca permanente che procede in parallelo con l'organizzazione di corsi di formazione e di aggiornamento professionale rivolte a operatori delle pubbliche amministrazioni.
Referente: prof.ssa Raffaella Bombi
Gruppo di ricerca: prof. Francesco Costantini, dott. Francesco Zuin
Profiling linguistic and sociological diversity in Italian global space. Minority and regional languages and communities in migration areas (PRIN PNRR P2022YXE8Y) (2022-2025)
Il progetto si inserisce nel filone di studi sulle comunità di origine italiana all’estero, con particolare attenzione alle identità regionali e alle lingue minoritarie, finora poco indagate in modo sistematico. Partendo dalla consapevolezza del ruolo centrale dei dialetti e dei legami territoriali nei processi migratori, la ricerca analizza comunità discendenti da emigranti veneti, campani, friulani, toscani e, in misura minore, francoprovenzali di Faeto, che hanno in parte mantenuto legami linguistici e identitari con i luoghi d’origine.
Gli obiettivi del progetto sono articolati su due livelli principali. Dal punto di vista sociolinguistico, si intende valutare la vitalità esterna e interna delle lingue degli emigranti, analizzandone la trasmissione intergenerazionale, i processi di acculturazione e i cambiamenti indotti dal contatto linguistico all’interno di repertori multilingui. Parallelamente, sul piano sociologico, il progetto mira a ricostruire le storie migratorie familiari, le reti sociali e il grado di integrazione socio‑economica e culturale nelle società di accoglienza, nonché gli atteggiamenti identitari verso il passato migratorio e la comunità d’origine.
Obiettivo finale è mettere in relazione la vitalità sociolinguistica con i fattori extra‑linguistici delle diverse comunità e contribuire al rafforzamento dei legami con l’Italia attraverso la creazione di un Archivio digitale open access, destinato a conservare e valorizzare la documentazione storica, linguistica e sociologica delle comunità italiane di minoranza all’estero.
Unità di ricerca:
Udine: Francesco Zuin (P.I.), Raffaella Bombi, Diego Sidraschi (assegnista)
Chieti-Pescara: Carmela Perta (R.U.), Valentina Del Vecchio (assegnista)
Perugia: Maria Dentale (R.U.), Stefania Tusini, Stefania Scaglione
PADISC – Patrimonio immateriale, Diversità e Sostenibilità Culturale (2020-2025)
Il progetto di ricerca PADISC – "PAtrimonio immateriale, DIversità e Sostenibilità Culturale. Interrogare e digitalizzare un territorio e i suoi 'segni'" – è un progetto inserito nel piano strategico di ateneo 2020-2025 (Work Package del progetto "HERES-UNI4UD. Un’infrastruttura digitale per la sperimentazione bidirezionale AI-DH in FVG") finalizzato alla raccolta e digitalizzazione di materiale documentario sulle minoranze linguistiche del FVG di antico e nuovo insediamento e sulle comunità friulane all'estero (documenti testuali; registrazioni; materiale fotografico, ecc.).
Responsabile: Raffaella Bombi
Collaboratori: Francesco Costantini, Roberto Dapit, Manuela Farinosi, Patrizia Quattrocchi, Diego Sidraschi, Francesco Zuin
Il progetto "Memorie comuni – Valore e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico, linguistico, audiovisivo della Regione" si propone di contribuire alla costituzione di un modello e di una buona pratica di valorizzazione delle memorie e delle culture storiche, antropologiche e linguistiche delle minoranze regionali, utilizzando le potenzialità degli strumenti mediatici e digitali e della visual anthropology, concentrandosi in particolare sulle tradizioni di Sauris/Zahre (patrimonio liturgico musicale e realizzazione di un video di comunità) e sul fondo multi-materiale di Olivia Averso Pellis.
Responsabile scientifico: Francesco Costantini
Collaboratori: Raffaella Bombi, Francesco Zuin
Collaboratori esterni: Laura Casella, Donatella Cozzi, Patrizia Quattrocchi, Marco Rossitti, Simone Venturini
Partner: ERPAC, Centro Etnografico “Haus van Der Zahre”; Istituto Pio Paschini; Società Filologia Friulana , Mediateca provinciale di Gorizia, Centro Internazionale sul Plurilinguismo; laboratorio ReMoTe (Università di Udine)