Quando parli di combattimento, così com'è, senza regole, beh, allora, baby faresti meglio ad allenare ogni parte del tuo corpo! "Bruce Lee: The Lost Interview".1971
JKD significa coltivare il proprio corpo come strumento marziale e quindi essere in grado di esprimersi con la massima efficienza ed efficacia, senza restrizioni o limitazioni.
il jeet kune do è in primis “pratica costante” ovvero quotidiana, poi è allenamento del fisico sotto tutti i punti di vista e sotto tutti gli aspetti (dall’allenamento aerobico, allenamento con i pesi, altissime ripetizioni ai colpitori, duro allenamento al sacco, condizionamento osseo/muscolare, stretching dinamico, allenamento al combattimento a contatto pieno sotto il profilo sia sportivo che reale in ogni distanza, allenamento costante e ripetitivo delle tecniche di base come il gioco di gambe le tecniche di braccia di gambe e il lavoro corto ecc.. allenamento per la flessibilità, allenamento per la forza esplosiva, allenamento a gli sbalzi di frequenza cardiaca e tanto altro......
Oltre all’allenamento fisico, c’è l’allenamento tecnico naturalmente.
Chi pratica e vive veramente il jkd, affila costantemente le proprie armi.
Ricerca la semplicità nel combattimento (il jkd mira a concludere la colluttazione in pochi secondi non ci sono ne arbitri ne giudici in strada)
Quindi si allena tantissimo la precisione nel colpire i bersagli primari occhi ,gola,genitali,ginocchia alla massima potenza e nel più breve tempo possibile!
Ci si allena ad intercettare (cosa molto difficile se non si segue un programma d’allenamento specifico)
Si allena la sensibilità, la precisione è maniacale (nessun colpo deve andare a vuoto e quindi “sprecato”, per il concetto di economia deI movimento)..
Il jkd nasce per la reale difesa da strada, è una VIA lunga e senza fine unica cosa da fare è cominciare a camminare.