Cosa significa davvero il +16,66% del mio investimento?
Nel mio Diario dell'investitore di settembre 2026 ho scritto che il rendimento complessivo del mio investimento nell'iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc) è pari al +16,66%.
Ad agosto era +19,59%.
A prima vista questi numeri sembrano molto semplici da interpretare: il mio investimento ha guadagnato il 16,66%.
Ma c'è un aspetto importante che merita di essere spiegato.
Io non ho investito tutto il capitale il primo giorno
Continuo ad aggiungere nuova liquidità ogni mese attraverso un PAC.
Questo significa che il capitale che oggi risulta investito è entrato nel mercato in momenti diversi e a prezzi diversi.
Ogni nuovo acquisto modifica il numero di quote che possiedo, il capitale complessivamente investito e il mio prezzo medio di carico.
Di conseguenza, cambia anche il significato della percentuale di rendimento che vedo sul mio investimento.
Questa appendice nasce per spiegare proprio questo.
Il +16,66% non è il rendimento dell'ETF dalla data in cui ho iniziato
Questa è la prima distinzione importante.
Quando scrivo che il mio investimento è a +16,66%, non sto dicendo che l'ETF sia salito del 16,66% dal giorno in cui ho iniziato a investire.
Sto descrivendo il rendimento del mio investimento.
E il mio investimento ha una caratteristica fondamentale:
è stato costruito progressivamente nel tempo.
Ogni mese aggiungo capitale.
Ogni mese acquisto nuove quote.
E ogni acquisto avviene al prezzo disponibile in quel momento.
Le quote comprate all'inizio del percorso possono quindi avere un prezzo di acquisto molto diverso da quelle comprate diversi mesi dopo.
Per questo motivo non esiste un unico prezzo al quale ho acquistato tutto il mio investimento.
Esiste invece un prezzo medio di carico.
Che cos'è il prezzo medio di carico
Facciamo un esempio molto semplice.
Immaginiamo di acquistare:
10 quote di un ETF a 100 euro;
successivamente altre 10 quote a 120 euro.
Nel primo acquisto ho investito:
10 × 100 = 1.000 euro
Nel secondo:
10 × 120 = 1.200 euro
Complessivamente ho quindi investito:
2.200 euro
e possiedo:
20 quote.
Il mio prezzo medio di carico sarà:
2.200 / 20 = 110 euro per quota.
Non posso quindi dire semplicemente di aver acquistato l'ETF a 100 euro oppure a 120 euro.
Il mio investimento complessivo ha un prezzo medio di carico di 110 euro.
Matematicamente possiamo scriverlo così:
Prezzo medio di carico = capitale complessivamente investito / numero complessivo di quote acquistate
Ed è qui che il PAC rende particolarmente interessante l'interpretazione del rendimento.
Ogni nuovo acquisto modifica il mio investimento
Supponiamo che il mese successivo l'ETF scenda a 90 euro.
Io continuo il mio PAC e investo altri 900 euro.
Acquisto quindi:
10 nuove quote a 90 euro.
A quel punto avrò investito complessivamente:
3.100 euro
e possiederò:
30 quote.
Il nuovo prezzo medio di carico diventa:
3.100 / 30 = 103,33 euro circa.
È successo qualcosa di interessante.
Prima il mio prezzo medio di carico era 110 euro.
Dopo aver acquistato nuove quote a 90 euro è sceso a circa 103,33 euro.
Il mercato non è diventato più prevedibile.
Non è diventato più probabile che l'ETF risalga semplicemente perché io ho comprato.
È cambiata invece la struttura del mio investimento.
Con lo stesso meccanismo, acquistando a un prezzo superiore al mio prezzo medio di carico, il prezzo medio può aumentare.
Per questo ogni nuovo versamento del PAC entra nella storia del mio investimento.
Perché un nuovo versamento può cambiare la percentuale che vedo
C'è un altro effetto ancora più interessante.
Immaginiamo che io abbia investito complessivamente 10.000 euro e che il mio portafoglio valga 12.000 euro.
Il mio guadagno è di:
2.000 euro.
Se calcolo il rendimento in maniera semplice:
(12.000 - 10.000) / 10.000 = 20%
Il mio investimento risulta quindi a:
+20%.
Adesso immaginiamo che io versi altri 5.000 euro e li investa immediatamente.
Per semplicità supponiamo che, durante questa operazione, il prezzo dell'ETF non cambi.
A quel punto avrò:
15.000 euro di capitale investito
e un portafoglio del valore di:
17.000 euro.
Quanto ho guadagnato?
Sempre 2.000 euro.
Non ho perso nulla.
Il mercato, nel nostro esempio, non è nemmeno sceso.
Eppure, se rapportiamo quei 2.000 euro al nuovo capitale complessivamente investito, otteniamo:
2.000 / 15.000 = 13,33%
Il rendimento percentuale passa quindi:
dal +20% al +13,33%.
Eppure il mio guadagno è ancora esattamente di 2.000 euro.
Questo esempio mostra perché una percentuale di rendimento deve essere interpretata con attenzione quando durante il periodo vengono effettuati nuovi versamenti.
La percentuale può cambiare anche perché sono io a immettere nuovo capitale
Questo è probabilmente il concetto più importante di tutta questa appendice.
Quando confronto il +19,59% di agosto con il +16,66% di settembre, non devo automaticamente interpretare l'intera variazione come se fosse semplicemente il risultato di un movimento dell'ETF.
Nel frattempo il mio PAC continua.
Nuovo capitale entra nel portafoglio.
Vengono acquistate nuove quote.
Il prezzo medio di carico può cambiare.
E cambia anche il rapporto tra il guadagno accumulato e il capitale complessivamente investito.
Per questo le percentuali che pubblico ogni mese devono essere lette per quello che sono:
una fotografia del mio investimento in quel determinato momento.
Non sono da sole la misura della performance dell'ETF.
E non raccontano da sole tutta la storia del mio investimento.
E se avessi investito tutto il capitale il primo giorno?
Questa domanda viene quasi spontanea.
Oggi il mio investimento è composto da capitale che ho versato progressivamente nel tempo.
Ma cosa sarebbe successo se tutto il capitale che oggi ho investito fosse stato disponibile e investito fin dal primo giorno?
Avrei acquistato tutte le quote al prezzo di quel momento.
Il risultato sarebbe stato diverso.
Avrei avuto un unico momento di ingresso invece di molti ingressi distribuiti nel tempo.
Se il prezzo iniziale fosse risultato inferiore al prezzo medio dei miei acquisti successivi, investire tutto all'inizio avrebbe prodotto oggi un rendimento percentuale superiore.
Se invece durante il PAC avessi effettuato acquisti a prezzi inferiori rispetto al prezzo iniziale, il confronto sarebbe diverso.
Per questo non è corretto affermare automaticamente che investire tutto all'inizio avrebbe prodotto un rendimento maggiore.
Bisogna conoscere i prezzi effettivi e le date dei diversi acquisti.
Ed è proprio questa la differenza tra un investimento effettuato in un'unica soluzione e un capitale costruito progressivamente attraverso un PAC.
La distribuzione degli acquisti nel tempo si collega anche al tema del Market Timing, che ho affrontato separatamente.
Rendimento dell'ETF e rendimento dell'investitore sono due cose diverse
Questa distinzione per me è fondamentale.
Possiamo osservare quanto è salito o sceso un ETF in un determinato periodo.
Ma questo dato non coincide necessariamente con il rendimento ottenuto dal singolo investitore.
Perché l'investitore ha una propria storia.
Ha una data di ingresso.
Ha effettuato determinati versamenti.
Ha comprato determinate quantità di quote.
Ha acquistato a prezzi diversi.
E soprattutto il suo capitale può essere entrato nel mercato in momenti differenti.
Due persone possono quindi possedere esattamente lo stesso ETF nello stesso giorno e avere rendimenti personali completamente diversi.
Il prodotto finanziario è lo stesso.
La storia dei flussi di denaro no.
Esistono anche modi più rigorosi per misurare il rendimento
Quando ci sono versamenti e prelievi durante il periodo, la misurazione della performance può diventare più sofisticata.
Esistono, per esempio, metodologie che permettono di distinguere meglio la performance dell'investimento dall'effetto dei flussi di denaro.
Due concetti importanti sono il Time-Weighted Return (TWR) e il Money-Weighted Return (MWR).
Il Time-Weighted Return cerca di misurare la performance riducendo l'effetto della dimensione e del momento dei versamenti o dei prelievi.
Il Money-Weighted Return, invece, tiene conto anche di quando il capitale dell'investitore entra ed esce dall'investimento. Nella pratica, quando i flussi avvengono in date irregolari, questo tipo di rendimento può essere calcolato attraverso l'XIRR.
Non voglio però trasformare questa appendice in un trattato di matematica finanziaria.
Il punto che mi interessa è più semplice:
quando durante un investimento entrano continuamente nuovi capitali, una singola percentuale non racconta necessariamente tutta la storia.
Allora perché continuo a pubblicare quella percentuale?
Perché rimane una fotografia utile.
Quando scrivo:
luglio: +17,99%
agosto: +19,59%
settembre: +16,66%
sto registrando nel tempo ciò che vedo sul mio investimento.
Ma da questo momento voglio che sia chiaro anche come interpretare quei numeri.
Non sono una classifica.
Non sono una previsione.
Non rappresentano necessariamente la performance dell'ETF dalla data in cui ho iniziato.
E non sono direttamente confrontabili con il rendimento di qualcuno che ha investito tutto il proprio capitale in un unico momento.
Sono la fotografia di un investimento reale che continua a ricevere nuovi capitali attraverso un PAC.
Il numero racconta solo una parte della storia
Questa riflessione mi porta anche a una conclusione che considero coerente con tutto il progetto di Ingegneria Finanziaria.
Un numero apparentemente semplice come +16,66% contiene in realtà molta più informazione di quanto sembri.
Dietro quella percentuale ci sono:
capitale investito,
quote acquistate,
prezzi di acquisto differenti,
prezzo medio di carico,
nuovi versamenti,
tempo trascorso,
andamento del mercato.
Per questo voglio continuare a pubblicare il rendimento nel mio diario.
Ma voglio anche evitare che quel numero venga interpretato come qualcosa che non è.
Il +16,66% è una fotografia del mio investimento a settembre 2026.
Non racconta da solo tutto ciò che è accaduto prima.
E soprattutto non racconta da solo ciò che accadrà dopo.
Il mese prossimo entrerà nuovo capitale.
Acquisterò nuove quote.
Il prezzo medio di carico potrà cambiare.
Il mercato si muoverà.
E comparirà una nuova percentuale.
Il numero cambierà ancora.
Il progetto, invece, continuerà.
Nota
Questo articolo è un'appendice al mio Diario dell'investitore – Settembre 2026 e nasce per spiegare più precisamente il significato delle percentuali di rendimento che pubblico nei miei aggiornamenti mensili.
Questo articolo racconta esclusivamente la mia esperienza personale di investimento e ha finalità informative. Non costituisce una raccomandazione personalizzata né un invito ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Ogni investimento comporta rischi, inclusa la possibilità di perdita del capitale.
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