GUIDA OPERATIVA
[ISTRUZIONI,CONSIGLI E REGOLE DA RISPETTARE ]
GUIDA OPERATIVA
[ISTRUZIONI,CONSIGLI E REGOLE DA RISPETTARE ]
INDICE
Consapevolezza di chi siamo
Mission e valorizzazione della vendita
Ruolo dell’addetto alle vendite
Il valore del punto vendita sempre pronto, a cominciare dall’apertura
Procedure di vendita e gestione cassa
Allestimento e cura del negozio
Gestione magazzino e rifornimenti
Comunicazione interna e responsabilità
Standard di immagine e divisa staff
gestione di inDigo outlet
CAPITOLO 1 – CONSAPEVOLEZZA DI CHI SIAMO
L’azienda nasce nel 1992 e può vantare oggi oltre trent’anni di storia, crescita e sviluppo costante. Fin dall’inizio, il nostro percorso è stato guidato da valori chiari: affidabilità, serietà, innovazione e visione di lungo periodo.
In tre decenni abbiamo attraversato cambiamenti di mercato, evoluzioni del settore moda e nuove abitudini dei consumatori, mantenendo sempre un obiettivo preciso: costruire un’identità forte e riconoscibile, capace di durare nel tempo.
Nel corso degli anni abbiamo dato vita a progetti concreti, creando una rete di punti vendita indipendenti, ben strutturati e con forte personalità. Ogni negozio che fa parte del gruppo è stato progettato, costruito e sviluppato con un’identità precisa, originale e riconoscibile.
L’identità dei nostri negozi è un valore importante: ogni store rappresenta un capitolo della nostra storia. L’insegna di ogni singolo punto vendita è la garanzia per fornitori e clienti di assoluta affidabilità.
L’affidabilità raggiunta è un vantaggio competitivo: va compreso, comunicato e difeso ogni giorno.
Entrare nel nostro team significa diventare parte di un gruppo di lavoro in cui rispetto reciproco e responsabilità personale sono valori imprescindibili.
Lo staff dei venditori è il punto finale dell’esperienza cliente. È quello che il cliente vede, ascolta e percepisce, è fondamentale quindi riuscire a mantenere uno standard all’altezza di tutto quello che è stato costruito prima della vendita finale.
WEB Masculine Store
since1995
pure Glam boutique
since2006
33 sneakers
since2022
TNT jeanswear Research
since1992
CAPITOLO 2 – MISSION E VALORIZZAZIONE DELLA VENDITA
La missione del venditore è creare valore, dare sicurezza e saper fare da tramite tra clienti e fornitori. Il cliente deve sempre percepire una proposta chiara, originale e garantita e mai banale.
REGOLA D’ORO: OGNI ARTICOLO DEVE ESSERE SEMPRE PRESENTATO MENZIONANDO ALMENO IL NOME DEL BRAND, IL MATERIALE ED ALMENO UNA CARATTERISTICA CHE LO CONTRADDISTINGUE.
È importante sapere e ogni tanto ribadire che siamo rivenditori autorizzati e diretti di tutti i marchi presenti nei nostri punti vendita e sul Digital Shop. Questo significa una cosa semplice: il cliente acquista prodotti originali, controllati e affidabili.
Le informazioni corrette rafforzano la vendita. Servono a chiudere l’acquisto e a dare sicurezza e gratificazione al cliente durante e dopo l’acquisto.
Il nostro cliente può contare su garanzie importanti e per nulla scontate:
un servizio post-vendita funzionale e veloce.
la certezza di acquistare prodotti autentici.
una vasta gamma di articoli per marca, stile e disponibilità.
un’assistenza al momento dell’acquisto con la costruzione degli outfit che ha un valore assoluto se il venditore ne è capace.
REGOLA D’ORO: LO STUDIO DEGLI OUTFIT E DEI PRODOTTI SONO ESSENZIALI PER RIUSCIRE A CONCLUDERE VENDITE CON UNA QUALITÀ IMPORTANTE E SOPRATTUTTO RICONOSCIUTA DAL CLIENTE.
Scaletta di vendita consigliata:
Presentazione veloce del punto vendita. Il cliente deve orientarsi subito e capire dove si trova, e come sono disposti reparti e prodotti in negozio, soprattutto se si tratta di un nuovo cliente.
Capire l’obiettivo del cliente. Bisogna capire se cerca già un prodotto preciso oppure se va guidato anche nella semplice esplorazione del punto vendita.
La richiesta del prezzo è il gancio per capire, qualora non si abbia la certezza, se si tratta già di un nostro cliente o se si tratta di un nuovo cliente. L’opzione del prezzo scontato con la registrazione è comunque un buon inizio/vantaggio da non sottovalutare mai. Infatti, comunicare il vantaggio del -10% già in fase di vendita aumenta la percezione di convenienza. Va comunicato chiaramente in negozio, prima della cassa.
Sito, app e registrazione devono diventare parte della relazione con il cliente, in modo che lo stesso possa la prossima volta documentarsi su prodotti o promozioni anche prima di venire ad acquistare.
Chiusura e feedback. Dopo il pagamento, se il cliente è soddisfatto, si può chiedere una recensione su Google con naturalezza. Un cliente soddisfatto e gratificato dalla vendita può avere sicuramente piacere nel mettere una recensione positiva al punto vendita ed al venditore.
La vendita non è improvvisazione: è metodo, attenzione e capacità di saper proporre al momento giusto l’articolo corretto. Ogni interazione e proposta non deve assolutamente essere fatta a caso o senza una logica.
In sintesi, la mission del team è: creare relazione, dare valore e trasformare ogni vendita in un risultato concreto e costruttivo.
REGOLA D’ORO: I PREZZI DEGLI ARTICOLI SELEZIONATI DAL CLIENTE VANNO COMUNICATI CHIARAMENTE DURANTE LA SELEZIONE DEGLI STESSI, SEMPRE PRIMA DELLA CASSA.
EMOZIONARE, RACCONTARE, TRASMETTERE
CAPITOLO 3 – RUOLO DEL VENDITORE
Il VENDITORE è una figura di riferimento: deve trasmettere serietà, affidabilità e conoscenza.
Il cliente lo valuta subito per:
come si rivolge e come si espone nel dialogo,
come si veste e quindi per il modo in cui rappresenta il negozio.
Il cliente giudica il commesso prima ancora di giudicare il prodotto. Cerca di capire se può essere o meno una figura affidabile e competente.
Il ruolo non è solo vendita. Un commesso completo deve conoscere il prodotto, contribuire all’allestimento, rispettare l’identità del punto vendita e muoversi con competenza in ogni fase del proprio lavoro.
Solo quando vendita, allestimento e conoscenza del prodotto si fondono insieme, si può percepire un livello alto di professionalità.
REGOLA D’ORO: DURANTE I MOMENTI PIÙ TRANQUILLI, È OPPORTUNO STUDIARE I PRODOTTI, LE COMBINAZIONI, I BRAND E PREPARARE NUOVE IDEE DI PROPOSTA DA UTILIZZARE PER VETRINE, ALLESTIMENTI E PROPOSTE.
Venditore, prodotto e negozio devono essere allineati per far funzionare il progetto al 100%.
Nel nostro gruppo conta la meritocrazia: chi dimostra più capacità, più responsabilità e più continuità deve essere riconosciuto. Per questo è importante lavorare con:
Obiettivi chiari e numeri da tenere sotto controllo per ogni punto vendita.
Compensi/premi differenti in base ai risultati ed al livello di performance raggiunti.
PASSIONE ED ENTUSIASMO
CAPITOLO 4 – IL VALORE DEL PUNTO VENDITA SEMPRE PRONTO, A COMINCIARE DALL’APERTURA
L’apertura non è una semplice riapertura della porta, ma una promessa di qualità e professionalità. Il primo ingresso deve essere perfetto, il cliente non può trovare il negozio impreparato.
Questi sono i passaggi fondamentali da non saltare prima della riapertura, tratti dalla nostra esperienza:
Vibe & Sound
Accendere le luci e regolare il volume. L’atmosfera sensoriale deve essere immediata: il cliente non deve entrare in un negozio spento, ma in un ambiente vivo e stimolante. È importante anche la qualità della musica.
Efficienza dei sistemi
Avviare tempestivamente i software gestionali, pc e monitor. La competenza tecnica iniziale garantisce che non ci siano attese o intoppi durante la vendita.
Camerini e visual
Un controllo rigoroso dei camerini, che devono essere immacolati, e un ultimo sguardo alle appenderie. Ogni capo deve essere al proprio posto, come pensato in fase di allestimento.
REGOLA D’ORO: PENSARE SEMPRE DI ENTRARE NEL PROPRIO NEGOZIO CON RESET MENTALE, COME SE LO SI STESSE FACENDO PER LA PRIMA VOLTA (USANDO UN OCCHIO CRITICO), VI METTE NELLE CONDIZIONI DI PERCEPIRE SUBITO QUALI SONO GLI INTERVENTI DA FARE.
L’accoglienza come relazione di fiducia.
L’accoglienza è il momento in cui si stabilisce un contatto reciproco.
Il professionista qualificato:
non insegue il cliente,
ma lo accoglie nel proprio spazio con cortesia.
L’obiettivo del venditore deve essere quello di costruire da subito fiducia attraverso la professionalità e la cortesia, per poi utilizzare la competenza.
Il rispetto per i tempi e gli spazi del cliente è la chiave per farlo sentire a proprio agio e mai:
sotto pressione,
o non considerato.
REGOLA D’ORO: È SBAGLIATO ABBANDONARE DEL TUTTO I CLIENTI NEL PUNTO VENDITA, ANCHE SE HANNO CHIESTO “DI DARE UN’OCCHIATA”. È OPPORTUNO E PROFESSIONALE CAPIRE SENZA INVADENZA SE NECESSITANO O MENO DI INFORMAZIONI DURANTE IL LORO PERCORSO DI VISUALIZZAZIONE DEI PRODOTTI. È ASSOLUTAMENTE INCONCEPIBILE IGNORARE CLIENTI CHE ENTRANO NEL PUNTO VENDITA.
L’identità del venditore: lasciare la traccia
Un venditore senza volto è un venditore che non fidelizza. Un venditore deve avere un nome e una personalità distinti.
Identificarsi per valere
Il venditore che non lascia traccia nel ricordo del cliente è facilmente sostituibile e non ha creato presupposti solidi per un ritorno del cliente. Il venditore qualificato invece lascia un’impronta attraverso la propria competenza e la propria personalità.
Il punto di forza
Se il cliente esce dal negozio ricordando solo il capo e non chi lo ha aiutato a sceglierlo, l’accoglienza professionale è stata solo parziale. L’obiettivo è che il cliente torni cercando voi, la vostra consulenza e la vostra identità. Per lasciare una traccia professionale, è necessario che il cliente associ l’esperienza positiva a un volto e a un nome.
A. Il saluto e l’aggancio
L’accoglienza deve essere aperta e non invasiva. È meglio evitare il classico “Posso aiutarla?”, che spesso riceve un “No” automatico.
Approccio suggerito:
«Buongiorno e benvenuto/a. Io sono [Tuo Nome]; se desidera/i approfondire le caratteristiche di un articolo o di un brand, o provare una taglia, sono a sua/tua completa disposizione.»
Perché funziona: si comunica subito chi si è, offrendo competenza anziché pressione.
Identificarsi per valere
Rendere noto il proprio nome, attraverso una presentazione amichevole e cortese, è un atto di responsabilità. Significa dire al cliente: «Io ci metto la faccia e la mia competenza», ci tengo.
B. La fase di consulenza
In questa fase, la personalità emerge attraverso la competenza tecnica. È fondamentale conoscere:
il prodotto,
il brand,
le tecniche di vendita,
il marketing del proprio punto vendita.
In questo modo l’esperienza di acquisto del cliente sarà arricchita da una buona prestazione del venditore, che renderà l’acquisto ancora più gratificante.
C. Il congedo
Il momento finale è decisivo per la fidelizzazione e per consolidare il rapporto personale e professionale.
Comunicare in modo chiaro l’eventuale sconto effettuato.
In caso di acquisto multiplo, è preferibile lasciare una stampa di riepilogo.
È importante:
non sbagliare sacchetto,
fare confezioni regalo adeguate al valore del regalo effettuato,
consegnare buoni regalo e liste regalo secondo le istruzioni ricevute.
REGOLA D’ORO: DURANTE UNA VENDITA CERCATE DI NON PARLARE MAI DI ARGOMENTI PERSONALI. UTILIZZATE IL TEMPO PER VALORIZZARE AL MASSIMO IL VOSTRO LAVORO. DOPO IL PAGAMENTO ED UNA VENDITA PROFESSIONALE SI CREANO I PRESUPPOSTI PER INSTAURARE RAPPORTI PERSONALI CON I CLIENTI.
In caso di acquisto:
È opportuno fare marketing su Outlet, altri punti vendita e Sito Web.
REGOLA D’ORO: ACCERTARSI SEMPRE CHE IL CLIENTE ABBIA SALVATO IL NUMERO DEL PUNTO VENDITA IN RUBRICA (PER RICEVERE LE COMUNICAZIONI DEL PUNTO VENDITA E PER DIALOGARE CON LO STESSO). SE POSSIBILE INVITARLO ANCHE A SCARICARE SUBITO L’APP PER RICEVERE PROMOZIONI CHE VIAGGIANO SOLO SU NOTIFICA.
D. Il Galateo del Venditore prevede:
La postura: mantenere una posizione dinamica.
Contatto visivo e dialogo cortese.
Personalità: non aver paura di esprimere un parere stilistico onesto. Il rispetto si guadagna anche offrendo consigli sinceri e costruttivi, anche perché le alternative di prodotto non mancano mai.
EPERIENZA, CORTESIA ED EMPATIA
CAPITOLO 5 – PROCEDURE DI VENDITA E GESTIONE CASSA
1. Preparazione Mattutina e Check-list
L'operatività della giornata inizia con la verifica degli strumenti di lavoro. È fondamentale accertarsi ogni mattina che la cassa sia assortita in tutte le sue parti: resto, rotoli di carta termica, sacchetti, fiocchi e chiudibusta.
Punto Saliente: Il controllo della cassa è una mansione quotidiana obbligatoria che garantisce fluidità nel servizio al cliente, evitando interruzioni E Spsiacevoli attese.
2. Emissione dello Scontrino Fiscale
Ai fini della conformità alle norme di legge, è assolutamente prioritario digitare il reparto corretto in base alla modalità di pagamento:
Contanti: Da utilizzare esclusivamente per i pagamenti in banconote e monete.
Pagamento Elettronico: Da utilizzare per tutte le altre tipologie (POS, Carte di Credito, Bancomat, Scalapay, Satispay, PayPal, ecc.).
Esempio – L'Errore del "Doppio Incasso": Mai chiudere uno scontrino come "Contanti" se il cliente paga con carta o viceversa. Questo genera un'incongruenza tra il denaro fisico presente e il totale telematico, ed è dall' aprile 2026 punibile a norma di legge con multe anche salate.
3. Procedure di Battitura e Regali
Scontrini di Cortesia: Per ogni articolo regalo, emettere lo scontrino fiscale regolare accompagnato da quello di cortesia (senza prezzo) per l'eventuale cambio merce.
Articoli Singoli: Gli articoli vanno sempre battuti singolarmente; è vietato battere un totale complessivo unico se il cliente acquista più pezzi.
Regola d'Oro: Non battere MAI lo scontrino prima di aver ricevuto il pagamento o l'esito della transazione digitale. Lo scontrino deve essere l'ultimo atto della procedura.
4. Chiusure Giornaliere e Correzioni
Ogni sera deve essere effettuata la Chiusura Fiscale del registratore e la Chiusura del POS. Entrambe le ricevute, in duplice copia, vanno inserite nel plico della chiusura giornaliera del punto vendita.
Annullamento: Uno scontrino errato può essere annullato immediatamente se non è ancora stato emesso quello successivo (per annullare lo scontrino esiste una procedura molto farraginosa, è necessario contattare un responsabile che interverrà in merito). Limiti di battuta: I registratori hanno un massimale di importo per singola battuta per prevenire errori macroscopici di emissione.
5. Gestione del Fondo Cassa
Il conteggio iniziale è una procedura fondamentale per la trasparenza della gestione.
Verifica iniziale: All'apertura, contare il denaro nel cassetto: deve corrispondere esattamente alla cifra fissa stabilita (es. 150,00€).
Tagli di moneta: È responsabilità del venditore assicurarsi di avere abbastanza "spiccioli" per il resto prima dell'arrivo della clientela.
6. Tecnica di Consegna del Resto in contanti
Per evitare contestazioni e gestire lo stress, adottare le seguenti buone norme:
Tecnica del deposito: Appoggiare la banconota del cliente sul bancone (non dentro il cassetto), contare il resto e consegnarlo. Solo dopo l'accettazione del cliente, riporre la banconota nel divisorio.
Resto a voce: Comunicare sempre l'importo ad alta voce (es. "Il totale è 12,50€, ecco a lei 7,50€ di resto").
Banconote Dubbie: In caso di sospetto di falsità, non essere aggressivi. Chiedere gentilmente: "Ho un dubbio su questa banconota, ne ha per caso un'altra o preferisce usare la carta?".
Conteggio a vista: Se il pagamento avviene con molte banconote, sfogliarle una ad una sul banco sotto gli occhi del cliente.
7. Prelevamenti, discrepanze e Anomalie Tecniche
Giustificativi: Per piccole spese (cancelleria, acqua per lo staff), registrare un "Prelievo di Cassa" sul gestionale specificando la motivazione. Inserire sempre la ricevuta cartacea nel cassetto.
Discrepanze: Eventuali ammanchi o eccedenze vanno segnalati immediatamente.
Problemi di Invio Telematico: Se manca internet e il registratore non invia i dati all'Agenzia delle Entrate, attendere il ripristino automatico. Se l'errore persiste oltre le 24 ore, avvisare il tecnico.
8. Regole per il Cambio Merce
Il cambio va gestito con professionalità richiedendo sempre lo scontrino originale o di cortesia.
Verifica Senza Scontrino: In mancanza del documento, il cambio non dovrebbe essere effettuato. In via eccezionale, se il gestionale permette di risalire a data, importo e punto vendita, si può procedere.
Integrità del Capo: Verificare che il codice a barre corrisponda allo scontrino e che il capo sia integro, non indossato e munito di tutte le etichette originali.
9. Gestione del Capo Difettoso
In questo caso, il cassiere deve agire come un problem solver:
Accertamento: Verificare il difetto insieme al cliente.
Soluzione: Procedere con la sostituzione del capo. Se non disponibile, sostituire con un altro articolo o, come ultima istanza, emettere un Voucher/Buono di pari valore.
in caso di dubbo o contestazione non facile, procedere con recuperare la documentazione adeguata : Fare sempre una foto al difetto e inviarla sul gruppo del punto vendita per consultarsi con il responsabile, solo se necessario trattenere il capo per verifiche, richiamare il cliente entro massimo 24 ore per darli risposta immediata.
Ricorda che gestire bene un capo difettoso è un’opportunità: trasforma un cliente deluso in un cliente fedele. Se il cliente si sente tutelato e ascoltato, tornerà a comprare nonostante l'inconveniente tecnico.
I tre pilastri per risolvere la contestazione:
Professionalità: Mantieni la calma e mostra competenza tecnica nel valutare il difetto.
Trasparenza: Spiega chiaramente al cliente quali sono le opzioni (sostituzione, buono o riparazione) senza giri di parole.
Velocità: Il fattore tempo è decisivo. Risolvere il problema rapidamente (o dare un feedback entro 24 ore) dimostra che l'azienda dà valore al tempo del cliente.
10. Saldi e Politiche di Sostituzione Speciali
Articoli in Saldo: I prodotti acquistati durante i saldi possono essere sostituiti solo con altri articoli in saldo o con articoli disponibili nell'area outlet.
Regola d'Oro: Speciìficare sempre al cliente che ogni capo sostituito deve essere conteggiato mantenendo la stessa identica percentuale di sconto del capo originariamente acquistato.
GUIDA ALLA GESTIONE PACCHI REGALO
La confezione di un pacco curato comunica attenzione ai dettagli e aumenta il valore percepito del prodotto e del punto vendita.
È necessario per ogni punto vendita conoscere a memoria quali sono le procedure di chiusura per ogni pacco regalo, scegliendo, in base al contenuto, busta e accessori idonei.
1. Requisiti Fondamentali
Rimozione del Prezzo: Prima di confezionare, assicurarsi sempre di aver rimosso o coperto il prezzo dall'etichetta originale (usando anche un pennarello se necessario).
Scontrino di Cortesia: È obbligatorio inserirlo all'interno del pacco o consegnarlo al cliente separatamente, spiegando che è necessario per un eventuale cambio merce (senza mostrare il prezzo pagato).
2. Tecnica di Confezionamento (Punti Salienti)
Proporzioni: Scegliere la busta o la carta della misura corretta. Un pacco troppo grande risulta sciatto, uno troppo piccolo rischia di stropicciare il capo.
Piegatura: Il capo va piegato con cura (utilizzando velina se disponibile) per evitare pieghe eccessive durante il trasporto.
Chiusura: Utilizzare i chiudibusta adatti per ogni busta. Se si usano coccarde o adesivi, accertarsi che siano quelli corretti per ogni busta. Non improvvisate un pacco regalo, altrimenti rischiate di consegnare un brutto biglietto da visita a chi fa il regalo, ma anche a chi lo riceve.
3. Gestione dei Momenti di Afflusso
Organizzazione: Nei periodi di forte affluenza (Natale, Saldi), preparare in anticipo una scorta di fiocchi o buste pre-assemblate.
Consiglio: Un pacco regalo perfetto trasforma un semplice acquisto in un'esperienza. Se il cliente sorride quando riceve il pacchetto, hai fatto un ottimo lavoro di vendita.
Regola d'Oro: In cassa deve esserci presente sempre un solo venditore alla volta, per spazio, privacy, tranquillità di gestione è opportuno non attendere mai in cassa che un altro venditore finisca la gestione della vendita.
L'importanza del Buono Regalo
In un Buono Regalo si misura la Fiducia e dil Potere dell’insegna relativa ad un negozio di prestigio. E' una conseguenza del buon lavoro effettuato da tempo.
, il Buono Regalo smette di essere un semplice strumento transazionale e si trasforma in un oggetto del desiderio. Durante le festività, i ricevimenti o le grandi occasioni (matrimoni, lauree, compleanni), il buono diventa un simbolo di sicurezza di moda: chi lo regala sa di non sbagliare, chi lo riceve ha il potere di scegliere con sicurezza. Ecco perché un buono regalo "che funziona" può diventare virale e consolida l'immagine di un punto vendita prestigioso. Gestirlo con professionalità ed eleganza eleva e maniene alta la percezione del punto vendita.
Cosa comunica un buono prestigioso : "Acquista serenamente, il tuo investimento è al sicuro da noi poiché il destinatario del buono avrà senz’altro ampia gamma di scelta".
Il Kit Regalo: Il buono non va mai consegnato "nudo". Deve essere inserito nella propria busta di pregio, possibilmente chiusa con l'inerente adesivo logato. Su richiesta potete inserirlo in una piccola shopper di qualità.
La Scrittura: Se il buono è cartaceo, la scrittura deve essere chiara e ordinata. Un tratto incerto o una correzione trasmettono trascuratezza.
Emissione e incasso: Al momento della vendita, si incassa l'importo ma non si emette ancora lo scontrino fiscale degli articoli (poiché la merce non è uscita). Solo in caso di pagamento elettronico emettete lo scontrino fiscale e conservatelo per poi lasciarlo al cliente destinatario del buono al momento dell’acquisto, questo per evitare disordini di cassa considerata la nuova legge sui pagamenti elettronici.
"Anche la lista regalo, proprio come il buono regalo, si basa sulla fiducia e sulla reputazione del punto vendita.
A livello pratico, è fondamentale annotare tutte le quote in tempo reale e con il massimo ordine, poiché la lista stessa verrà consegnata al destinatario finale. Una volta completata, inseritela nella busta dedicata e consegnatela all'ultimo cliente della lista (sia essa aperta o chiusa), a seconda delle sue necessità."
Se accettate quote in forma digitale ricordate sempre di battere subito lo scontrino fiscale inerente alla quota riasciata.
BUONI REGALO, LISTE REGALO, PROVE ESTERNE, RESI, CAMBI MERCE, VENDITE RATEALI, REGISTRAZIONI, SCARICO APP, ECT..........
QUALSIASI OPERAZIONE AIUTA AD EMPATIZZARE CON IL CLIENTE SE SVOLTA CON EMPATIA
CAPITOLO 6 – ALLESTIMENTO E CURA DEL NEGOZIO
L’allestimento ha un ruolo fondamentale perché il cliente giudica il negozio anche da come vede esposti i prodotti.
Le strutture, le pareti e i capi devono essere organizzati con criterio, in modo:
chiaro,
leggibile,
visivamente gradevole.
Un allestimento ordinato rende più semplice orientarsi e trasmette l’idea di un ambiente curato e professionale.
Almeno ad ogni riapertura devono essere ricontrollate e, se serve, revisionate le appenderie e le merci in vista (ad esempio sulle casse e sui banchi).
Le vetrine vanno sempre controllate ed eventualmente revisionate prima di ogni chiusura.
Tutti i venditori devono essere in grado di applicare il visual merchandising, anche perché non c’è modo migliore di vendere se non quello di preparare al meglio la merce prima di presentarla ai clienti.
Vetrine, appenderie, banchi vendita e scaffalature devono avere un rotazione di prodotto sempre adeguata. E' consigliabile utilizzare allestimenti pratici e leggibili. Possibilimente mai troppo ripetitivi.
Ecco il testo con le correzioni ortografiche e grammaticali apportate, mantenendo invariata la struttura e il contenuto originale:
L'Importanza del Buono: Fiducia e Potere dell’insegna In un negozio di prestigio, il Buono Regalo smette di essere un semplice strumento transazionale e si trasforma in un oggetto del desiderio. Durante le festività, i ricevimenti o le grandi occasioni (matrimoni, lauree, compleanni), il buono diventa un simbolo di sicurezza di moda: chi lo regala sa di non sbagliare, chi lo riceve ha il potere di scegliere l'eccellenza. Ecco perché un buono regalo "che funziona" può diventare virale e consolidare l'immagine del brand. Gestirlo con professionalità ed eleganza eleva la percezione dell'intero punto vendita. Cosa comunica il buono: "Acquista serenamente, il tuo investimento è al sicuro da noi poiché il destinatario del buono avrà senz’altro ampia gamma di scelta".
Il Kit Regalo: Il buono non va mai consegnato "nudo". Deve essere inserito nella propria busta di pregio, possibilmente chiusa con l'inerente adesivo logato. Su richiesta potete inserirlo in una piccola shopper di qualità.
La Scrittura: Se il buono è cartaceo, la scrittura deve essere chiara e ordinata. Un tratto incerto o una correzione trasmettono trascuratezza.
Emissione e incasso: Al momento della vendita, si incassa l'importo ma non si emette ancora lo scontrino fiscale degli articoli (poiché la merce non è uscita). Solo in caso di pagamento elettronico emettete lo scontrino fiscale e conservatelo per poi lasciarlo al cliente destinatario del buono al momento dell’acquisto.
UN VENDITORE HA IL PIACERE DI ALLESTIRE PER I PROPRI CLIENTI, SAPENDO GIÀ CHE APPREZZERANNOE SARANNO INCURIOSITI DA QUANTO REALIZZATO. PIACEVOLE è L'ALLESTIMENTO ! GRATIFICANTE è LA VENDITA !
CAPITOLO 7 – GESTIONE MAGAZZINO E RIFORNIMENTI
Il magazzino deve essere gestito con precisione, perché la disponibilità immediata dei prodotti incide direttamente sulla qualità del servizio.
Un rifornimento ben organizzato consente di:
mantenere l’esposizione ordinata,
rispondere più rapidamente alle richieste dei clienti,
mantenere una percezione chiara dell’assortimento e delle taglie disponibili.
Il controllo delle quantità e la corretta sistemazione degli articoli a magazzino o negli scaffali contenitori sono parte del lavoro quotidiano.
L’obiettivo è evitare disordine e mancanze, mantenendo il negozio sempre pronto e coerente con l’immagine complessiva del punto vendita.
REGOLA D’ORO: NON LASCIARE MAI LE COPIE DEGLI ORDINI ONLINE IN VISTA SU BANCHI O SCAFFALI.
La rotazione del magazzino e degli allestimenti in base a tempo e stagione deve essere sempre in linea con la richiesta di mercato. Allestire in ritardo vuol dire perdere grandi opportunità di vendita.
REGOLA D’ORO: CON GLI ALLESTIMENTI BISOGNA SEMPRE ESSERE UN PIZZICO IN VANTAGGIO SULL' ESIGENZA DI STAGIONE.
LA CURIOSITÀ DEL NUOVO ATTRAE, E SPESSO ACCENDE UN ACQUISTO INASPETTATO.
L'allestimento è un'alchimia sensoriale: armonizzare spazi, volumi e colori trasforma il negozio in un racconto emozionale, elevando il prodotto da oggetto a puro desiderio.
CAPITOLO 8 – COMUNICAZIONE INTERNA E RESPONSABILITÀ
Il flusso delle informazioni
In un'organizzazione complessa come la nostra, la comunicazione deve essere:
rapida
precisa
professionale
Non c'è spazio per il "non sapevo" o il "pensavo che"……. Il passaggio delle informazioni deve essere sempre certo e collaborativo. È necessario pretendere questo anche dai colleghi affinché la qualità del lavoro svolto sia sempre efficiente.
Canali ufficiali
Utilizza esclusivamente i canali stabiliti (WhatsApp Business), ma ricorda di usare sempre il telefono per una chiamata nella risoluzione dei casi più urgenti o che richiedono risposte immediate.
Rispetto dei ruoli
Segui la gerarchia aziendale e rispetta:
le direttive dei responsabili,
il lavoro dei colleghi.
Feedback costruttivo
Se noti un problema o un comportamento non opportuno di un tuo collega, sollevalo direttamente a lui, subito, in maniera costruttiva e trasparente per evitare problematiche maggiori in futuro.
Responsabilità individuale
Ogni membro dello staff è responsabile delle mansioni da effettuare e del clima che contribuisce a creare nel team.
Per la nostra organizzazione è essenziale creare un clima:
professionale,
serio,
di buona condotta e rispetto nei confronti degli altri.
Evita: ritardi, mancanza di collaborazione con gli altri, soprattutto l'uso eccessivo del cellulare personale e atteggiamenti svogliati.
L’atteggiamento di ciascuno incide direttamente sull’immagine del negozio e sui risultati di vendita.
UNA SQUADRA SORRIDENTE è TALMENTE CONTAGIOSA DA NON POTERNE FARE A MENO
CAPITOLO 9 – STANDARD DI IMMAGINE E DIVISA STAFF
L'abito fa il monaco (e il fatturato)
Noi vendiamo:
moda,
stile,
identità.
Lo staff deve essere lo specchio di ciò che vendiamo. Il cliente si fida di chi rappresenta bene il prodotto. Uno stile curato trasmette affidabilità e attenzione al dettaglio.
L’immagine parla prima della voce del venditore.
IL TUO LOOK È LA TUA PRIMA CONSULENZA DI MODA
REGOLA D'ORO : VESTIRE CON ADEGUATEZZA IN BASE AL PROPRIO PUNTO VENDITA È UN SEGNO DI RISPETTO PER IL CLIENTE. PER L'AZIENDA E PER IL PRODOTTO DI ECCELLENZA CHE OFFRIAMO
CAPITOLO 10 – inDigo OUTLET
Perché inDigo OUTLET è la scelta sicura (e perché le "stokkerie" non lo sono)
Comprare in un outlet non deve essere una scommessa, ma un investimento intelligente. Ecco i pilastri che rendono il nostro modello sicuro ed affidabile:
1. Filiera Chiusa e Certificata: Solo il meglio dei nostri Store
A differenza delle stokkerie che acquistano lotti di merce da negozi falliti o magazzini terzi di cui ignorano la storia, inDigo Outlet è il terminale ufficiale dei nostri punti vendita WEB Masculine, TNT Jeanswear, Pure Glam e 33sneakers.
Il vantaggio: Sappiamo esattamente da dove viene ogni capo. È la stessa qualità premium che i nostri clienti trovano nelle boutique del gruppo, semplicemente a un prezzo di fine serie.
Il rischio delle stokkerie: Spesso vendono merce rimasta ferma per anni in magazzini non idonei, soggetta a umidità o deterioramento dei tessuti. Nelle stokkerie spesso chiamate in maniera ingannevole “outlet” potrebbero anche trovarsi lotti di merce difettosa, capi di campionari o addirittura capi non originali.
2. Integrità del Prodotto: NO a Campionari e Difetti
Molti outlet "generalisti" riempiono gli scaffali con capi di campionario (usati per sfilate o servizi fotografici) o merce di "seconda scelta" con piccoli difetti di fabbrica non dichiarati.
Il vantaggio: In inDigo OUTLET la selezione è rigorosa. Non troverai mai capi fallati o prototipi di campionario (che spesso hanno vestibilità diverse dalla produzione standard). Solo articoli di prima scelta.
Il rischio delle stokkerie: Comprare un capo che, dopo il primo lavaggio, rivela difetti strutturali o cuciture cedevoli perché nato come prototipo e non per la vendita finale.
3. Etica del Prezzo: Trasparenza Totale
Il trucco più comune negli outlet è il "prezzo di cartellino gonfiato" per far apparire lo sconto più profondo di quanto sia in realtà.
Il vantaggio: Massima trasparenza. Il prezzo originale sui nostri cartellini è il prezzo reale di vendita dei nostri store ufficiali. Lo sconto è autentico, verificabile e onesto.
Il rischio delle stokkerie: Pagare un oggetto "scontato" che, in realtà, non è mai stato venduto a quel prezzo pieno, rendendo il risparmio solo un'illusione ottica.
4. Selezione Curata, non "Accumulo"
Una stokkeria accumula ciò che avanza agli altri. inDigo OUTLET eredita una visione stilistica coerente, frutto della ricerca dei nostri quattro punti vendita di riferimento.
Il vantaggio: Trovi collezioni che hanno un senso estetico, brand ricercati e una continuità di stile (ad esempio: dal denim di TNT alle sneakers più attuali di 33sneakers).
Il rischio delle stokkerie: Trovarsi davanti a un "caos" di stili e taglie dove la probabilità di trovare qualcosa di attuale e davvero conveniente è minima.
REGOLA D'ORO : E' SEMPRE OPPORTUNO RICORDARE AL CLIENTE CHE IL NOSTRO OUTLET LAVORA SOLO CON MERCI PROVENIENTI DAI NOSTRO PUNTI VENDITA UFFICIALI E CHE I PREZZI DI CARTELLINO SONO SEMPRE ASSOLUTAMETE ORIGINALI E MAI GONFIATI
InDigo OUTLET non è una STOKKERIA
NO a STOCK da negozi terzi, NO a STOCK di articoli provenienti da campionari, NO a Stock di merce parzialmente difettosa
I prezzi di cartellino non sono gonfiati o modificati, max trasparenza! Ne è testimone il ns sito ucciale.
La corretta operatività dell'Outlet non si limita alla vendita, ma risiede nella precisione del merchandising e nella proattività digitale. Seguire questi punti garantisce uniformità di immagine e massimizzazione dei profitti.
L'integrità del dato è la base della fiducia del cliente. Ogni discrepanza tra etichetta, software e sito web genera confusione e potenziali contestazioni.
Allineamento Omnichannel: Ogni articolo in arrivo da altri punti vendita deve essere immediatamente verificato. È obbligatorio applicare il bollo con la percentuale di sconto esatta risultante dal software gestionale e dal sito ufficiale.
Identificazione Capi Appesi: Per garantire una lettura immediata del prezzo, i capi su gruccia devono sempre essere provvisti del cartellino da gruccia (segnataglia/prezzo), oltre all'etichetta standard.
Dettaglio Sconto: Non è ammessa ambiguità. Ogni singolo capo deve esporre chiaramente la propria indicazione di sconto dedicata.
La vetrina è il primo touchpoint emotivo con il cliente. Deve comunicare novità e convenienza.
Rotazione Settimanale: Il layout della vetrina e della zona ingresso deve essere rinnovato ogni settimana.
Selezione "Hero Products": Utilizzare esclusivamente i capi più appetibili e ricercati. L'obiettivo dell'ingresso è l'adescamento (hook): mostrare il prodotto desiderabile a un prezzo outlet imbattibile per spingere il cliente a entrare.
Il punto vendita fisico deve vivere anche sui canali digitali per generare traffico (Drive-to-Store).
Social Posting Quotidiano: Pubblicare ogni giorno un post focalizzato su un prodotto "best seller".
Layout del Post: Il post deve essere analitico e trasparente, indicando:
Prezzo iniziale.
Percentuale di sconto.
Prezzo finale scontato.
Eventuale bollo "Ulteriore Promozione" per massimizzare l'urgenza d'acquisto.
Interazione Diretta: Abituarsi a utilizzare link diretti al sito e foto reali del prodotto per rispondere ai clienti. La velocità di risposta con contenuti multimediali aumenta drasticamente il tasso di conversione.
Il negozio fisico deve essere il ponte verso l'intero catalogo aziendale.
Utilizzo dei Monitor: I monitor in store non sono semplici elementi decorativi. Devono essere usati attivamente dai capi outlet per mostrare gli articoli disponibili e, soprattutto, per educare il cliente alla consultazione del sito.
Obiettivo: Abituare il cliente a cercare autonomamente le occasioni online, trasformandolo in un utente ricorrente della piattaforma.
La vendita non finisce alla cassa; lì inizia la relazione.
Liste Fidelity/Brand: È fondamentale creare e gestire liste di contatti profilate per cliente o per brand preferito.
Vantaggio Commerciale: Disporre di un database segmentato permette di inviare comunicazioni mirate (es. "È arrivato il tuo brand preferito con il 50% di sconto"), creando un canale di vendita preferenziale e diretto che garantisce flussi di cassa costanti.
Nota Operativa: La cura del dettaglio nel "bollare" la merce e la costanza nei post quotidiani sono i due pilastri che differenziano un outlet ordinato da uno performante.
REGOLA D'ORO : LA MERCE DELL' OUTLET DEVE ESSERE OPPORTUNITà MA SOPRATTUTTO PROPOSTA IMMEDIATA