Situata nella parte sud-occidentale della Toscana, la Val d’Orcia si caratterizza per vigneti e borghi di rara bellezza sparsi a macchia di leopardo in un paesaggio rurale che sembra rimasto fuori dal tempo. E se è vero che l’occhio vuole la sua parte, il palato non è certo da meno, e in questa terra meravigliosa potrà essere soddisfatto da una grande tradizione enogastronomica cui fiori all’occhiello sono salumi di cinta senese, ottenuti dalla razza suina autoctona, tartufi e vini pregiati. Se quello che state cercando è un luogo in cui rilassarvi senza rinunciare ai piaceri del buon cibo, allora siete nel posto giusto.
La mia esplorazione della valle è durata tre giorni, nei quali sono riuscito a visitare le seguenti località: Siena, Montepulciano, Pienza, Montalcino, Volterra.
Il primo giorno, dopo aver raggiunto in mattinata la Toscana in auto partendo da Milano, mi reco verso la pima tappa del mio viaggio, Montepulciano. Dopo aver facilmente trovato parcheggio fuori dalle mura della città antica, mi addentro nel centro storico attraverso la Porta al Prato. Da lì un susseguirsi di botteghe culinarie, ciascuna con un addetto ai lavori pronto a far assaggiare salumi e formaggi. Inizialmente mi fingo refrattario alle loro proposte, io che in quel luogo ero alla ricerca della cultura (non solo culinaria, forse) e così poco dopo decido di dar retta a un ragazzo che proponeva un tour gratuito della città sotterranea. Quando già iniziavo a sentirmi come Tom Hanks nel Codice da Vinci, pronto a scoprire tutti i segreti della città nascosta, rimango perplesso nel momento in cui il promotore del tour comunica che la visita sarebbe iniziata dalla sua bottega. Pensavo di essere stato raggirato come il più ingenuo dei turisti ma, dopo qualche rampa in discesa capisco che non mentiva: eravamo davvero nei sotterranei della città! E non in un posto qualsiasi, ma nelle cantine di una delle aziende più antiche del luogo che nei secoli passati produceva il vino che si trovava nientedimeno che sulla tavola dei Medici di Firenze, e lui era un diretto discendente di quella famiglia, gli Ercolani. E per dirla tutta, dopo il tour a tutti i visitatori è stata offerta una degustazione (gratuita) di vini e formaggi di loro produzione. Ancora inebriato dall’esperienza fatta, mi aggiro per le vie di Montepulciano alla scoperta di palazzi e monumenti con viste mozzafiato sui colli della valle. Nel tardo pomeriggio faccio ritorno in albergo e la sera decido di cenare a Siena a piazza del Campo (la sera è ancora più suggestiva!)
Il secondo giorno mi sposto a Montalcino. Se per certi versi ricorda in borgo visto il giorno prima, le sue salite e discese impervie mi fanno capire subito la differenza. Degna di nota è la fortezza, risalente 1381 (si, avete letto bene) dalle cui torri si ha un colpo d’occhio mozzafiato sulla valle. Dopo essermi ripreso dalle fatiche dei saliscendi del borgo, riprendo la macchina e mi reco a Pienza, un gioiello del rinascimento costruito secondo la filosofia della città ideale, e devo dire che dopo un bicchiere di vino e un po’ di pecorino in effetti lo sembra anche a me. Il peso della fatica comincia a farsi sentire e non c’è niente di meglio di una visita ristoratrice alle terme. Non molti sanno in fatti che questa zona pullula di sorgenti termali delle quali si può fruire gratuitamente, quindi se passate da queste parti portate sempre costume e asciugamano.
Il terzo giorno lo dedico infine alla visita di Volterra, un borgo davvero caratteristico. Tutte le sue strade sono costellate di bandiere colorate che stabiliscono la contrada nella quale ci si trova. E anche qui le mie aspettative artistiche e culinarie non sono state deluse. Dopo l’ultimo pranzo in terra toscana, per me giunge l’ora di tornare a Milano. Si sa, il richiamo del fatturato è forte ma, appena volete staccare la spina la Val d’Orcia vi aspetta!
viaggio di Salvatore
Alloggio: Prenotato tramite smart box. Consiglio di prenotare nella parte sud di Siena in modo da essere a metà strada da tutte le principali città.
Cibo: - Montepulciano: “La Pentolaccia”, via di Voltaia nel corso (Da non perdere la degustazione della Cantina Ercolani, produttori del Vino Nobile di Montepulciano e non solo).
Costo: andata e ritorno in auto (57,40 € circa di autostrada, carburante 150 circa a seconda dell’auto)