Apicoltori presenti sull' Albero dei Mieli delle Api:
Apicoltura Renato Galli (Presidente FAI Lodi Milano) Settimo Milanese
Apicoltura Renato Invernizzi Borghetto Lodigiano
Apicoltura Celestino Borromeo Inverno Monteleone
Apicoltura Pierluigi Tamagni Borghetto Lodigiano
Apicoltura Il Pellicano Monte Oliveto Castiraga Vidardo
Apicoltura Massimiliano Fasoli Mairago
Apicoltura Il miele della dolce luna Milano
Apicoltori e Apicoltrici del Bosco della Giretta di Settimo Milanese
Apicoltura famigliare La Fornace Settimo Milanese
Apicoltura famigliare Il miele di Marina San Colombano al Lambro
Apicoltura famigliare Il miele degli amici Sant'Angelo Lodigiano
Scarica la descrizione delle tipologie che vengono prodotte in maggior quantità sul territorio nazionale.
Si parla di mieli uniflorali o monoflora quando questi provengono principalmente da un’unica origine botanica. Il loro pregio consiste nell’unicità delle caratteristiche organolettiche e della loro composizione.
L’Albero dei Mieli delle Api (Posizione 24B)
La Federazione apicoltrici e apicoltori FAI di Lodi – Milano attraverso i soci e le socie presenta l’albero dei mieli delle api. Sull’albero troverete vasetti rappresentativi dei mieli italiani e delle produzioni lodigiane e milanesi. Troverete vasetti per tipologia di miele con descrizione della specie botanica di provenienza e vasetti con etichette dei produttori.
Definizione legale del miele “per miele si intende la sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante e dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante e dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che esse bottinano, trasformano, combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare”
Gli apicoltori e le apicoltrici “custodi delle api” proteggono le api e il loro lavoro.
I mieli prodotti in Italia sono oltre 60 grazie alla collaborazione tra gli esseri umani, le api a garanzia della biodiversità dei territori.
Marina Cecchi apicoltrice
socia AMI (Ambasciatrici e ambasciatori dei mieli) - Iscritta all’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele istituito dal MASAF - socia FAI Lodi Milano
NOTE: L’analisi sensoriale del miele accanto all’analisi pollinica permette di definire l’origine botanica del miele. È una modalità professionale di assaggiare il miele utilizzando consapevolmente i nostri sensi.
Ogni giorno tutte noi pratichiamo analisi sensoriale, vediamo e guardiamo, annusiamo, gustiamo, sentiamo e tocchiamo.
Ma che fatica ricordare e descrivere un odore, un particolare profumo, un aroma … nascosto nella nostra memoria, nella nostra storia personale, nei nostri affetti. È davvero faticoso!
Si assaggia il miele con un metodo particolare che assomiglia a quello utilizzato per il vino con i bicchieri a ballon. Il primo esame a cui sottoponiamo il miele è quello della VISTA per valutare colore, consistenza, difetti o presenza di corpi estranei. Con l’OLFATTO ne descriveremo l’essenza che ci arriva al naso. Portando alla bocca il miele ne descriveremo il GUSTO. Infine nel lavorare il miele con la lingua, avremo anche una percezione del miele attraverso il senso del TATTO. Esiste l’Albo Nazionale degli Esperti in Analisi Sensoriale del Miele al quale si accede dopo percorsi di formazione standardizzati e un apposito esame presso il CREA Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente di Bologna.