DOCUMENTI UTILI PER L’ELABORAZIONE DELLA PRATICA
Modello 730/2023 o Modello Redditi/Unico 2023 redditi 2022 con relativa ricevuta di invio;
Fotocopia tessera sanitaria del dichiarante e dei familiari;
Fotocopia carta di identità in corso di validità.
TERRENI E FABBRICATI
Visure catastali o rogito ed eventuali successioni;
Se affittati fotocopia contratto d’affitto registrato (portare copia registrazione Agenzia delle Entrate); inoltre se si è optato per la cedolare secca anche la raccomandata spedita all’inquilino con eventuali modelli Siria/mod69/RLI.
REDDITI DA LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI O LAVORO AUTONOMO
Modello CU2024 redditi 2023 (lavoro dipendente/redditi diversi);
Dichiarazione sostitutiva per redditi da colf e badanti;
Certificazioni annuali per pensioni estere o cedolini mensili oppure accredito bancario della pensione estera;
ATTENZIONE: se lavoratore dipendente ed è il primo anno che si presenta il 730 presso i nostri uffici allegare anche cu 2023 redditi 2022 per verifica eventuale produttività detassata.
ONERI DETRAIBILI E DEDUCIBILISPESE SANITARIE (Esempi)
Spese sanitarie e scontrini farmacia;
Dispositivi medici: allegare fattura/ricevuta con codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa, descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura ce/direttiva 93/42/CEE, 90/385/CEE, 98/79/CE;
Spese mediche generiche e di assistenza specifica per soggetti disabili: allegare fatture/ricevute e relativa certificazione di invalidità; ricevute spese per mezzi di locomozione, deambulazione e sollevamento;
Spese per veicoli per i portatori di handicap: allegare fattura, fotocopia libretto auto con annotazione adattamento e certificazione attestante il tipo di disabilità ed eventuale patente speciale;
Se le spese sanitarie sono state rimborsate da una cassa sanitaria fornire prospetti dei rimborsi ottenuti ATTENZIONE: le fatture delle prestazioni sanitarie devono riportare il nome e la specializzazione del medico o del direttore sanitario se rilasciato da un centro/studio medico privato.
MUTUI PER ACQUISTO CASA ABITAZIONE
Fotocopia del contratto di mutuo e fotocopia rogito di acquisto;
Quietanze dei versamenti delle rate di mutuo, fatture notaio, fatture intermediazione;
In caso di rinegoziazione/surroga portare il capitale residuo del precedente mutuo;
DETRAZIONE PER SPESE SCOLASTICHE E ALTRE SPESE (Esempi)
Spese per la frequenza di scuola materna, primaria, secondaria (refezione, pre-post scuola, trasporto pubblico, gite scolastiche): allegare le ricevute/attestazioni di pagamento;
Spese per iscrizione a corsi universitari e di specializzazione universitaria: allegare ricevute di pagamento;
Attività sportive dilettantistiche praticata da ragazzi di età compresa tra i 5 ed i 18 anni: allegare valida documentazione dalla quale risulti: la ragione sociale e i dati identificativi del soggetto che ha reso la prestazione, la causale del pagamento, l’attività sportiva esercitata, l’importo corrisposto, i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva ed il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento;
Trasporto pubblico locale, regionale, interregionale: allegare ricevute pagamento, copia tessera/titolo di viaggio.
DETRAZIONE PER CANONI DI LOCAZIONE
Detrazione canoni locazione studenti universitari: allegare contratto di affitto registrato, pagamenti del canone, libretto universitario (altro titolo idoneo ad individuare facoltà) – se all’estero con traduzione;
Detrazione per canoni libero mercato: allegare copia contratto registrato stipulato in base alla legge 431/98.
DETRAZIONE PER BADANTI
Dichiarazione rilasciata dalla badante con indicato: il proprio codice fiscale, i dati anagrafici, i dati dell’assistito, i dati di chi paga e l’importo Allegare documento identità valido della badante e contratto assunzione;
Certificato medico o di invalidità attestante lo stato di non autosufficienza anche temporanea del soggetto assistito.
ASSICURAZIONE VITA, INFORTUNI, RISCHIO MORTE, INVALIDITÀ PERMANENTE, NON AUTOSUFFICIENZA E A TUTELA DI PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE
Allegare il contratto sottoscritto e le quietanze di pagamento.
ALTRE DETRAZIONI (Esempi)
Spese funebri: allegare le fatture attestanti il pagamento;
Erogazioni liberali a favore dei partiti politici: allegare documento di pagamento;
Erogazioni liberali a favore delle ONLUS/associazione di promozione sociale: allegare documento di pagamento;
Detrazione affitto per inquilini abitazione principale: allegare contratto con registrazione e ricevuta pagamento imposta di registro o modello RLI in caso di proroga attenzione: le erogazioni liberali sono detraibili/deducibili solo se pagate tramite c/c, bonifico, mav, bollettino postale dal dichiarante dove si evinca la causale di liberalità del pagamento.
DEDUZIONE PER CONTRIBUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI (Esempi)
Contributi volontari/obbligatori (compresi i versamenti all’ assicurazione INAIL obbligatoria per le casalinghe): allegare le quietanze di pagamento e la lettera dell’ente;
Contributi previdenziali per collaboratrici familiari: allegare mav/bollettini Inps con pagamenti eseguiti;
Per gli assegni al coniuge separato (allegare copia codice fiscale ex coniuge, sentenza del tribunale e ricevute di pagamento);
Contributi previdenza complementare: allegare quietanza di pagamento e contratto di adesione al fondo pensione;
Contributi per riscatto degli anni di laurea: allegare giustificativi di pagamento.
SPESE PER RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO, BONUS VERDE, SISMABONUS, BONUS FACCIATE, COLONNINE DI RICARICA VEICOLI ELETTRICI, SUPERBONUS 110%
Fotocopia leggibile raccomandata inviata al centro servizio di Pescara prima dell’inizio dei lavori (per lavori effettuati fino al 13.5.2011) e dati catastali dell’immobile (visura catastale o rogito);
Fotocopia leggibile della conferma di avvenuto bonifico bancario o postale per interventi di ristrutturazioni comprovante l’esecuzione del pagamento;
Fatture dettagliate con descrizione dell’intervento eseguito (allegare eventuale preventivo/computo metrico);
Fotocopia della pratica edilizia (D.I.A. o concessione comunale) protocollata al comune se prevista dalle opere per le quali si chiede la detrazione, asseverazione, APE e altri dati utili per visto conformità superbonus 110%;
Per le spese sostenute per sostituzione caldaia, climatizzatori ed infissi fornire la scheda tecnica del prodotto, scheda descrittiva ENEA, ricevuta e-mail di conferma con codice CPID attribuito, dichiarazione conformità;
Per acquisto box pertinenziale allegare: copia bonifico, fattura, rogito o compromesso di vendita registrato;
Per spese condominiali allegare la dichiarazione dell’amministratore del condominio che attesti l’adempimento agli obblighi di legge e l’avvenuto pagamento; in mancanza portare tutti i documenti di cui ai punti precedenti compresa la delibera assembleare;
Per i lavori effettuati da un affittuario/comodatario, fornire copia della dichiarazione di consenso ai lavori da parte del proprietario e il contratto registrato di affitto/comodato.
ACQUISTO MOBILI E GRANDI ELETTRODOMESTICI
Spesa detraibile solo se legati ad intervento di recupero edilizio; allegare fatture e bonifici bancari/postali; in caso di pagamento con carte credito/debito allegare la ricevuta di avvenuta transazione e documento di addebito sul c/c; classe energetica; per gli elettrodomestici allegare scheda descrittiva ENEA con e-mail di conferma.
RISPARMIO ENERGETICO E SUPERBONUS 110%)
Fotocopia della conferma di avvenuto bonifico bancario o postale per interventi di riqualificazione energetica comprovante l’esecuzione del pagamento;
Fatture dettagliate con descrizione dell’intervento eseguito (allegare eventuale preventivo/computo metrico);
Scheda Enea (con gli eventuali Allegati A/E/F) inviato telematicamente con e-mail di conferma con codice CPID;
Certificato di asseverazione redatto da tecnico abilitato, APE e altri dati utili per visto conformità superbonus 110%;
Per le spese sostenute per sostituzione caldaia o climatizzatori fornire la scheda tecnica del prodotto;
In caso di spese condominiali basta la dichiarazione dell’amministratore del condominio che attesti l’adempimento agli obblighi di legge e l’avvenuto pagamento; in mancanza portare tutti i documenti di cui ai punti precedenti compresa la delibera assembleare;
Per i lavori effettuati da un affittuario/comodatario, fornire copia della dichiarazione di consenso ai lavori da parte del proprietario ed il contratto registrato di affitto/comodato.
ATTENZIONE: se è il primo anno che si presenta il 730 presso i nostri uffici le spese delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni degli anni precedenti vanno sempre riportate
ALTRI DATI
Portare quietanze di pagamento di eventuali modelli F24 scaturiti da dichiarazione redditi presentata l’anno precedente (se invio telematico allegare relativa ricevuta trasmissione);
Documento attestante le attività finanziarie possedute all’estero;
Per gli immobili di proprietà situati all’estero portare rogito, visure catastali se esistono, valore commerciale dell’immobile per RW modello redditi;
Documento attestante il TFR percepito dai lavoratori assunti da privati (colf/badanti…) per RM modello redditi.
La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che le spese che hanno diritto alla detrazione al 19% indicate nell’articolo 15 del TUIR e in altre disposizioni normative, sostenute a partire dal 1° gennaio 2020, saranno detraibili solo se pagate con un sistema tracciabile (carte di credito, carte di debito come il bancomat, carte prepagate, bonifico bancario o postale o attraverso assegno bancario o circolare).L’obbligo di pagamento tracciabile non si applicherà alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN.
Le carte di credito e i conti devono essere intestati al beneficiario della detrazione e bisogna conservare le copie delle ricevute di spesa insieme alle fatture.
SPESE CHE HANNO L’OBBLIGO DI PAGAMENTO TRACCIABILE (CHE NON POTRANNO PIÙ ESSERE EFFETTUATE CON L’UTILIZZO DEL CONTANTE) PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE IRPEF:
Spese d’istruzione scolastiche e universitarie;
Spese per canoni di locazione studenti fuori sede;
Spese sport ragazzi;
Spese funebri;
Spese veterinarie;
Spese per addetti all’assistenza personale come ad esempio le badanti;
Spese rate del mutuo per la detrazione degli interessi;
Spese di assicurazione (vita, infortuni, ecc.);
Spese per addetti all’assistenza di non autosufficienti;
Spese per abbonamento al trasporto pubblico locale;
Spese di intermediazione acquisto prima casa;
Spese per visite mediche presso strutture private o medici specialisti non accreditati con il SSN (es. dentista privato);
Spese per ricoveri o interventi presso strutture private non accreditate.
SPESE CHE SI POSSONO PAGARE IN CONTANTI PERCHÉ NON HANNO L’OBBLIGO DI PAGAMENTO TRACCIABILE
Spese per acquisto farmaci;
Spese per acquisto di dispositivi medici;
Spese per visite mediche presso strutture pubbliche;
Spese per visite mediche presso strutture private convenzionate con SSN.
In tutti i casi in cui la spesa sarà detraibile soltanto se pagata con mezzi tracciabili, sarà quindi importante controllare che sul documento commerciale (scontrino, ricevuta o fattura) sia evidenziata la modalità di pagamento e che sia stato indicato il metodo di pagamento tracciabile utilizzato.
Modello ISEE 2023: documenti necessari per il calcolo della DSU
• stato di famiglia;
• codice fiscale di ciascun componente del nucleo familiare;
• documento d’identità valido;
• ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730);
• certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD);
• contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato, se il nucleo risiede in abitazione in casa d’affitto;
• saldo contabile dei depositi bancari e postali;
• estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31/12/2021;
• azioni o quote detenute presso società od organismi di investimento collettivo di risparmio;
• dati patrimonio immobiliare così come risultanti da visura catastale;
• contratto di assicurazione sulla vita.
Documenti ISEE 2023: redditi e patrimonio mobiliare e immobiliare necessari per il calcolo
• modello 730/2022 o Redditi PF 2022 (Unico), modello CU 2022;
• documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche (ivi compreso somme percepite da enti musicali, filodrammatiche e similari);
• redditi relativi ad attività di lavoro dipendente prestato all’estero;
• reddito dichiarato da coniuge estero iscritto all’AIRE;
• reddito relativo a pensioni estere;
• reddito da attività agricole.
Documenti ISEE 2023 per i portatori di handicap
• Certificazione dell’handicap attestante la denominazione dell’ente che ha rilasciato il documento, il numero identificativo e la data di rilascio;
• Spese pagate per l’assistenza personale e/o per il ricovero presso strutture residenziali.
IMU – Imposta Municipale Propria. L’IMU, Imposta Municipale Propria, è il tributo istituito dal governo Monti nella manovra Salva-Italia del 2011 e si paga a livello comunale sul possesso dei beni immobiliari. È operativa a decorrere dal gennaio 2012, e fino al 2013 è stata valida anche sull’abitazione principale.
Dal 2011 ad oggi la normativa IMU è stata sottoposta a diverse modifiche.
Chi deve pagare l’IMU?
Il versamento della tassa IMU è dovuto da coloro che sono in possesso degli immobili indicati nell’articolo 2 del Dlgs 504 del 1992, ovvero:
fabbricati;
aree fabbricabili;
terreni agricoli.
Più precisamente l’IMU è obbligatoria per chi è:
proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni;
titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (ma solo nel caso di abitazione “di lusso”);
concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.
Quanto si deve pagare di IMU?
Per il calcolo dell’IMU il contribuente può rivolgersi alla sede CAF. Sulla rendita catastale degli immobili diversi dall’abitazione principale (rivalutata prima del 5% e poi associata al moltiplicatore di riferimento) viene applicata un’aliquota ordinaria del 7,6 per mille, che però, a discrezione del Comune, può essere modulata, in rialzo o in ribasso, di 3 punti millesimali (il 7,6 ordinario può quindi oscillare tra un minimo del 4,6 e un massimo del 10,6 per mille).Invece per le abitazioni principali non esenti (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) l’aliquota ordinaria stabilita dalla legge è pari al 4 per mille, anch’essa modulabile dai Comuni, in aumento o in diminuzione, di 2 punti millesimali (il prelievo pertanto può oscillare da un minimo del 2 a un massimo del 6 per mille).C’è infine da aggiungere che sulle abitazioni principali non esenti vige una detrazione pari a 200 euro. Come si paga l’IMU?L’IMU viene pagata tramite il Modello F24 in due rate pari al 50% dell’imposta annua, oppure in una rata unica pari al 100%.
Quando si paga l’IMU?
Le due rate IMU scadono:
il 16 giugno (versamento dell’acconto);
il 16 dicembre (versamento del saldo).
Chi non deve pagare l’IMU?
Dal 1° gennaio 2014 sono esenti dal pagamento dell’IMU i possessori delle abitazioni principali accatastate nelle categorie A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 e delle relative pertinenze. Quindi le uniche abitazioni principali per cui è ancora dovuta l’imposta sono quelle accatastate nelle cosiddette categorie “di lusso”: A/1, A/8 e A/9.Per abitazione principale si intende l’immobile “nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente”. Ciò significa che mancando anche uno di questi due requisiti, dimora fisica o residenza anagrafica, l’immobile è automaticamente considerato come seconda casa, e in quanto tale soggetto a IMU. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono invece esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle medesime categorie. Ad esempio, nel caso di due pertinenze accatastate in C/2, l’esenzione dall’IMU vale soltanto per una.
Inoltre l’IMU non deve essere pagata per i seguenti immobili:
le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
gli alloggi sociali;
la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
l’unico immobile posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.
Ma i casi di esenzione non finiscono qui. Dal 2016 infatti sono esenti dall’IMU anche i terreni agricoli ubicati nei Comuni elencati nella Circolare n. 9 del Ministero delle Finanze datata 14 giugno 1993. In più sono esenti i terreni agricoli:
posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali indicati nell’articolo 1 del decreto legislativo 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
ubicati nei Comuni delle isole minori indicati nell’allegato A della legge 448 del 2001;
a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.