Il bosco delle Donne è un Progetto di Arte Comunitaria innovativo, di alto valore culturale e di aggregazione sociale, rivolto a tutta la cittadinanza. Nello specifico mira a puntare i riflettori sulla riduzione del divario di genere lavorando sul ripristino della memoria collettiva negata alle donne. Portando alla riflessione sull’identità personale, contribuisce alla presa di consapevolezza del valore e del potere delle donne. Il progetto coinvolge e da un ruolo importante e necessario anche all’uomo, alleato e sostegno della donna. Tutto ciò nella sua realizzazione intreccia l’educazione alla salvaguardia ambientale, dando un contributo piccolo ma significativo agli obiettivi per lo Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.
Progetto di forestazione urbana e biodiversità
1. Introduzione
Il progetto “Bosco delle Donne” propone la realizzazione di un piccolo bosco urbano con funzioni ecologiche, paesaggistiche e didattiche. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio verde accessibile alla comunità, capace di favorire biodiversità, migliorare il microclima urbano e offrire un luogo di incontro e sensibilizzazione ambientale.
2. Area di intervento
L’area di intervento, sita in Vernate, ha una dimensione di circa 45 x 20 metri ed è situata lungo una pista ciclabile, in prossimità di un canale. Durante il sopralluogo sono state individuate alcune presenze vegetali spontanee, in particolare vegetazione lungo il canale e un piccolo gruppo di ontani (Alnus sp.) in una fascia parallela alla pista ciclabile. Il progetto tiene conto di queste presenze, integrandole nel sistema vegetale previsto.
3. Struttura ecologica del progetto
Fascia A – Ecotono ornamentale
Lungo la pista ciclabile è prevista una fascia di transizione ecologica composta da un filare alternato di ciliegio canino (Prunus avium) e melo selvatico (Malus sylvestris). Questa zona svolge una funzione paesaggistica e di connessione tra lo spazio urbano e il bosco. Le fioriture primaverili rosa e bianche contribuiscono alla qualità visiva del luogo e favoriscono la presenza di insetti impollinatori.
Fascia B – Bosco centrale
La parte centrale dell’area ospita il bosco misto costituito da specie forestali autoctone come cerro (Quercus cerris), farnia (Quercus robur) e tiglio (Tilia sp.). Gli alberi sono disposti con una configurazione naturale e con distanze di circa 6–8 metri, in modo da consentire lo sviluppo delle chiome nel tempo e la formazione di una struttura forestale stabile.
Fascia C – Fascia ripariale
Nella zona più vicina al canale sono previste specie tipiche degli ambienti umidi come ontano (Alnus glutinosa) e frangola (Frangula alnus). Questa fascia contribuisce a migliorare la stabilità ecologica del suolo, favorire habitat per fauna e insetti e rafforzare la continuità ecologica con l’ambiente del canale.
4. Elementi di fruizione e servizi
Il progetto integra alcuni elementi di fruizione pubblica e didattica: • Casetta per il Book Crossing, punto di scambio libero di libri per la comunità • Panchine lungo il percorso naturale • Pergola di sosta nel bosco centrale • Rastrelliera per biciclette vicino alla pista ciclabile • Cartello informativo con QR code per spiegare il progetto e le specie presenti • Area dedicata agli impollinatori con piante mellifere
5. Nota progettuale
Alcuni elementi, come la pergola, la casetta per il book crossing o altri arredi, potranno essere introdotti progressivamente nel tempo. Per questo motivo il loro posizionamento nello schema progettuale è da considerarsi indicativo e potrà subire variazioni mantenendo la coerenza con la struttura generale del progetto.
6. Evoluzione del bosco nel tempo
Impianto: messa a dimora delle giovani piante.
Dopo 5 anni: sviluppo del bosco centrale e consolidamento del filare ornamentale.
Dopo 10 anni: aumento significativo delle chiome e maggiore ombreggiamento.
Dopo 20 anni: bosco maturo con struttura stabile e maggiore biodiversità.