FAQ
Le domande che i genitori ci pongono più spesso.
Queste risposte vogliono offrire un primo aiuto per orientarsi, conoscere meglio il metodo IIPR e comprendere se può rappresentare un'opportunità.
Le domande che i genitori ci pongono più spesso.
Queste risposte vogliono offrire un primo aiuto per orientarsi, conoscere meglio il metodo IIPR e comprendere se può rappresentare un'opportunità.
1. La Psicomotricità Relazionale
Che cos'è, a chi si rivolge e perchè il gioco è così importante.
La P. R. è una disciplina educativa che accompagna il bambino nella crescita attraverso il gioco spontaneo, il movimento e la relazione.
Per il bambino il gioco non è un semplice passatempo: è il modo naturale con cui esplora il mondo, esprime emozioni, costruisce relazioni e scopre le proprie capacità.
Attraverso queste esperienze sviluppa progressivamente competenze motorie, emotive, relazionali, cognitive e creative, rafforzando fiducia, autonomia e capacità di stare con gli altri.
Per il metodo IIPR, il gioco spontaneo rappresenta il cuore dell'esperienza psicomotoria.
All'interno del gioco spontaneo si esprimono naturalmente tre principali modalità del gioco psicomotorio:
gioco senso-motorio, attraverso il corpo, il movimento e l'esplorazione;
gioco simbolico, attraverso l'immaginazione, il "far finta" e la rappresentazione;
gioco di socializzazione, attraverso l'incontro, la collaborazione e la relazione con gli altri.
Queste modalità non vengono proposte separatamente, ma emergono spontaneamente durante il gioco e si intrecciano continuamente nel percorso di crescita del bambino.
Da oltre trent'anni l'Istituto Italiano di Psicologia della Relazione (IIPR) promuove percorsi fondati sulla centralità del bambino, del gioco spontaneo e della qualità della relazione.
I percorsi di P. R. sono rivolti ai bambini da 1 a 10 anni, organizzati in gruppi omogenei per età e fase di sviluppo (nido 1-2 a., infanzia 3-5 a., primaria 6-10 a.).
Si tratta di un'esperienza educativa aperta a tutti i bambini, pensata per accompagnarne la crescita attraverso il gioco, il movimento e la relazione.
Può essere particolarmente significativa anche per quei bambini che stanno affrontando con maggiore fatica alcune tappe dello sviluppo, come l'autonomia, la fiducia in sé, la relazione con gli altri, la gestione delle emozioni, dell'attenzione o delle proprie energie.
Prima dell'inserimento è previsto un primo contatto con la famiglia e una prova di partecipazione, per individuare il gruppo più adatto alle caratteristiche e al momento evolutivo del bambino.
Ogni bambino cresce con tempi e modalità proprie.
Per questo motivo proponiamo sempre una prova di partecipazione, che permette al bambino di vivere una prima esperienza di Psicomotricità Relazionale e alla famiglia di conoscere il nostro modo di lavorare.
Non si tratta di una valutazione né di un esame, ma di un momento di conoscenza reciproca. L'obiettivo è comprendere insieme quale contesto possa favorire maggiormente il benessere e la crescita del bambino, rispettandone l'unicità e i tempi di sviluppo.
Per il bambino il gioco è il linguaggio naturale della crescita.
Giocando esplora il mondo, sperimenta il proprio corpo, costruisce relazioni, affronta le emozioni e sviluppa nuove competenze.
Per questo motivo, nella P. R., il gioco spontaneo rappresenta il principale strumento educativo.
Lo psicomotricista non dirige il gioco, ma crea le condizioni perché possa nascere, evolversi e diventare un'esperienza ricca di significato. Per noi il gioco non è semplicemente un'attività da fare, ma il modo attraverso cui il bambino costruisce progressivamente la propria identità.
Molte famiglie scelgono la P. R. per offrire al proprio bambino un'esperienza di crescita attraverso il gioco, il movimento e la relazione.
In altri casi il suggerimento nasce dal confronto con la scuola, il pediatra o altri professionisti che accompagnano il bambino nel suo percorso di sviluppo.
All'IIPR crediamo nel valore della rete educativa; quando famiglia, scuola e professionisti collaborano nel rispetto dei rispettivi ruoli, diventa più semplice comprendere i bisogni del bambino e accompagnarlo nel suo percorso di crescita.
Ogni richiesta viene accolta con attenzione e ascolto. Ciò che conta non è come nasce la domanda, ma individuare insieme alla famiglia l'esperienza più adatta al bambino.
2. Come si svolge il percorso
Come sono organizzati gli incontri e come accompagniamo il bambino durante il percorso.
Ogni incontro si svolge in uno spazio preparato con cura, pensato per favorire il gioco spontaneo, il movimento e la relazione.
Per il metodo IIPR, il gioco spontaneo rappresenta il cuore dell'esperienza psicomotoria. È attraverso il gioco che il bambino esplora il mondo, costruisce relazioni, esprime emozioni e sviluppa progressivamente nuove competenze.
All'interno del gioco spontaneo si esprimono naturalmente tre principali modalità del gioco psicomotorio:
gioco senso-motorio, attraverso il corpo, il movimento e l'esplorazione dello spazio;
gioco simbolico, attraverso l'immaginazione, il "far finta" e la rappresentazione delle proprie esperienze;
gioco di socializzazione, attraverso l'incontro, la collaborazione e la relazione con gli altri bambini.
Queste tre modalità non vengono proposte separatamente, ma emergono spontaneamente e si intrecciano continuamente durante il gioco.
Lo psicomotricista non dirige il gioco né propone attività prestabilite. Accompagna il gruppo con uno sguardo attento e competente, creando un ambiente sicuro nel quale ogni bambino possa fare esperienza, esprimersi e crescere nel rispetto dei propri tempi.
I percorsi di P. R. sono annuali e si svolgono generalmente da ottobre a maggio, con un incontro alla settimana della durata di circa un'ora.
La continuità rappresenta un elemento fondamentale del percorso. È attraverso l'esperienza del gioco, vissuta con regolarità nel tempo, che il bambino consolida le proprie competenze, rafforza la fiducia in sé e costruisce nuove modalità di stare con gli altri.
I gruppi vengono organizzati principalmente in base all'età e al momento evolutivo dei bambini, così da favorire un'esperienza equilibrata e rispettosa delle caratteristiche di ciascuno.
Sì.
Prima dell'iscrizione definitiva proponiamo una lezione di prova, durante la quale il bambino può conoscere lo spazio, lo psicomotricista e il gruppo.
Si tratta di un primo momento di esperienza, utile sia al bambino sia alla famiglia.
Al termine dell'incontro, quando opportuno, lo psicomotricista può confrontarsi con i genitori e condividere alcune osservazioni, così da accompagnare con serenità la scelta del gruppo più adatto.
La prova non rappresenta un esame, ma un'occasione di conoscenza reciproca.
Generalmente gli incontri si svolgono con i bambini e lo psicomotricista.
Nei percorsi dedicati ai più piccoli (1-2 a.) possono essere previste modalità che coinvolgono anche il genitore, in base agli obiettivi del gruppo.
Per le altre fasce d'età, il bambino vive l'esperienza insieme ai coetanei, costruendo progressivamente autonomia, fiducia e relazioni all'interno del gruppo.
Le modalità organizzative vengono sempre condivise con la famiglia prima dell'inizio del percorso.
Sì.
Crediamo che la collaborazione con la famiglia rappresenti una parte importante del percorso educativo.
Durante l'anno sono previsti momenti di confronto con lo psicomotricista per condividere l'evoluzione del bambino, le esperienze vissute nel gruppo e le osservazioni emerse durante il percorso.
L'obiettivo non è formulare un giudizio, ma costruire insieme alla famiglia una lettura condivisa della crescita del bambino, nel rispetto della sua unicità e dei suoi tempi.
Le modalità e la frequenza degli incontri possono variare in base all'organizzazione della sede e alle esigenze che emergono durante l'anno.
3. Quando la P.R. può essere utile
Le situazioni che più frequentemente ci vengono raccontate dalle famiglie.
Il gioco spontaneo è il linguaggio naturale del bambino ed è uno dei principali strumenti attraverso cui cresce, conosce sé stesso e costruisce relazioni.
Oggi molti bambini fanno più fatica a giocare spontaneamente: alcuni si annoiano facilmente, altri attendono continuamente la proposta dell'adulto, altri ancora preferiscono attività molto strutturate o trascorrono molto tempo davanti agli schermi.
Può capitare anche che il bambino faccia fatica a inventare un gioco, a mantenerlo nel tempo o a lasciarsi coinvolgere realmente dall'esperienza. Durante la crescita queste situazioni possono presentarsi e rappresentano spesso il bisogno di fare nuove esperienze, più che un problema da correggere.
La P. R. offre uno spazio in cui il bambino può riscoprire il piacere di giocare, esplorare, immaginare e condividere esperienze con gli altri.
Attraverso il gioco spontaneo e le diverse modalità del gioco psicomotorio, il bambino amplia le proprie possibilità di espressione, sviluppa creatività, fiducia e nuove competenze relazionali.
Quando cresce il gioco, cresce anche il bambino.
Ogni bambino entra in relazione con il mondo seguendo i propri tempi.
Alcuni hanno bisogno di osservare prima di partecipare, altri necessitano di più tempo per sentirsi sicuri e trovare il proprio spazio nel gruppo. Può succedere che parlino poco, preferiscano rimanere vicini all'adulto o facciano fatica a prendere iniziativa con gli altri bambini.
La P. R. offre un ambiente accogliente nel quale il bambino può avvicinarsi gradualmente al gioco e alla relazione, senza essere forzato.
Attraverso il movimento, il gioco spontaneo e l'incontro con i coetanei costruisce progressivamente fiducia in sé e nelle proprie capacità, sperimentando nuove possibilità di relazione nel rispetto dei propri tempi.
L'obiettivo non è cambiare il carattere del bambino, ma aiutarlo a sentirsi sempre più libero di esprimere sé stesso.
Ogni bambino vive il movimento in modo diverso.
Alcuni hanno un forte bisogno di correre, saltare, esplorare e sperimentare continuamente il mondo attraverso il corpo. Possono fare fatica ad aspettare, passare rapidamente da un gioco all'altro o avere bisogno di muoversi quasi continuamente.
Queste caratteristiche fanno parte del modo in cui alcuni bambini entrano in contatto con il mondo e non devono essere lette soltanto come qualcosa da controllare.
La P. R. offre uno spazio nel quale questa energia può trovare espressione all'interno di un contesto educativo ricco di esperienze e relazioni.
Attraverso il gioco spontaneo il bambino impara progressivamente a conoscere il proprio corpo, riconoscere le proprie emozioni e utilizzare le proprie energie in modo sempre più equilibrato.
L'obiettivo non è far stare fermo il bambino, ma aiutarlo a conoscere, gestire e orientare le proprie energie, trasformandole in una risorsa per la sua crescita.
La relazione con gli altri si costruisce poco alla volta, attraverso esperienze concrete.
Può capitare che un bambino preferisca giocare da solo, fatichi a condividere il gioco, entri facilmente in conflitto oppure abbia difficoltà a comprendere il punto di vista degli altri. Sono situazioni che molte famiglie incontrano durante la crescita.
Nel gruppo di Psicomotricità Relazionale il bambino sperimenta il piacere di giocare insieme, collaborare, condividere, aspettare e confrontarsi con i coetanei.
Il gioco spontaneo diventa così il luogo in cui imparare a conoscere sé stesso e gli altri, sviluppando nuove modalità di stare in relazione.
Lo psicomotricista accompagna il gruppo creando un clima di fiducia e sicurezza, nel quale ogni bambino possa trovare il proprio modo di partecipare.
L'obiettivo non è semplicemente "socializzare di più", ma costruire relazioni autentiche e positive attraverso il gioco.
Durante la crescita è normale incontrare momenti in cui attendere, condividere o accettare un limite risulta più difficile.
Può succedere che un bambino si arrabbi quando perde, si scoraggi davanti a una difficoltà, faccia fatica ad aspettare il proprio turno oppure reagisca con intensità quando qualcosa non va come aveva immaginato. Sono esperienze che fanno parte dello sviluppo e che, se accompagnate, possono trasformarsi in importanti occasioni di crescita.
Nella P. R. le regole non vengono vissute come semplici imposizioni, ma come strumenti che permettono al gruppo di giocare insieme.
Il bambino non le apprende soltanto perché gli vengono spiegate, ma perché le sperimenta direttamente all'interno del gioco spontaneo e della relazione con gli altri.
Anche la frustrazione diventa un'occasione di crescita: il bambino scopre progressivamente nuove risorse per affrontare le difficoltà, trovare soluzioni e riprendere il gioco.
L'obiettivo non è ottenere un bambino che obbedisce, ma accompagnarlo a comprendere il significato delle regole e a vivere con maggiore serenità le sfide della crescita.
4. Informazioni pratiche
Iscrizioni, prove, sedi, contatti e organizzazione dei corsi.
Non esiste un momento giusto uguale per tutti.
Alcune famiglie scelgono la P. R. come esperienza di crescita; altre vi si avvicinano dopo un confronto con la scuola, il pediatra o altri professionisti.
Ogni bambino ha tempi, caratteristiche e bisogni diversi. Per questo siamo sempre disponibili ad ascoltare la famiglia e a confrontarci insieme sul momento più adatto per iniziare il percorso.
La P. R. non nasce solo per rispondere a una difficoltà, ma per accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita.
Iscrivere il proprio bambino è semplice.
È sufficiente contattare il referente della sede più vicina tramite telefono o WhatsApp.
Durante il primo contatto verranno fornite tutte le informazioni sul corso: giorni, orari, fascia d'età, sede e modalità di partecipazione. Successivamente verrà concordata una lezione di prova, che permetterà al bambino di vivere una prima esperienza di P. R. insieme al gruppo.
Al termine dell'incontro, quando necessario, lo psicomotricista potrà confrontarsi con la famiglia e condividere alcune osservazioni, così da accompagnare con serenità la scelta del percorso più adatto.
È sufficiente un abbigliamento comodo, che permetta libertà di movimento, e un paio di calze antiscivolo.
Tutti i materiali utilizzati durante gli incontri vengono messi a disposizione dall'IIPR.
L'ambiente viene preparato con cura per offrire uno spazio accogliente, sicuro e ricco di possibilità di gioco, nel quale ogni bambino possa sentirsi libero di muoversi, esplorare e vivere l'esperienza in serenità.
Sì.
Compatibilmente con la disponibilità dei gruppi, è possibile valutare nuovi inserimenti anche durante l'anno.
Dopo un primo contatto telefonico verrà concordata una prova di partecipazione, così da favorire un inserimento graduale e rispettoso dei tempi del bambino e del gruppo.
I percorsi di P. R. si svolgono nelle diverse sedi IIPR presenti sul territorio.
Nella pagina Le sedi troverai tutte le informazioni aggiornate:
indirizzo della sede;
giorni e orari dei corsi;
fasce d'età;
psicomotricista referente;
recapito telefonico e WhatsApp;
collegamento diretto a Google Maps.
Se hai dubbi sulla sede più adatta, saremo felici di aiutarti a individuare quella più vicina e il gruppo più adatto al tuo bambino.
Puoi contattare direttamente il referente della sede tramite telefono o WhatsApp.
Sarà lieto di rispondere alle tue domande, fornirti tutte le informazioni sui corsi e aiutarti a individuare il percorso più adatto.
Nella pagina Contatti troverai anche i recapiti generali dell'IIPR.
La maggior parte dei bambini trova nel gruppo un'esperienza di crescita ricca e significativa.
Talvolta, però, durante la prova o nel corso del percorso possono emergere bisogni che richiedono un accompagnamento più personalizzato.
In questi casi lo psicomotricista si confronterà con la famiglia per individuare insieme il percorso più adatto.
L'IIPR offre anche percorsi individuali di P. R., pensati per accompagnare il bambino in modo personalizzato e rispondere ai suoi specifici bisogni evolutivi.
Quando necessario, il percorso può prevedere anche momenti di confronto con la famiglia e, nel rispetto dei diversi ruoli, con la rete educativa che accompagna il bambino.
Il nostro obiettivo non è proporre lo stesso percorso a tutti, ma offrire a ogni bambino il contesto di crescita più adatto alle sue caratteristiche, ai suoi bisogni e ai suoi tempi.
Da oltre trent'anni, l'IIPR promuove formazione, ricerca e intervento nell'ambito della P. R..
I nostri percorsi sono condotti da psicomotricisti formati secondo il metodo IIPR, che pone al centro il bambino, il gioco spontaneo, il movimento e la qualità della relazione.
Ogni gruppo rappresenta un'esperienza di crescita nella quale il bambino può sviluppare le proprie potenzialità, rafforzare la fiducia in sé e costruire relazioni significative.
Accompagnare i bambini e le loro famiglie significa, per noi, creare le condizioni perché ciascuno possa crescere nel rispetto della propria unicità, dei propri tempi e delle proprie risorse.
Hai ancora qualche domanda?
Siamo a disposizione per aiutarti a conoscere meglio la P.R. e a trovare il gruppo più adatto al bambino.
Contatta il referente della sede più vicina tramite telefono o WhatsApp.
Saremo felici di ascoltarti e accompagnarti nei primi passi di questa esperienza.
Rispettiamo i suoi tempi.
Professionisti formati con il metodo IIPR.
Un ambiente sicuro dove giocare, sperimentare e crescere.
Ogni bambino cresce con i propri tempi.
Attraverso il gioco spontaneo, il moviemnto e la relazione, il nostro compito è offrirgli uno spazio reale nel quale potersi esprimere, sperimentare e sviluppare le proprie potenzialità.