La medaglia Fields è il più prestigioso riconoscimento di matematica al mondo, conferito ogni quattro anni durante l'International Congress of Mathematics. Nel 2022 l'International Mathematical Union, a seguito dell'invasione russa dell'Ucraina, scelse di spostare la sede di quell'edizione del congresso da San Pietroburgo a Helsinki. Oggi, dopo anni di aggressioni imperialiste da parte degli Stati Uniti, una petizione avviata da Ila Varma e Tarik Aougab ha raccolto in pochi mesi 2400 firme di matematiche e matematici che boicotteranno l'evento a meno che non venga spostato da Philadelphia. Incontrando stavolta la resistenza della governance dell'IMU.
Crediamo fermamente nell’importante precedente stabilito dall’IMU nel 2022 quando decise di non tenere l’ICM in Russia a causa della sua guerra di aggressione verso l’Ucraina, per riguardo verso la libertà di espressione politica e la sicurezza di partecipanti al congresso appartenenti alla comunità LGBTQ. Sulla scia di questa decisione passata, non c’è alcun solido argomento che si possa fare per sostenere che i partecipanti internazionali siano più sicuri durante questa edizione dell’ICM di quanto non lo sarebbero stati in Russia nel 2022.
75 sono i paesi di arrivo per cui gli Stati Uniti non stanno più rilasciando visti. 40 paesi hanno allertato i propri cittadini intenzionati a viaggiare verso gli Stati Uniti. Numerosi sono i casi di matematici invitati al congresso cui viene rifiutato l'ingresso per ragioni politiche. La postura dell'amministrazione Trump verso l'immigrazione e gli strumenti legali sempre più permissivi con cui è concesso operare agli agenti dell'ICE rendono pericoloso, per chiunque appaia "estraneo'', visitare gli Stati Uniti, sia anche un autorevole accademico.
"Alla luce della decisione dell'IMU di spostare l'edizione 2022 dell'ICM fuori dalla Russia, la decisione di lasciare l'ICM 2026 negli USA suona come una tacita approvazione delle sempre più violente manifestazioni dell'imperialismo statunitense.'' "In quanto matematici, crediamo faccia parte del nostro ruolo mettere in luce i pericoli che derivano dal continuare lungo una traiettoria dove la scienza è sempre più condizionata dallo stato americano e dai suoi interessi militari (e, come conseguenza, in totale conflitto con la ricerca della libertà, della conoscenza e della verità)."
La dichiarazione del comitato organizzativo dell'International Mathematical Union rilasciata in risposta all'ampio movimento di protesta, evitando di affrontare qualsiasi punto politico, si limita a ribadire l'intenzione di tenere a Philadelphia il congresso, liquidando le preoccupazioni sollevate sulla sicurezza dei partecipanti. Si sostiene invece che “Riunirsi a Philadelphia non è solo un atto accademico, ma un'affermazione che la matematica trascende le divisioni politiche e che la nostra comunità rimane unita nei suoi valori.''
In queste ultime parole sono presenti gli stessi espedienti retorici con cui nei laboratori, nelle università, nelle scuole, nei centri di ricerca, le mobilitazioni e il dissenso verso precise scelte politiche mascherate da necessità tecniche vengono liquidate. Si è invitati dai propri superiori, dalla governance, a lasciare la politica fuori dal laboratorio, a ricordare che la scienza deve essere neutrale. Ma la politica è già dentro il laboratorio. È negli strumenti che usiamo, nei fondi che prendiamo, nelle agende che perseguiamo. L'invito a tenere la politica fuori dal laboratorio è solo un invito ad accettare tacitamente quella presente.
La preziosa lezione offerta dalla comunità matematica è che l’organizzazione politica nel mondo scientifico è possibile. Che essa racchiude un importante potenziale trasformativo in forza della particolare posizione che le lavoratrici e i lavoratori della scienza occupano nel sistema di produzione capitalista. Per la democratizzazione della scienza, continuiamo a organizzarci.
The Fields Medal is the world's most prestigious mathematical award, given every four years during the International Congress of Mathematics. In 2022, following the Russian invasion of Ukraine, the International Mathematical Union chose to move the venue of that edition of the congress from St. Petersburg to Helsinki. Today, after years of imperialist aggression by the United States, a petition started by Ila Varma and Tarik Aougab has in a few months gathered 2,400 signatures from mathematicians who will boycott the event unless it is moved from Philadelphia. This time, they have encountered resistance from the IMU's governance.
We firmly believe in the important precedent set by the IMU in 2022 when it decided not to hold the ICM in Russia due to its war of aggression against Ukraine, out of respect for freedom of political expression and the safety of LGBTQ+ conference attendees. In the wake of this past decision, there is no solid argument that international attendees are safer at this ICM than they would have been in Russia in 2022.
75 is the number of countries toward which the United States is no longer issuing visas. 40 countries have warned their citizens intending to travel to the United States. Numerous cases of mathematicians invited to Congress have been denied entry for political reasons. The Trump administration's stance on immigration and the increasingly permissive legal tools under which ICE agents are allowed to operate make it dangerous for anyone who appears "foreign" to visit the United States, even if they are respected academics.
"In light of the IMU's decision to move the 2022 ICM out of Russia, the decision to leave the 2026 ICM in the US feels like a tacit endorsement of the increasingly violent manifestations of US imperialism." "As mathematicians, we believe it is our role to highlight the dangers of continuing along a trajectory where science is increasingly conditioned by the American state and its military interests (and, as a consequence, in total conflict with the pursuit of freedom, knowledge, and truth)."
The International Mathematical Union's organizing committee's statement, released in response to the widespread protest movement, avoided addressing any political issues, merely reiterating its intention to hold the conference in Philadelphia, dismissing concerns about the safety of attendees. Instead, it argued, "Gathering in Philadelphia is not merely an academic act, but an affirmation that mathematics transcends political divides and that our community remains united in its values."
These last words embody the same rhetorical devices used in laboratories, universities, schools, and research centers to dismiss protests and dissent against specific political choices disguised as technical needs. We are urged by our superiors, by governance, to leave politics out of the laboratory, to remember that science must be neutral. But politics is already within the laboratory. It is in the tools we use, the funds we receive, the agendas we pursue. The invitation to keep politics out of the laboratory is merely an invitation to tacitly accept the present one.
The valuable lesson offered by the mathematical community is that political organization in the scientific world is possible. That it holds significant transformative potential due to the unique position that science workers occupy within the capitalist system of production. For the democratization of science, let us continue to organize.
With this letter I would like to express my grave concern about the upcoming International Congress of Mathematicians ICM 2026 in Philadelphia, USA.