il progetto S.T.R.E.E.T.S.
Il progetto è proposto da un consorzio coordinato dalla Università degli Studi di Napoli “Federico II”, realizzato con Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Università degli Studi di Salerno, CREO – Rete degli Istituti Campani del CNR e Le Nuvole – impresa culturale e creativa napoletana – e si avvale del supporto dell’Università degli Studi del Sannio e di una fitta rete di imprese private, enti pubblici e scuole. Si basa sulla convinzione che la scienza, la tecnologia, la ricerca hanno un forte impatto sulla nostra società, in tutte le sue diramazioni e declinazioni. È dunque importante ripristinare una corretta relazione tra gli elementi in gioco, riscoprendo anche gli aspetti etici che regolano le relazioni tra scienza e società per un benessere condiviso.
L'Istituto per le Applicazioni del Calcolo è stato fondato nel 1927 da Mauro Picone ed è uno degli istituti storici del CNR. Nato a Napoli come laboratorio di analisi numerica per la risoluzione di questioni attinenti le scienze sperimentali e la tecnologia, nel 1932 l'istituto entrò a far parte del CNR con il nome di Istituto di Calcolo per poi prendere nel 1969 il nome attuale con l' intestazione al suo fondatore.
Attualmente l'IAC è costituito da una sede principale a Roma e da tre sedi secondarie a Bari Firenze e Napoli. Il personale comprende 79 unità di cui 63 tra ricercatori e tecnologi e 16 tra tecnici e amministrativi. Contribuiscono inoltre alle attività di ricerca numerosi collaboratori: assegnisti di ricerca, associati e giovani in formazione (dottorandi, borsisti e tirocinanti).
La missione specifica dell'IAC è lo sviluppo di modelli e metodi matematici statistici e computazionali di elevato carattere innovativo per la risoluzione in ambito prevalentemente interdisciplinare di problemi di rilevante interesse applicativo per le scienze, la società e l industria.
Le applicazioni nascono in campi molto diversi, tutti con forti legami con la società quali ad esempio l'ingegneria le scienze mediche e la biologia, l'ambiente, la finanza e l'economia, l'informatica, il patrimonio culturale, i sistemi di produzione.
CREO-CNR (Campania REteOutreach del Consiglio Nazionale delle Ricerche) è la rete di comunicazione e divulgazione che riunisce 24 Istituti con sedi campane e il Comitato Unico di Garanzia (CUG) del CNR.
Grazie ad un processo di crescente collaborazione, iniziato diversi anni fa, la rete CREO è stata ufficialmente formalizzata nel maggio 2021. L’accordo, firmato dai direttori di 24 Istituti CNR campani e dalla Presidente del CUG, si propone di diffondere, promuovere e valorizzare la conoscenza, uno degli scopi istituzionali e degli obiettivi dall’Ente. Attraverso la partecipazione condivisa, collettiva e multi/interdisciplinare a eventi nazionali e internazionali del settore, CREO intende fornire una rappresentazione chiara e realistica della ricerca e delle sue attuazioni, allo scopo di aumentare fiducia e comprensione del pubblico verso la ricerca, i suoi metodi e i suoi risultati. L’organizzazione interna di CREO, basata su un coordinamento e vari gruppi di lavoro, facilita l’interazione con organizzatori di eventi o altri partner in progetti di ampio respiro e semplifica la comunicazione, sia verso il CNR che verso l’intera società.