House of Byakko nasce a metà 2022, pur coltivandola da qualche anno, dalla mente di Omar Foresti, allo scopo di offrire un servizio alle persone per riscoprire e valorizzare il benessere personale secondo le leggi universali della natura. Si rifà principalmente alle arti orientali basandosi sui principi dello Yin & dello Yang, del Taoismo e della Medicina Tradizionale Cinese senza escludere altri insegnamenti, pur sempre orientali, come l'Ayurveda indiana e altre Medicine Tradizionali come quelle evolutesi nel tempo in Thailandia e Giappone, ma rifacendosi anche alle arti che potremmo definire oggi occidentali o meglio, locali, dei vecchi aggiustaossa o curatori di campagna presenti sul nostro territorio di derivazione Celtica.
Il nome dello studio racchiude una buona parte della passione di Omar per le arti e le passioni che lo legano all'oriente: Byakko, la tigre bianca è stata da lui "incrociata" anche solo per caso negli ultimi venticinque anni più volte in diverse opere come manga (e manhua), anime e videogiochi.
House invece, non va inteso come casa ma bensì come casato, famiglia o clan, come quelli delle antiche famiglie di samurai.
Ma chi è in realtà Byakko, la Tigre Bianca?
I Siling sono le quattro bestie guardiane della mitologia cinese, detti anche quattro poteri o quattro figure, sono i simboli e i guardiani delle quattro direzioni (i punti cardinali) in astrologia cinese e Feng Shui.
Sono note anche nell'Onmyōdō giapponese col nome Shishin o Shijin. L'Onmyodo è una cosmologia esoterica tradizionale giapponese, che mescola scienza naturale e occultismo. Essa si basa sulla filosofia cinese dei cinque elementi, Wu Xing, lo Yin e lo Yang e viene accettato come sistema concreto di divinazione.
In Cina i Quattro Animali sono quattro creature mitologiche nelle costellazioni cinesi. Ognuno dei Quattro Animali rappresenta un punto cardinale e una stagione dell'anno, associate alle direzioni del cielo, ognuno con le proprie caratteristiche e origini. Ad ognuno dei Quattro animali è stato attribuito un nome umano quando il Taoismo divenne popolare in Cina.
In cinese Báihǔ, in giapponese Byakko e in coreano Baekho: la tigre bianca o "di giada" è il Guardiano dell'Ovest.
È associata con l'autunno, il colore bianco, e l'elemento metallo (in Giappone con l'elemento buddhista/shintoista aria).
La tigre è associata alla potenza militare. Una giada bianca recante la rappresentazione di una tigre veniva offerta ai generali.
Secondo gli Annali di Wu e Yue, tre giorni dopo la sepoltura di un re, sulla sua tomba appare una tigre bianca formata dalla concrezione dell'elemento metallico che si accuccia sulla tomba, divenendone la protettrice. La giada bianca era spesso usata per venerare la divinità dell'Ovest, e prese il nome di 'Giada della Tigre'.
Per i cinesi la tigre era il re di tutti gli animali e signora delle montagne, così la giada della tigre era un ornamento riservato a comandanti di eserciti. In particolare la tigre maschio era il dio della guerra, e proteggeva le armate dell'imperatore in battaglia, oltre che tenere lontani i demoni dalla sua tomba.
Il colore bianco segnala anche un animale magico dalla longevità eccezionale, perché si dice che una tigre che riesce a sopravvivere cinquecento anni diventa bianca.
La Tigre Bianca rappresenta l’energia del sole calante, dell'Occidente, di ciò che è materializzato, realizzato, concretizzato, definito, terminato ed efficace. Rappresenta il Giovane Yin, o Piccolo Yin, il calare, il ritorno progressivo su se stesso, la calma ed il riposo e la tranquillità che permette di preparare il sonno il più ristoratore.
La Tigre Bianca "sente" e "risente" il movimento di questa energia e la utilizza per il suo profitto. E', malgrado tutto, molto attaccata al concreto ed a ciò che ha una esistenza formale. È capace di prendere rapidamente delle decisioni importanti e sa delegare il suo potere per meglio riuscire. E' dunque un esperto nel "saper far fare".
Possiamo contare sulla Tigre Bianca per essere difesi, protetti e anche per avere la forza per attaccare.
In Cina la destra rappresenta dunque il Giovane Yin, la materialità, il rigore, la decisione, la logica. La sua posizione è ad Ovest, dalla parte del sole calante.
Legato all’Ovest abbiamo il "Palazzo dell'Autunno" o "Palazzo Occidentale" nel quale, poco a poco, appare la costellazione della Tigre.
Legata al Movimento Metallo (Jin), e quindi al piccolo Yin, per gli antichi cinesi, il "Signore Tigre", anche chiamato la "Grande Bestia", quando non si vuole nominarla, proviene dalle contrade dell'Ovest (Tramonto, Autunno), discende dalla Montagna ed è l'annunciatore della neve (prossima all'Inverno, dunque al Nord, Movimento Acqua, Grande Yin, della Tartaruga Nera).
La Tigre Bianca rappresenta dunque la forza ed il coraggio, la protezione sulla quale uno può contare e può fare affidamento. Il bianco, d'altra parte, è il colore del metallo che permette di rendere giustizia, di portare la luce del sole sulla terra, dunque la decisione.
Si avvicina alle arti olistiche nel 2014 per pura curiosità nel periodo in cui cercava un posto dove frequentare la pratica dello Yoga. In meno di dieci giorni, sempre spinto dalla curiosità si avvicina alle tecniche manuali olistiche basate sui principi dell'Ayurveda, alle Campane Tibetane e al Tai Chi (o Taiji), pratica che cercava tipo dal 1997.
Inizia così a frequentare l'Accademia Ayurkima presso il centro AyurAURA di Borgomanero (No), seguendo diversi corsi in parallelo, tra cui: Massaggio Ayurveda (3 anni +1 di assistenza agli insegnanti), Tai Chi, un corso serale a cadenza settimanale di Shiatsu Namikoshi della durata di circa 3 mesi, alcuni approfondimenti sulle Campane Tibetane e ha un primo incontro con il Reiki. Lo Yoga venne invece abbandonato dopo soli tre mesi.
A settembre del 2018 inizia a frequentare l'Accademia AINAO di Gavirate (Va) a cominciare dal corso di Naturopatia Tradizionale Orientale che riunisce le pratiche della Medicina Tradizionale Cinese, arti sviluppatesi in Giappone e la già conosciuta, almeno in parte, Ayurveda.
Anche presso l'Accademia AINAO inizia a frequentare corsi in parallelo cominciando dai corsi settimanali di Qi Gong e Shiatsu (3 anni), a cui si uniscono quello biennale di Tecniche Manuali Olistiche e si riavvicina con il Karate, divenuto poi Kenpo-Karate alle Arti Marziali, sua passione fin da ragazzino ma da cui si era allontanato da quasi venti anni.
Al giorno d'oggi, Gennaio 2023, segue un secondo corso di specializzazione focalizzato sulla Medicina Tradizionale Cinese, è iscritto all'albo dei tecnici dell'Accademia AINAO e nel registro DBN di Regiona Lombardia. È anche allenatore Nazionale di Qi Gong e Kenpo - Karate.