A.S. 2022-2023
Presentazione del progetto 'Green Class
13 gennaio 2023
Classe 4Di
Il progetto rientra per le materie Italiano, Sistemi e Reti e Lingua Inglese anche nell'UDA di Educazione Civica "Rigenerazione dei Comportamenti in ottica ecologica ed estetica"
Nardelli Matteo: Buongiorno Dirigente. Le esprimo a nome della classe e dei docenti la nostra gratitudine per aver accolto il nostro invito. Nel rispetto dei suoi impegni istituzionali, le esponiamo subito quanto prodotto per l’UDA di Ed. Civica, certi che lei, come sempre, saprà riconoscere e apprezzare l’impegno ma soprattutto spronarci a nuove e interessanti sfide didattico-educative.
Buon ascolto e buona visione…
Cardone Nicolas: La prof.ssa Serio, coordinatrice di Ed. Civica, d’intesa con l’intero Consiglio di classe ha elaborato un’UDA interdisciplinare dal titolo "Rigenerazione dei Comportamenti in ottica ecologica ed estetica".
Marangi Gabriel: La finalità del progetto è motivare noi giovanissimi cittadini a ripensare ambienti di condivisione ri-generati.
Palmisano Alessio: “Ripensare” nell’accezione etimologica di “pensare di nuovo, in un’ottica altra”, ergo anche “apprendere, sentire e agire con coscienza”, secondo stili di vita consapevoli e modelli educativi sensibili al bello e al rispetto dell’ambiente, a partire dalla propria aula, spazio condiviso in cui a scuola trascorriamo gran parte del nostro tempo.
Palmisano Lorenzo: Ciò motiva l’intervento didattico della docente, interamente centrato sull’apprendimento e sullo sviluppo dell’autoregolazione dei comportamenti.
Scatigna Piergianni: L’attività, fondamentalmente pratica, ha avuto inizio con interventi di pulizia della nostra aula.
Pinto Leonardo: Fatta una lista della spesa dei prodotti da acquistare (sgrassatori, spugnette e stracci, ma anche colla, cartoncini, chiodini, punes), messo a punto un cronoprogramma e distribuiti i compiti di ognuno, abbiamo smacchiato muri, battiscopa, banchi, porta e lavato il pavimento.
Miccolis Walter: La professoressa stessa non si è limitata semplicemente a vigilare ma ha anche lei collaborato a pulire al fine di stimolare, secondo la didattica motivante, l’autostima, la responsabilità, l’empatia e la condivisione delle emozioni.
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Basile Francesco: Si è passati quindi alla seconda fase dei lavori: il restyling dell’ambiente-classe tramite la progettazione, la realizzazione e la predisposizione di addobbi dell’aula.
Chiatante Federico: Attenendoci al tema dell’UDA, abbiamo deciso di abbellire la nostra aula ispirandoci alla Natura e all’Arte.
Chisena Costantino: Così abbiamo acquistato delle piantine, per lo più ciclamini di diversi colori, da posizionare sulle soglie della tre ampie finestre, le quali a loro volta sono state rivestite con tappetini di erba sintetica.
Cito Giovanni: Prendersi cura di queste piante, innaffiarle nella quantità e nella frequenza giuste, togliere le foglie secche, verificare che ricevano un’adeguata fonte di luce, è un impegno che ci siamo assunti come una pratica simbolica:
Piazzolla Antonello: Infatti, se non siamo in grado di proteggere questo nostro micro angolo botanico, come potremo mai essere esteti e cultori della Bellezza della Natura, farci esempio di una “ecologia integrale” e operare come attivi sostenitori e promotori di uno “Sviluppo sostenibile”?
Rosato Donato: Inoltre, improvvisandoci interior designer, abbiamo “arredato” i muri della classe. Il più malconcio, per la presenza di buchi piccoli e grandi, graffi e crepe, è quello di fronte alla cattedra.
Sabatelli Francesco: Qui, per evitare il ricorso alla schiuma poliuretanica o al cemento a presa rapida, come pure a interventi strutturali, che potrebbero esserci contestati dalla Provincia, abbiamo optato per ricavarne una pinacoteca, chiamata A spasso per l’Impressionismo, illuminata da una serie di luci led e corredata da due librerie, realizzate con cassette di recupero in legno, da noi battezzate “Librerie delle citazioni” perché trascriviamo in itinere le citazioni più eloquenti degli autori via via incontrati nello studio della Letteratura italiana e di Storia, senza escludere quelle di letterati e filosofi greci e latini.
Topo Mirko: Un treppiede, prodotto artigianalmente da due compagni di classe, su cui è stata stabilizzata una locandina informativa sull’Impressionismo, è funzionale a nascondere un grosso foro della parte inferiore di questo muro, altrimenti non occultabile.
Pinto Leonardo: Parimenti un calendario, realizzato da alcuni di noi e personalizzato con una foto di classe, è stato incollato sul pannello più stretto della porta per celare un brutto foro.
Basile Francesco: Da stagnola di riciclo (il materiale più comune usato per avvolgere le nostre consumazioni durante la ricreazione), raccolte anche attingendo ad altre classi dell’Istituto, abbiamo ricavato palline della stessa dimensione per realizzare delle sculture made in 4Di.
Il perché della scelta
Cardone Nicolas: E’ stata la professoressa Serio a lanciare l’idea di allestire una sorta di galleria d’arte con il suo preciso intento didattico di accostare anche noi alunni di un Istituto tecnico, ad indirizzo informatico, allo studio della Storia dell’Arte perché questa disciplina in particolare sviluppa “il senso del bello”.
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Chiatante Federico: La sua scelta di focalizzare l’analisi sul movimento artistico dell’Impressionismo non è stata casuale ma allude ad un messaggio di esortazione a salvaguardare gli equilibri nel rapporto uomo-natura, in modo che ciò che proviene dall’esterno si imprima nella nostra coscienza e ci riabiliti ad un agire con consapevolezza.
Chisena Costantino: ‘Impressionismo’, derivato di ‘impressione’, viene dal latino ’imprimere’ (‘premere lasciando un’impronta nella mente e nell’animo’). ‘Impressionarsi’ vuol dire dunque che eventi del mondo esterno esercitano una pressione sui nostri sensi tale che ne possiamo restare turbati, se sgradevoli, o sorpresi, se l’effetto su di noi è piacevolmente emozionante.
Cito Giovanni: Allora la nuova sfida ecologica diventi L’ARTE DI LASCIARCI IMPRESSIONARE DA CIO’CHE CI CIRCONDA!!!
Grassi Emanuele: Come gli Impressionisti, lasciamo che la realtà oggettiva esterna si imprima nella nostra coscienza!!!
Tutti in coro: Facciamoci “ecocittadini”!!!
Tutti in coro: Diventiamo “cittadini artisti” di un Real Green World !
Caramia Fabiola: Ci impressioni sempre e comunque tutto quello che esiste attorno a noi, sia il Bello, per tutelarlo e preservarlo nel rispetto delle generazioni che popoleranno la Terra dopo di noi, sia soprattutto il Brutto, di cui siamo rei artefici affinchè, impressionati appunto dagli evidenti effetti disastrosi del nostro agire irresponsabile e insostenibile, possiamo rigenerare i nostri comportamenti in ottica ecologica ed estetica.
Marangi Gabriel: A questo punto, continuando una sperimentazione già avviata lo scorso anno per la stessa disciplina, dalla prof.ssa Serio e dal prof. Caforio, si è passati nel pieno del progetto di “Informatica/Umanistica”, perché le due aree fanno sistema, interagiscono.
Scatigna Piergianni: Guidati dal prof. Caforio, abbiamo progettato e realizzato i seguenti prodotti multimediali:
un sito web per la presentazione dell’unità di Educazione Civica, delle finalità, degli obiettivi, degli interventi didattici, dei risultati attesi e raggiunti, e degli sviluppi futuri;
una foto panoramica a 360 gradi per l’implementazione di un tour virtuale dell’aula;
una playlist di brani rilassanti, accessibile mediante QR Code, per l’accompagnamento musicale durante le visite dell’aula.
Grassi Emanuele: Il sito-vetrina, disponibile ai navigatori al seguente indirizzo, è stato allestito utilizzando il Content Management System “Google Sites".
Questo spazio web è articolato in diverse sezioni.
Le aree "Chi siamo" e "Finalità" introducono al progetto mostrando le attività svolte.
Le aree ‘L'aula", "Virtual Tour" e "Gallerie" mirano a disseminare i risultati attraverso la pubblicazione di documentazione multimediale.
Palmisano Alessio: Noi alunni siamo stati Protagonisti dell’intero processo di apprendimento.
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Questa unità didattica ha rappresentato un terreno non solo per l’accrescimento delle competenze chiave di cittadinanza, ma anche per lo sviluppo delle competenze informatiche con interventi che ci hanno consentito di esprimerci al meglio utilizzando i mezzi digitali.
Partendo dalle conoscenze, infatti, tramite attività pratiche, abbiamo tradotto il ‘sapere’ in ‘saper fare, collaborando in gruppo e lavorando in un ambiente di apprendimento efficace e stimolante (…in altri termini, ‘Bello’!).
Pinto Leonardo: L'Informatica Umanistica è un campo ancora considerato “di nicchia”, eppure la sua portata è pervasiva. Nel Manifesto 2.0, la Digital Humanities è descritta come “un ombrello sotto cui raggruppare persone e progetti che cercano di rimodellare e rafforzare le pratiche artistiche e umanistiche contemporanee, e di espandere i loro confini”.
L’equivoco di oggi, quando si incoraggia l’acquisizione di competenze digitali, è il pensare di voler formare solo sistemisti, tecnici e programmatori.
Ma la vera sfida della Scuola 4.0 è dare vita a una nuova generazione di intellettuali… “a 360 gradi”!
Caramia Fabiola: Finally, with teacher Valente we have gone through the goals related to the sustainability of the planet, that are goals 13-14-15 of Agenda 2030. All the activities have been based on the cooperation among us, that is actually what we need in order to tackle any environmental issue. We have taken advantage of working in small groups to gain awareness about what are the consequences of an unsustainable way of living and how relevant our actions are.
Basile Francesco: With regard to this, each one has thought of ways to modify our behaviour and
limit our own impact on the planet.
First and foremost, we would start consuming only what we need in order to cut down on any kind
of waste. Then, we may keep on recycling and reusing all the materials that are part of our daily living (as we have done in our classroom).
Moreover, we would like to avoid plastic usage, considering how dangerous it is for life on land and
below water.
In other words, take care of nature since the air we breathe, as well as the water we drink and the
food we eat sustain us.
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La presentazione del progetto è avvenuta venerdì 13 gennaio 2023, nella sede centrale dell'Istituto E. Majorana. A questo incontro hanno partecipato la Dirigente Scolastica prof.ssa Anna Maria Gabriella Mele e la Vice Preside prof.ssa Lucia Locorotondo.