Giovanni Battista Tessitore affianca da alcuni anni all'attività professionale di ingegneria e docenza una costante ricerca umana e letteraria che si estrinseca attraverso una florida produzione poetica.
Le sue poesie nascono dall'incontro tra memoria, spiritualità, paesaggio e osservazione della realtà. Luoghi, persone, tradizioni, miti, fede e sentimenti diventano materia poetica attraverso uno stile che unisce richiami classici, attenzione al patrimonio culturale italiano e tensione verso valori universali quali la speranza, la solidarietà e la bellezza.
Finalista e premiato in numerosi concorsi letterari nazionali (Finalista nei concorsi: “La cucina della Nonna” (Roma), Premio "Navarro" (Sambuca di Sicilia), “Versi sotto gli irmici" (Gragnano), Premio Letterario Internazionale Città di Pomezia (Pomezia) e “Tele di Versi” (Monreale) – Menzione speciale nei concorsi: "Io penso" (Venezia) e “Ossi di Seppia – Solstizio d’estate” (Arma di Taggia), Vincitore dei concorsi: “Una rondine al tetto” (Agropoli), “Il vortice delle parole”, “Liberi di essere” (Napoli)), considera la poesia uno strumento di dialogo tra l'esperienza individuale e quella collettiva, capace di trasformare il vissuto quotidiano in occasione di riflessione e meraviglia.