Al Pala Valli arriva il Sulmona capo classifica che alza l’asticella della sfida ad un livello che il parquet russiano non aveva ancora visto e in effetti gli abruzzesi sfoderano tanta solidità mentale e un’efficacia che risulta inesorabile pur non brillando per spettacolarità. Il Russi tiene bene il campo ma esaurisce pian piano le energie nel tentativo di sfondare la fortezza avversaria, dopo aver perso tra l’altro il proprio ariete Spadoni per infortunio, autore nel primo tempo dell’unico gol dei padroni di casa. Dopo un minuto e mezzo gli ospiti vanno in vantaggio con il sinistro di Nicolodi che conquista palla sull’out di destra e fulmina Paciaroni sul primo palo. Raddoppio del Sulmona al quinto con Galliani appena salito dalla panchina che dai dieci metri libera un sinistro non troppo potente ma angolatissimo. Accorcia le distanze un minuto dopo Spadoni direttamente su punizione, defilato sulla destra, girando nel sette lontano il pallone posizionato un paio di metri fuori dall’area. Al quinto minuto della ripresa Severo copia incolla specularmente dalla sinistra la punizione di Spadoni e aumenta il vantaggio per la propria formazione. Al nono minuto viene espulso Tommaso Grosso per doppia ammonizione e un minuto dopo va in rete Santoro che viene liberato in area a tu per tu con Paciaroni dall’ottimo giro palla della squadra. Il minuto seguente ancora Santoro recupera palla nella propria tre quarti, va a sfidare in solitaria tutta la difesa russiana e da oltre dieci metri esplode un destro che sorprende Paciaroni sotto la traversa. Il Russi ci prova col portiere di movimento ma non trova la via della rete, cosa che invece riesce altre due volte agli abruzzesi prima con Nicolodi che al quattordicesimo ruba palla all’ultimo uomo in nero per poi battere il portiere nel conseguente uno contro uno, ed infine ancora Santoro che fa tripletta a novanta secondi dalla fine con un preciso lob dalla propria metà campo che elude il tentativo di copertura di Jacopo Grosso portiere di movimento. 7 a 1 il risultato finale, ma più della sconfitta che tutto sommato poteva essere messa in conto, al Russi peserà nel prossimo turno in Molise l’ennesima assenza per espulsione, in attesa di aggiornamenti sull’infortunio di Spadoni.
Buona anche la seconda in casa per il Russi: il calore del Pala Valli si conferma un fattore determinante per portare a casa i 3 punti e metabolizzare qualche tossina accumulata nel deludente turno infrasettimanale.
Parte forte il Canicattì che muove bene la palla utilizzando il portiere Del Ferraro a tutto campo, e al settimo passa con Gonzalez: discesa sulla sinistra di Sanz che viene centrato perfettamente dal rilancio con le mani di del Ferraro, sponda di testa verso il centro dell’area dove il numero 11 siciliano è tutto solo e può infilare Zanotto. Il Russi non si scompone, costruisce e trova il pareggio al dodicesimo: Spadoni triangola a tutto campo con Tommaso Grosso, sembra chiuso nell’angolo di sinistra dall’uscita di Del Ferraro ma il suo traversone rasoterra passa e trova Babini tutto solo che deve solo appoggiare a porta vuota. Un minuto dopo Tommaso Grosso mette la freccia da poco oltre il dischetto del rigore su assist del fratello da punizione. La partita prosegue intensa e s’infiamma al quattordicesimo con i reciproci spintoni tra Del Ferraro e Cianciulli che conducono all’espulsione di entrambi. Emozioni fino alla fine in questa prima frazione di gioco e terzo gol dei padroni di casa che sono bravi a sette secondi dall’intervallo a battere velocemente da destra la rimessa laterale d’attacco e servire Jacopo Grosso che attacca il palo di sinistra insaccando forte sotto la traversa.
I primi minuti della ripresa sono frammentati ed al settimo giunge Spadoni a rompere tutti gli equilibri seminando il panico sulla sinistra fino a giungere davanti alla porta per segnare in tutta calma sul primo palo. Il minuto seguente tocca a Popa andare in rete girando di sinistro dalla media distanza il pallone rubato da Tommaso Grosso sulla costruzione degli avversari. Ci prova col portiere di movimento il Canicattì che muove bene la palla ma non risulta efficace nell’ultima conclusione. E allora a chiudere di fatto il match giungono di nuovo Spadoni che al quindicesimo copia incolla sostanzialmente il proprio gol precedente e poi Bocca al sedicesimo che dopo la costruzione dal basso s’incunea centralmente ricevendo l’assistenza di Zanotto che lo mette tutto solo davanti a Bianchetti. Nonostante i sei gol di passivo il Canicattì continua a giocare a futsal e va a segno due volte: prima Gonzalez al diciassettesimo fulmina Zanotto dalla distanza con la classica rasoiata dai dieci metri circa, ed infine Fuschi a poco più di un minuto dal triplice fischio se ne va centralmente a centro campo e chiude una perfetta triangolazione con Corallo. 7 a 3 dunque, i complimenti al Russi per la vittoria e al Canicattì per aver onorato il campo fino alla fine. Sabato prossimo giungerà al Pala Valli l’ottimo Sulmona che guida in solitaria la classifica a punteggio pieno.
Trasferta amara per il Russi in terra ligure contro la Cdm. Nella sfida tra i due vertici settentrionali del girone B i romagnoli tengono testa ai navigati avversari genovesi per venticinque minuti ma poi commettono un paio di pesanti leggerezze difensive che di fatto affondano le speranze di vittoria. Nel primo tempo i padroni di casa tengono in mano il pallino del gioco ma segnano solamente una volta su calcio piazzato con Guga, che dai sette metri calcia direttamente in porta eludendo la chiusura di Paciaroni che riesce solo a toccare con la spalla. Siamo già nella ripresa, un minuto e mezzo dopo il rientro in campo, Cianciulli scende di prepotenza sulla sinistra ed esplode un mancino ad incrociare che non lascia scampo a Parodi. I padroni di casa soffrono la pressione del Russi che coglie anche un palo clamoroso con Jacopo Grosso ma al quinto sono i liguri a passare nuovamente in vantaggio sfruttando l’espulsione di Paciaroni, uscito a valanga su Guga, lanciatosi a rete centralmente dopo un’incomprensione tra i centrocampisti russiani. E sarà proprio Guga a fare il due a uno dopo pochi secondi di power play sorprendendo prima il difensore con un’accelerazione improvvisa al limite dell’area e poi il neo entrato Zanotto con un tiro preciso sul primo palo. Il minuto seguente c’è una palla spiovente sulla fascia sinistra indirizzata al solito Guga sulla quale Zanotto sbaglia completamente i tempi d’uscita consentendo così di fare tripletta a porta vuota al numero 3 di casa. Al quindicesimo Della Varga taglia a metà la difesa avversaria, si allarga leggermente sulla sinistra e poi serve sull’altro lato dell’area un liberissimo Ortisi che prende la mira e fulmina Zanotto. A tre secondi dalla fine c’è spazio per la doppietta di Cianciulli che taglia bene a centro area sull’angolo di Jacopo Grosso e insacca rasoterra. Un pessimo martedì sera per il Futsal Russi che tornerà subito tra le mura amiche sabato 26 contro il Canicattì, uscito vincitore 5 a 2 dal campo dell’Eur.
Per l’esordio in A2 Elite il Futsal Russi sceglie il menù completo e si regala un sabato della Fìra pieno di fatica ma anche di soddisfazioni.
Parte avanti l’EUR di Roma dopo neanche un minuto con Batella che riceve da calcio d’angolo, suola in maniera perfetta per aprirsi lo spazio sull’altro piede e da fuori area batte Paciaroni con un sinistro preciso nel sette. C’è da attendere un po’ per trovare il ritmo in cucina ma dopo nove minuti viene servito il primo ai padroni di casa da Jacopo Grosso, che blocca la ripartenza degli avversari dopo un calcio d’angolo, aggira la difesa lungo la linea dell’area e batte Tobia sul palo stretto. Al quattordicesimo il è Russi di nuovo in fila dietro ai romani con il raddoppio di Batella che in posizione di pivot taglia fuori il difensore, rientra col sinistro e dal vertice dell’area gira un destro a fil di palo su cui il portiere non può nulla. A tre minuti e mezzo dal riposo però giunge a tavola il secondo del Russi con Tommaso Grosso, che su calcio d’angolo viene assistito nel breve dal fratello e poi libera un mancino letale che trova il pertugio tra difensore e portiere sul primo palo. Nella ripresa la partita continua ad essere intensa, equilibrata e corretta come nella prima frazione, coi romagnoli che creano più occasioni senza però sfruttarle. Dopo aver consumato grandi emozioni per più di sedici minuti Spadoni scuote la tavolata e offre dolce e caffè per tutti. Popa anticipa l’avversario sull’out di sinistra e avanza caparbio sulla fascia resistendo alle sportellate, Tommaso Grosso giunge in aiuto proteggendo il pallone dalla morsa di tre avversari per poi trovare l’apertura rasoterra sul palo lontano dove giunge puntuale Spadoni a metterla sotto il sette da pochi passi. Il portiere di movimento messo in campo dall’Eur gira a singhiozzo e su un colpo di tacco forzato Spadoni prima chiude e poi calcio un morbido lob dalla propria tre quarti che rimbalza dolcemente nella porta sguarnita. Festa sulle gradinate arancio nere ma gli ospiti tengono la sfida ancora apparecchiata e a un minuto dalla fine scardinano lo scacchiere difensivo russiano dando la possibilità a Carlettino di pennellare un perfetto sinistro rasoterra sul secondo palo da poco oltre il limite dell’area. Si alza improvvisamente la pressione nelle coronarie ma non giungono altre occasioni particolari e quindi al triplice fischio finale il tabellone dice 4 a 3. Vittoria entusiasmante del Russi che esordisce nel migliore dei modi nella nuova serie, successo importante per la classifica, per il morale della squadra e di tutto lo staff della società che nel servizio post partita presso lo stand gastronomico della Fìra timbra anche il proprio record di coperti in una serata superando quota 1800. Fin qui tutto bene, pancia piena e animi alle stelle, ma già domani si ritorna coi piedi per terra e in campo per il match in trasferta contro Genova.