Il sogno della Fondazione nasce da uno sguardo ampio e storico che vede in essa l’unico strumento, considerata anche la normativa regionale, per poter gestire il prezioso tesoro del Parco delle acque di Stabia. E’ fondamentale costituire una Fondazione fortemente partecipata che veda l’ adesione degli enti pubblici: Comune di Castellammare di Stabia, Città Metropolitana e Regione Campania, e dei soggetti privati (banche, assicurazioni, imprese, aziende commerciali, Federterme, parrocchie, società sportive…); indispensabile è la presenza della città attraverso i suoi cittadini, ma sarebbe auspicabile anche il contributo delle comunità limitrofe.
La Fondazione di partecipazione è il frutto della collaborazione di più strutture che condividono lo scopo di una corretta gestione e di un equilibrato coordinamento degli enti pubblici virtuosi, e di una efficienza ed efficacia dei servizi dei settori privati innovativi. Si tratta di un mezzo operativo “ibrido” che, alla base, ha elementi tipici della Fondazione tradizionale, ma anche dell’Associazione.
Una Fondazione senza scopo di lucro, gestita da professionalità con competenze nel settore, al fine di salvaguardare il patrimonio delle Terme e di garantire lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio stabiese.
La Fondazione di partecipazione è caratterizzata da due elementi: un elemento patrimoniale e uno personale. Il primo è composto da:
1) il fondo di dotazione, ovvero la risorsa patrimoniale che non è possibile toccare, composta da somme di denaro o da beni materiali (gli immobili del complesso delle Terme Antiche);
2) il fondo di gestione, ovvero la parte di patrimonio utilizzabile per finanziare le attività. Quest’ultimo può essere composto da donazioni, rendite provenienti da attività della fondazione stessa, contributi pubblici o privati.
L’esperienza civica del Comitato Terme di Stabia, nato nel 2021, ci ha fatto comprendere l’importanza delle proprietà curative delle nostre acque che prevengono moltissime malattie gastriche, polmonari, dermatologiche. Ogni giorno migliaia di litri di acqua medicamentosa finiscono in mare, questo spreco può essere evitato con un oculato impiego delle risorse economiche. Attualmente abbiamo una grande opportunità: sono stati stanziati € 12.134.000 per la progettazione, la ristrutturazione e il rilancio del complesso delle Antiche Terme, nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) del Comitato Interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPE), con delibera del 2 Agosto del 2022 n. 261. Castellammare di Stabia è conosciuta come "Città delle acque", per le tante sorgenti acquifere presenti, ne sono state individuate 28, ognuna con le sue caratteristiche salutari specifiche. Esse sono dislocate in uno spazio abbastanza ristretto, frutto di un evento naturale che ne ha determinato una varietà unica al mondo, dovuto al fantastico percorso delle acque provenienti dai monti Lattari fino ad arrivare alla faglia costiera dove si incontrano con l’acqua del mare e le sostanze gassose della costa.
Tutto ciò ha portato alla consapevolezza di alcuni punti nodali:
1. Le sorgenti sono un patrimonio dell’umanità, il “vero oro” della città. Occorre, pertanto, tutelare questo dono per consegnarlo nuovamente al benessere dei cittadini.
2. Le fonti delle acque devono essere monitorate costantemente per garantirne la salubrità.
Altro punto fondamentale è la GESTIONE DELLE STESSE SORGENTI e DEL COMPLESSO TERMALE in Piazza Amendola. La Fondazione ha la finalità di utilizzare tutte le risorse per un rilancio culturale, sociale ed economico della città e del comprensorio, privilegiando le proposte che provengono dai giovani, anche attraverso la costituzione di start up.
La struttura attuale delle Terme è stata realizzata negli anni ’50 dall’ Architetto Marcello Canino, ma la potenzialità delle nostre acque era conosciuta fin dall'antichità. I Romani consideravano miracolose le nostre sorgenti termali e il medico greco Galeno, oltre duemila anni fa, le riteneva in grado di curare qualsiasi male, tant'è vero che esse venivano usate anche per mitigare le ferite da guerra.
L’acqua è la materia della vita. E’ matrice, madre e mezzo. Non esiste vita senza acqua.
(Albert Szent-Gyorgyi)