In ordine alfabetico ....I CV dei rimanenti membri sono in avanzata fase di redazione
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ANDREA : Non ancora pervenuto
DAVIDE : Non ancora pervenuto
CURRICULUM STUDI MUSICALI:
DAL 2000 AL 2005 CONTRATTO DI 5 ANNI COME uomo delle pulizie per gli uffici del DIRETTORE DEL CONSERVATORIO DI MILANO
FREQUENZA QUOTIDIANA DAL 2000 AL 2010 DEL bar "belle ombre e prosecchi" di fronte al CONSERVATORIO DI PADOVA
CONTRATTO PER e assistenza igienica e badante alla casa di riposo per ex musicisti depressi a causa dei CORSI DI ARMONIA AVANZATE
PROFILO
La sua apparenza di persona calma, posata e sopratutto seria ne confermano l'autorevolezza anche musicale.
E' il "saggio" , l'esperto, é Colui (la C maiuscola non é un errore) che grazie alla sua maturità, esperienza di vita e autorevolezza riconosciuta, travalicando gli aspetti formali e di immagine dà una impronta di serietà e impegno alla banded ai suoi elementi.
Tutti dovrebbero seguire il suo esempio, assecondare il suo comportamento e seguire i preziosi consigli che dispensa al momento dell'aperitivo e che guidano le scelte fondamentali da effettuare in quei momenti fatidici.
Ex avanzo di balera, dopo vani tentativi di approccio alla musica é stato consigliato di dedicarsi all'ippica, consiglio che ha seguito in parte, ma poiché é anche sordo e ritardato ha confuso ippica con chitarra.
I suoi familiari, incoraggiati da vicini, conoscenti e connazionali, lo hanno spinto a proseguire la sua carriera all"estero.... fino a che, dopo aver colmato le aspettative oltralpe , è rientrato in Italia provocando emigrazioni di massa fra vicini e parenti.
Circa all'età di 10 anni inizia a suonare (?) il pianoforte, ma la mentalità già prettamente scientifica trova irrazionale quel miscuglio di numeri primi ( 5 e 7 ) associati a colori così incompatibili, e poi 88 tasti sono decisamente troppi, quindi abbandona.
All'università (studi scientifici, Fisica) diventa assiduo frequentatore del rinomato Circolo Culturale "Nane della Giulia", ove si unisce all'esecuzione di pregiati brani vocali, chiaramente ispirati a "Pierrot Lunaire" e "Wozzek".
Riprova nel frattempo con la chitarra: 22 tasti e 6 corde, numeri pari e decisamente più simpatici, ma anche sei corde sono troppe, troppo vicine e troppo sottili, i tasti troppo vicini per le sue capacità di coordinamento motorio, quindi abbandona.
Dopo molti anni di sublimazione musicale ottenuta con ascolto compulsivo di dischi, traviato da un amico bassista (zona prosciutti, salami, gnocco fritto e malvasia dei colli piacentini), si cimenta con il basso (ovviamente elettrico, data la formazione culturale): quattro corde piuttosto spesse e lontane richiedono già un minore impegno, quindi stavolta prosegue, associandosi a gruppi di dilettanti, comunque più bravi, per i quali è un costante ostacolo ai progressi.
Nel frattempo si dedica anche (meglio tardi che mai) ad un po' di teoria, e capisce finalmente (all'età della pensione !!!) la funzione della sintesi di bianco e nero con i suddetti numeri primi.
E finalmente trova il suo strumento: il contrabbasso, quattro corde belle spesse e 0 tasti, non c'è possibilità di fare confusione e ci si può dedicare alla recondita passione per l'atonalità totale (inoltre il manico ha le dimensioni più adatte alle mani rubate al piccone ed alla vanga).
Può quindi dedicarsi assiduamente a tarpare le ambizioni musicali degli attuali partner, che vorrebbero suonare musica.