L' INCREDULITA'
analisi critica a cura di Roberto Baserga
FALSARIO -Tutti i dipinti in una Galleria d' Arte
L' INCREDULITA'
analisi critica a cura di Roberto Baserga
Le carte monografiche citano un olio su tela con -cornice rabescata d' oro ,un Christo con costato e Tommaso che scruta la ferita-. Prosegue l' appunto del Biografo Bellori ricordando il ritrovamento del dipinto con il breve soggiorno a Genova del banchiere Vincenzo Giustiniani.Non e' fornito il pagamento ,sebbene l'opera e' iscritta nell' Inventario datatabile al 1638.Ne fanno parte di quella raccolta di dodici capolavori ,altri dipinti del Merisi-un San Giovannino,Ritratto di Fillide e una Maddalena dormiente.
Le trame nel quadro attualmente a Potsdam ,per conto della tesi della Cinotti,Marini e' il dipinto 'autografato'.Sebbene la critica antecedente (Roberto Longhi) riflette sull' ipotesi di replica di un quadro trafugato.
Le stesure curate,lo stacco luminoso e anonimo avvallano le nuove conferme d' autenticità;per somiglianza con i dipinti meridionali : Seppellimento di S.Lucia e Resurrezione di Lazzaro. La data se si conferma l' originalita' del dipinto andrebbe stimata intorno al 1606 ,anche per dipinture piu morbide e meno cupe.
La versione agli Uffizi ,predomina per un cupismo piu' assistito,con trame fredde molto simili ai dipinti giovanili : Fanciullo morso da un ramarro,Bacchino malato,Medusa .Manche alle pale d' altare in S.Luigi dei Francesi .Non concorda la tesi di Longhi ,e anche Marangoni che asseconda il sospetto di replica di un promettente seguace.
La versione alla Bildergalerie induce alla riflessione ei toni,comunque sintetici molto ripetuti nelle tele maltesi ,ma anche nell' uso di colori terrosi e insistiti in ombre meno pesanti.Il personaggio Tommaso potrebbe essere derivazione del prototipo 'stalliere' adoperato nella tela romana 'Caduta di Saulo' .Si e' portati a quel sospetto per le ripetute fitte alle fronti e per la profilatura verosimili.
La copia qui presentata e' un orizzontale di 100 x140 cm.Appartiene a una Collezione Privata ; e' stoto possibile ripetere il semicerchio che suggella un moto apparente
tra le mezze figure .La posa monumentale del Cristo con folti capelli e la smorfia percettibile.
Il clima di profonda drammaticita' sommato a una trama completamente illuminante i gesti e lo stacco prevalentemente anonimo.Allusivo a uno stato di apparenza fisica e non empirica.
Cosi' l'atteggiamento fiero dell' apostolo 'incredulo' che incuriosito ma non basito studia quella ferita del Salvatore. La tunica pulita che rivela il costato assente da flagelli ,in prospettico giuoco con le altre mezze teste ,in un contrasto comunque accolto da ombre e ripetute.La veste di Tommaso con spalla 'forata' allusiva un momento di forte poverta' e smarrimento .Dettaglio che prettamente si oppone alla presenza solida del Cristo ,con smorfia rivelata e con profilo insistentemente giovanile .Il pathos acclamato dai personaggi che non sembrano appesantiti dalla luce e dall' austera e inattesa partecipazione