TEAM DI PROGETTO:
Antonia Cavallone, dirigente;
Alfonso Rainone, docente;
Anna Maria Di Bari, docente
Anna Maria Di Paola, DSGA
CONSORZIO
COLLABORAZIONI:
CEPA de AVILA
Gli obiettivi
Per garantire una scuola di qualità e permettere di conseguire uno sviluppo professionale più ampio con ricadute positive sulla sua utenza, il CPIA 1 FOGGIA punta molto sulla formazione del suo personale, considerata come fattore determinate, soprattutto se arricchita da esperienze in ambiti didattici e di gestione europei.
Per questa ragione sono considerati componenti imprescindibili:
l’acquisizione di metodologie avanzate specifiche circa la gestione delle esigenze formative di apprendenti provenienti da contesti svantaggiati (NEET, migranti, detenuti, drop-out),
l’insegnamento della lingua 2 (classi multilivello),
l’abbandono scolastico,
l’apprendimento in contesto carcerario,
i percorsi individualizzati in alternanza,
il riconoscimento dei crediti,
il potenziamento delle key competence,
l’efficace utilizzo degli strumenti TIC e
l’aumento delle possibilità di aggiornamento dei docenti in una dimensione europea.
La modalità per il raggiungimento di tale finalità si incarna nella costruzione di un piano Erasmus con focus su percorsi formativi (job shadowing e corsi strutturati), attività di hosting incoming e partenariati, volti a:
praticare e aggiungere al proprio know-how attività concrete, metodi di lavoro e strumenti trasferibili nella pratica;
scambiare le migliori pratiche e condividere esperienze con partecipanti e personale provenienti da tutta Europa;
fare rete con individui e organizzazioni che lavorano nel campo dell'istruzione in Europa attraverso la cooperazione quotidiana e attività di team building.
In particolare partecipare al programma Erasmus+ consentirà ai partecipanti e indirettamente per disseminazione a tutti gli altri di:
apprendere metodologie didattiche basate su approcci innovativi centrati sullo studente in un'ottica di scambio di buone patiche e confronto con realtà omologhe europee;
confrontarsi su esperienze di insegnamento significativo;
importare nel proprio PTOF un modello di scuola più rispondente all’utenza e collegato al mondo del lavoro;
acquisire/rafforzare competenze mirate a gestire le esigenze di discenti adulti specie di quelli provenienti da contesti svantaggiati, pluriculturali e plurilinguistici (i rifugiati, i richiedenti asilo e i migranti, i detenuti, i NEET).