Prima di iniziare a lavorare sui contenuti relativi alla disinformazione e alle notizie false, realizzeremo alcuni test iniziali che ci permetteranno di conoscere quali idee preesistenti avete su questo tema.
Non si tratta di una prova valutabile, ma di uno strumento per identificare come interpretate le informazioni che ricevete ogni giorno e quali aspetti è opportuno rafforzare.
A partire da questi risultati, potremo orientare meglio le attività e approfondire gli elementi chiave per imparare a individuare e comprendere la disinformazione.
Dopo aver visto il video introduttivo e completato le prime domande, è il momento giusto per fare un passo avanti e definire chiaramente alcuni concetti essenziali che ti permetteranno di capire meglio che cos’è realmente la disinformazione e perché è così importante saperla riconoscere.
Contenuti falsi o fuorvianti creati, presentati e diffusi con l’intenzione di ingannare oppure di ottenere un vantaggio economico o politico, e che possono causare un danno pubblico.
La disinformazione non include errori, satira e parodia, né notizie e commenti di parte chiaramente identificati.
Informazioni inesatte, sensazionalistiche o fuorvianti.
Il termine “fake news” ha forti connotazioni politiche ed è troppo impreciso per descrivere la complessità del fenomeno. Per questo motivo, EUvsDisinfo preferisce definizioni più precise (ad esempio disinformazione, manipolazione informativa).
Contenuti falsi o fuorvianti condivisi senza l’intenzione di causare danno.
Tuttavia, i suoi effetti possono comunque essere dannosi, ad esempio quando le persone condividono informazioni false con amici o familiari in buona fede.
La disinformazione è diventata una delle grandi sfide della nostra epoca. Spesso dà la sensazione di essere ovunque. Può comparire nelle conversazioni familiari, dove sorgono dibattiti accesi su politica, temi sociali o persino decisioni legate alla salute; ma è presente anche su internet, sui social network e perfino nell’ambito della politica internazionale.
L’Unione Europea lavora attivamente contro la disinformazione perché le fake news possono manipolare i cittadini e indebolire la democrazia. Il Parlamento Europeo promuove misure per proteggere i cittadini, favorire la trasparenza e garantire che le decisioni vengano prese sulla base di informazioni verificate.
Durante questa attività, il nostro centro analizzerà come circolano le notizie false legate all’UE e imparerà a individuarle attraverso strumenti di verifica.
In che modo la disinformazione può influire sulla democrazia?
“Gli eurodeputati prendono decisioni che riguardano 450 milioni di persone. Ma affinché i cittadini possano votare e influenzare in modo informato, è indispensabile che non ci sia manipolazione tramite fake news.”
Pertanto, lo studio della disinformazione è strettamente legato a:
la partecipazione democratica,
il pensiero critico,
il ruolo del Parlamento come garante della trasparenza.
L’UE dispone di organismi e strutture dedicati a combattere la disinformazione, tra cui spicca il recentemente proposto Centro Europeo per la Resilienza Democratica, all’interno dello “Scudo Democratico”, insieme a iniziative come:
il Codice di buone pratiche sulla disinformazione, che le piattaforme devono seguire;
il lavoro dell’European Digital Media Observatory (EDMO) e di altri osservatori;
EUvsDisinfo, il progetto europeo contro la disinformazione.
Il materiale che troverai di seguito fa parte delle risorse educative elaborate dall’Unione Europea per aiutare il personale docente e gli studenti a sviluppare competenze di pensiero critico di fronte alla disinformazione.
Il suo obiettivo è offrire strumenti pratici, esempi reali e attività che permettano di imparare a identificare informazioni affidabili su internet.
Nella seguente pagina del Parlamento Europeo troverete alcuni video molto utili che spiegano come funziona la disinformazione e quali trucchi vengono utilizzati per ingannarci.
Vengono presentate sei tattiche che spesso compaiono su internet: ad esempio farci reagire con emozioni forti, dividere le persone o riempire i social network di messaggi contraddittori, rendendo più difficile capire che cosa sia vero.
Questi video aiutano a comprendere tali trucchi attraverso esempi reali e a imparare a riconoscerli per non cadere nella trappola.
Ora che conoscete come funziona la disinformazione e quali tattiche vengono utilizzate per manipolarci, vi propongo una sfida: trasformarvi in creatori di fake news… ma in un ambiente sicuro ed educativo.
Nel gioco online Bad News, la vostra missione è costruire una “fabbrica” fittizia di disinformazione. Man mano che avanzate, dovrete prendere decisioni che utilizzano tecniche reali: provocare emozioni forti, creare profili falsi, manipolare immagini, diffondere voci, e così via.
L’obiettivo è capire dall’interno come funzionano questi trucchi, in modo che, nella vita reale, vi sia molto più facile riconoscerli.
📝 Istruzioni:
Formerete un grande cerchio insieme agli altri gruppi. La guida darà un messaggio neutro e semplice al primo partecipante.
Ogni persona, nel passare il messaggio al successivo, dovrà aggiungervi un piccolo tocco manipolativo: esagerare un dettaglio, aggiungere drammaticità, cambiare il tono, togliere il contesto… ciò che vi viene in mente.
Quando il messaggio arriverà alla fine, verrà detto ad alta voce e lo confronteremo con l’originale. Vedrete quanto è facile che l’informazione si trasformi e smetta di essere affidabile.
Discussione finale:
Per concludere l’attività, potete riflettere insieme su:
In quale momento l’informazione ha iniziato a distorcersi?
Quali tattiche di manipolazione sono emerse senza che nessuno le avesse pianificate?
Perché è così facile che un messaggio perda il suo significato originale?
Ora che avete visto come funziona la disinformazione, quali tattiche vengono utilizzate per manipolarci e in che modo può influenzare il nostro modo di pensare, è il momento di fare un passo avanti. Con tutte le informazioni e le esperienze che avete accumulato — comprese le attività svolte al Parlamento Europeo e il lavoro congiunto con studenti di altri istituti — impareremo strategie per proteggerci e per agire in modo responsabile quando incontriamo contenuti dubbiosi su internet.
In questa nuova fase scoprirete come identificare segnali d’allarme, come verificare le informazioni e come evitare di diventare, senza rendercene conto, parte della catena di diffusione delle notizie false. Essere ben informati non solo ci aiuta a prendere decisioni migliori, ma rafforza anche la democrazia e migliora la convivenza.
Siete pronti a trasformare tutto ciò che avete imparato in strumenti pratici?
Cominciamo!
Il Parlamento Europeo ci propone questi dieci passi pratici per identificare la disinformazione, proteggere chi ti circonda e rafforzare la resilienza democratica contro la manipolazione:
👉Disinformazione: 10 modi per difendersi e aiutare gli altri
Nessuno vuole essere la persona che riempie la sezione notizie dei social dei propri amici con teorie del complotto o disinformazione.
Usa i consigli di questo video e anticipa la disinformazione.
Pensa prima di condividere!!
Infine, ecco questa rosa dei venti che ti aiuterà a navigare nell’oceano dell’informazione e a trovare la tua rotta attraverso le onde di bugie e disinformazione.
Ci auguriamo che tutto ciò che hai vissuto e imparato in questa esperienza ti abbia aperto gli occhi, ti abbia fatto riflettere… e ti abbia anche fatto divertire.
Speriamo che tu esca da qui sentendoti più forte, più critico e più preparato a muoverti nel mondo digitale senza lasciarti trascinare da nessuna falsa notizia.
Continua a navigare così bene!