Merita grande considerazione la descrizione delle anime contemplate da Anchise, padre di Enea, nell’episodio della catabasi di quest’ultimo. Tali anime si sarebbero poi reincarnate come gloriosi personaggi della storia di Roma. Quelle illustrate nei versi 836-859 sono tutte correlate all’ambito bellico, come d’altronde sarà la natura di Roma. Virgilio descrive questi personaggi ricordandone le maggiori imprese, aggiungendo tuttavia minuziosi particolari atti molto probabilmente ad elevarne la memoria. Simbolica è inoltre la scelta di inserire alcuni personaggi in quanto ad essi si associano aspetti difendenti i valori romani ed in particolare quelli che Ottaviano auspicava a trasmettere ai cives romani nella sua opera di salvazione di Roma. Le menzioni che infatti l’autore effettua, come la vittoria su Perseo da parte di Lucio Emilio e Catone il Censore, sono riconducibili infatti alla difesa dei valori caratterizzanti Roma che la propaganda augustea si proponeva di portare avanti contro le influenze, ad esempio, del mondo Greco. La narrazione che Anchise fa, mediante la saggia scrittura di Virgilio, dei personaggi, il ritmo incalzante e l’aspetto allegorico che le parole dei versi portano avanti sono tutti elementi che rendono questo passo di fondamentale importanza e fortemente correlato alla propaganda augustea, la quale si impegnava ad impartire un determinato paradigma di pensiero presso i cives.