Anche John se n’è andato. La notizia mi è arrivata da Marco Salerno che l’ha ricevuta da Alexandra MacKay.
Ho tradotto in italiano tutti i suoi libri: le ultime 9 edizioni di Options, Futures, and Other Derivatives, le prime 7 edizioni di Fundamentals of Futures and Options Markets, le 6 edizioni di Risk Management and Financial Institutions e le 4 edizioni di Machine Learning in Business: An Introduction to the World of Data Science.
Dopo ogni traduzione gli scrivevo allegando un file con i typos che avevo trovato e lui aggiornava gli errata nel suo sito web. Nelle ultime due occasioni mi aveva autorizzato a pubblicare con KDP le edizioni italiane di Risk Management e di Machine Learning.
Ho imparato tanto leggendo i suoi libri e studiando il codice in chiaro di DerivaGem, il software che aveva sviluppato insieme ad Alan White e che aveva messo gratuitamente a disposizione nel suo sito web.
Avevo conosciuto personalmente John nel 1991. Era venuto a Roma per la Second International Conference of the Centre for Research in Finance che avevo organizzato quando lavoravo all’Istituto Mobiliare Italiano. John aveva presentato un lavoro su One Factor Interest Rate Models and the Valuation of Interest Rate Derivative Securities.
Nel 2010 ci siamo rivisti in Luiss, dove aveva presentato il suo Credit Ratings and Securitization (https://docenti.luiss.it/barone/files/2010/09/john-c-hull.htm). In quell’occasione conobbi anche Michelle e i figli David e Peter.
Ci eravamo poi rivisti, a Toronto, in occasione delle Rotman International Trading Competitions organizzate (prima del Covid) da Tom McCurdy con l’aiuto di Kevin Mak, Marco Salerno ed Eric Kang. Nel 2015, quando il LUISS Blue Team ha vinto la competizione per il secondo anno consecutivo, Matteo Di Calisto girò un video in cui c’è John (0:17-0:22 e 1:27-1:41).
John, lasci un grande vuoto. A mio avviso, avrebbero dovuto darti il premio Nobel per tutto quello che ci hai insegnato. Grazie!