Questa pagina descrive un'attività didattica realizzata con gli strumenti ottenuti grazie al finanziamento PON Edugreen: laboratori di sostenibilità per il primo ciclo. Essa ha coinvolto 40 studenti delle classi 4A e 4B della scuola primaria Astengo di Savona (a.s. 2022-2023) e tutti i docenti del team: Silvia Gennario, Samuele Macciò, Giovanni Franceri e Grazia Disca.
Per prima cosa ci siamo procurati dei semi secchi di fava. Le classi hanno riflettuto sul motivo della disidratazione, ovvero di conservare i semi dal momento della raccolta (aprile/maggio) sino a quello della semina.
Su internet abbiamo letto che mettendo a mollo i semi 24h prima della semina avremmo ottenuto una germogliazione e una crescita più rapida. La persona che ci ha procurato i semi sosteneva invece che l'operazione è inutile.
Per verificare questa informazione abbiamo deciso di realizzare un esperimento, ovviamente seguendo i criteri appresi in precedenza del metodo scientifico.
Ipotesi sperimentale: se seminiamo due tipi di semi, secchi e "bagnati" (che sono stati a mollo 24h) nello stesso momento e nelle stesse condizioni dovremmo ottenere una significativa differenza nella crescita delle relative piante.
Esperimento: dopo una lunga discussione eravamo tutti d'accordo che non sarebbe stato sufficiente piantare un solo seme per tipo. Abbiamo deciso quindi di piantare 40 semi (uno per ogni bambino) e di numerare i vasetti per riconoscere quali contenevano semi bagnati (da 1A a 10A e da 1B a 10B) e quali semi asciutti (da 11A a 20A e da 11B a 20B). Abbiamo deciso di seminare le piante nelle stesse condizioni (quantità di terra, posizione del seme, ecc.) e di dare, almeno per il principio, la stessa quantità di acqua. Ci siamo proposti di osservare la crescita dei semi in classe e di effettuare una misurazione delle piante a 14 giorni dalla semine per un confronto.
Per sapere i risultati dell'esperimento devi continuare a leggere :)
Nell'attesa che i semi germogliassero, abbiamo raccolto informazioni sulla pianta della fava. Tale ricerca ci è sembrata necessaria per prenderci cura al meglio degli esseri a cui stavamo dando vita.
I bambini hanno utilizzato i tablet a loro disposizione per effettuare ricerche in Rete e hanno segnato su un quaderno di appunti le informazioni che ritenevano più rilevanti ai nostri scopi.
Infine abbiamo raccolto in una mappa concettuale queste informazioni, tenendo traccia delle fonti da cui queste provenivano. Ci siamo accorti che questo sistema è stato particolarmente utile per:
confrontare l'affidabilità dei siti in caso di informazioni contrastanti
verificare l'informazione nel caso fosse stata riportata in maniera inesatta o incompleta
avere un ventaglio di riferimenti per ottenere ulteriori informazioni
Infine, abbiamo invitato a scuola un esperto di agricoltura (amico della maestra Silvia) per integrare e sottoporre a verifica le informazioni da noi raccolte. Danilo ha fatto molti complimenti ai bambini e si è reso disponibile ad aiutarci nelle fasi successive dell'attività.
Nel frattempo erano passate due settimane ed era tempo di sottoporre a verifica la nostra ipotesi sperimentale.
Nelle prime due settimane, i bambini hanno notato che i primi semi a essere germogliati erano fra quelli "bagnati". Per effettuare una verifica dal valore scientifico, abbiamo però attuato una misurazione dell'altezza delle piante dopo 18 giorni dalla semina (in ritardo rispetto ai tempi che ci eravamo dati per ragioni organizzative) . Abbiamo discusso su cosa e come misurare: attraverso un dibattito abbiamo deciso di misurare l'altezza della piantina fuori terra, stando attenti di posizionare lo 0 del righello a livello della terra. Le altezze rilevate sono state inserite in un foglio elettronico di calcolo.
Ci siamo quindi posti il problema su come confrontare i dati raccolti: avremmo dovuto confrontare le piante più alte dei due gruppi? O fare un confronto a coppie fra piante nei due differenti gruppi? Dopo un acceso dibattito in classe qualcuno ha suggerito che avremmo dovuto confrontare i due gruppi "nel suo insieme". Il maestro ha quindi spiegato ai bambini lo strumento della media aritmetica, lo stesso che talvolta usa per valutare i compiti in classe.
Effettuando la media aritmetica delle misurazioni, entrambe le classi hanno verificato che l'altezza media delle piante nate dai semi "bagnati" era decisamente maggiore di quella calcolata sulle piante nate da semi secchi.
La nostra ipotesi per cui mettere a mollo i semi 24h avrebbe prodotto un'accelerazione nel processo di germogliazione e di crescita è stata quindi confermata. Le due classi hanno effettuato separatamente le misurazioni e sono arrivate in maniera indipendente alla stessa conclusione. Questo ci ha dato l'occasione di parlare di revisione e replicabilità degli esperimenti, due concetti chiave del metodo scientifico.
Il processo e i dati raccolti durante il nostro esperimento sono descritti nel dettaglio nella scansione del foglio di quaderno qui allegato.
Dopo aver accudito le piantine in classe e averle misurate per verificare la nostra ipotesi sperimentale, abbiamo preparato le fioriere per accoglierle nel nostro orto.
Per decidere come effettuare il trapianto, i bambini hanno lavorato in gruppi per realizzare delle proposte su fogli di quaderno. Per farlo, hanno dovuto lavorare con la riduzione in scala: abbiamo infatti convenuto che disegni imprecisi realizzati "ad occhio" non sarebbero stati utili per darci indicazioni su come avremmo potuto posizionare nella realtà i vasetti nelle fioriere.
Queste sono le due proposte ricreate al computer che le classi hanno scelto in base alle informazioni raccolte durante la ricerca:
Abbiamo voluto provare due soluzioni differenti: la sistemazione "a isola" sembra aiutare le fave a proteggersi dalle intemperie. Anche questo sarà una confronto interessante che i bambini potranno fare durante la crescita delle fave.
Il risultato finale si può vedere nella foto a fianco; bucce di agrumi e bottiglie d'acqua sono state messe perché il nostro orto è altamente popolato da gatti e non volevamo che scavassero la terra fresca. Anche queste soluzioni per proteggere le fave sono state trovate dai bambini durante la loro ricerca online.
In italiano, i bambini hanno descritto l'attività da un punto di vista più soggettivo: emozioni provate, aspettative e curiosità nate dall'esperienza. I testi sono stati scritti a gruppi in maniera collaborativa utilizzando Google Documenti. In questo modo i bambini hanno goduto un momento di riflessione e consapevolezza del proprio vissuto, esercitato al tempo stesso le proprie capacità digitali. Gioia e sorpresa sono state le emozioni più ricorrenti espresse dagli studenti, prova che questo tipo di attività nono sono solo efficaci dal punto di vista della formazione didattica, ma lasciano un segno positivo indelebile che speriamo serva a renderle persone curiose e appassionate verso il sapere.
Le fave sono state periodicamente monitorate: dal vivo per osservare le condizioni vegetative delle piante e la presenza di eventuali parassiti; dalla classe monitoriamo invece tramite una dashboard i dati che provengono dai sensori presenti nell'orto e attiviamo con il computer l'impianto di irrigazione a goccia se ci accorgiamo che l'umidità del terreno scende sotto una soglia critica. Presto sarà anche possibile intervenire sull'impianto di irrigazione attraverso la programmazione con un linguaggio a blocchi (tipo Scratch).
Per farci trovare pronti al momento della raccolta, i bambini hanno cercato ricette in rete o nei ricettari delle famiglie. Con la maestra Silvia hanno quindi parlato di testo regolativo e realizzato in gruppi dei documenti digitali condivisi per comporre il nostro primo ricettario di classe!
Ai primi di maggio siamo arrivati finalmente al momento tanto atteso: la raccolta! Le piante di fave sono cresciute forti e rigogliose oltre le nostre aspettative e hanno dato i primi frutti (anzi, semi) con l'arrivo dei primi giorni caldi della primavera.
Abbiamo così potuto approfittare di una tiepida giornata per effettuare la prima raccolta e banchettare con le fave a merenda!
Fun fact (curiosità): i maestri pensavano che le fave crude non fossero apprezzate dai bambini... si sbagliavano di grosso!!! :)
Attività realizzata da novembre 2022 a maggio 2023
presso la scuola Astengo dell'Istituto Comprensivo 3 di Savona.