FOCUS

All'interno del 13* Piano Quinquennale, l'iniziativa "Made in China 2025" punta a rafforzare il ruolo della Cina come protagonista della rivoluzione green del settore manifatturiero. Le tecnologie per l'efficienza energetica e la salvaguardia dell'ambiente ad oggi esistenti saranno ulteriormente implementate per indirizzare il sistema produttivo verso caratteristiche più eco sostenibili. In più, settori strategici quali l'automotive elettrico, la distribuzione e l'utilizzo smart dell'energia elettrica e il suo stoccaggio in devices di nuova concezione, saranno nei prossimi anni sostenuti da ingenti investimenti sia pubblici che provati. Il fatto che la Cina, con i suoi 102,8 miliardi di USD investiti nel 2015 nei settori della green industry, sia il primo contribuente mondiale a questo mercato, può ragionevolmente portare a pensare alla creazione di veri e propri nuovi settori nell'industria eco sostenibile.

Nella sola Hong Kong, l'industria della sostenibilità ambientale genera un giro di affari di circa 870 milioni di € l'anno, impiegando circa 42.000 lavoratori. Più in particolare, il Governo mira a ridurre la produzione di rifiuti solidi urbani del 40% entro il 2022, come riportato nel "Blueprint for Sustainable Use of Resources 2013 - 2022" dell'Environment Bureau. Il Governo sta portando avanti una politica volta a centrare questi obiettivi, investendo in particolare in infrastrutture per il trattamento ed il recupero dei rifiuti.

Il T-Park, il primo impianto di trattamento dei fanghi autosufficiente dal punto di vista energetico di Hong Kong, ha visto la luce nel 2016 e per il 2017 e il 2018 sono previste la Fase 1 e la Fase 2 del nuovo impianto di trattamento di rifiuti organici. In più, in previsione dell'estensione di tre discariche e della costruzione di un nuovo inceneritore, ci sarà nei prossimi mesi una maggiore domanda di soluzioni ambientali per il monitoraggio degli odori e la pulizia dei vapori.

L'EcoPark WEEE Recycling Centre, aperto nel 2011, è invece è un impianto all'avanguardia specializzato nel recupero dei dispositivi elettronici dismessi nell'area di Hong Kong (70.000 tonnellate di rifiuti l'anno).

L'Associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici di Hong Kong (HKSTP) si è dimostrata reattiva nel calibrare la sua attività seguendo queste linee guida: ha infatti promosso una serie di call internazionali per entrare in contatto con le realtà innovative dell'ambito dell'industria green. Oggi l'Associazione ospita oltre 150 aziende attive in questi settori, con un totale di circa 4.000 ricercatori attivi.