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La chiesa di Santa Maria Assunta e l'oratorio di San Pellegrino facevano parte di un monastero risalente all'inizio dell'era cristiana quando, tra III e IV secolo, il luogo divenne la sepoltura di San Pellegrino, martirizzato a Bominaco trafitto da lance. La chiesa è in stile romanico, anche se all'interno ha elementi barocchi. La facciata è una parete liscia di pietre a cortina di conci, con una cuspide in corrispondenza della navata centrale ed orizzontale in corrispondenza delle navate laterali. Sulla facciata si trovano un semplice portale ed una monofora al centro della cuspide. Sulla facciata si trovano un semplice portale ed una monofora al centro della cuspide. La parte posteriore della chiesa ospita tre absidi poggiate su un'alta zoccolatura, con quella centrale più alta delle due laterali. L'interno della chiesa presenta le tre navate separate da dodici colonne tutte disuguali tra loro che sorreggono archi a tutto sesto.
che fa parte del complesso monastico della vicina chiesa di Santa Maria Assunta di Bominaco
L' oratorio di San Pellegrino si trova nella frazione di Bominaco del comune di Caporciano, in provincia dell'Aquila. Le pareti interne della chiesa sono interamente coperte da affreschi che rappresentano una testimonianza importante della pittura medioevale abruzzese. Nel 1902 è stato dichiarato monumento nazionale. L'oratorio fa parte del complesso monastico della vicina chiesa di Santa Maria Assunta. E'dedicato a San Pellegrino, un martire venerato nella zona, sulla cui tomba venne costruita una chiesa intorno all'VIII secolo. L'oratorio è un piccolo ambiente con un'unica navata senza abside sormontata da una volta a botte ogivale. La facciata principale è caratterizzata da un pronao di origini seicentesche. L'illuminazione è garantita da sei feritoie presenti sui due lati della navata e da due rosoni presenti sulle due facciate. L'interno della chiesa è diviso da due plutei in pietra tra lo spazio riservato ai fedeli e quello riservato ai catecumeni; su quello di sinistra è rappresentato un drago, mentre su quello di destra un grifone. Le pareti del modesto edificio sono completamente coperte da uno straordinario ciclo di affreschi: un ciclo sull'infanzia di Cristo, uno sulla Passione, scene del Giudizio Universale, storie di San Pellegrino e di altri santi ed una serie sui mesi del Calendario.
Il fiume Tirino si trova a circa 60-70 km dal nostro Hotel, principalmente nella Valle del Tirino
Il Tirino è un fiume dell' Abruzzo, originato da un lungo corso sotterraneo che culmina in tre sorgenti, attraversa i territori di Capestrano e Bussi sul Tirino, a cavallo tra le province dell'Aquila e di Pescara. Si distingue per la pulizia e limpidezza delle sue acque, in buona parte navigabili.
Il lago di Capodacqua (o Capo d'Acqua) è un piccolo lago artificiale dell'Abruzzo, originato dall'omonima sorgente che costituisce una delle tre fonti del fiume Tirino. In corrispondenza di questo luogo nacque il villaggio che, in età normanna, contribuì alla fondazione di Capestrano[2]. Nel 1934, nei suoi pressi, furono rinvenute le celebri statue della Dama e del Guerriero di Capestrano, risalenti al VI secolo a.C.[2]. Nel 1965 fu decisa la costruzione di una diga a valle della sorgente per raccogliere le acque e consentire l'irrigazione dei campi di grano sottostanti[3]. La realizzazione della diga inabissò le costruzioni presenti nel piccolo lembo di terra, tra cui un antico mulino eretto dalla famiglia Verlengia[3]. situato all'interno del territorio di Capestrano, nella valle del Tirino, situato all'interno del territorio di Capestrano, nella valle del Tirino, ad causa del continuo flusso idrico proveniente dalla sorgente, l'acqua del lago si presenta limpida e pulita[3], con una temperatura di 10 °C che si mantiene costante durante tutto l'anno e non consente il proliferare della vegetazione lacustre, assicurando un'ottima visibilità subacquea[4]. Per la qualità dell'acqua e la presenza di due mulini sul fondale[3], il lago di Capodacqua è definito l'"Atlantide d'Abruzzo"[4].
Il lago di Campotosto è il più grande lago artificiale d'Abruzzo, situato interamente in provincia dell'Aquila, tra i comuni di Campotosto (da cui prende il nome), Capitignano e L'Aquila, tra il versante settentrionale del Gran Sasso d'Italia, quello occidentale dei Monti della Laga ad est ed i Monti dell'Alto Aterno ad ovest. In epoca glaciale il bacino lacustre aveva la forma di una doppia Y. Al termine delle ere glaciali è rimasto l'alveo dove scorre il Rio Fucino. Il lago artificiale fu creato tra gli anni Trenta e Quaranta del XX secolo con la costruzione di tre dighe, con lo scopo di utilizzarne le acque per il funzionamento delle centrali idroelettriche site nella valle del Vomano. La creazione del lago artificiale ha assunto la forma di una V, in pratica la parte superiore della doppia Y. I due rami della V vengono detti di Campotosto e di Mascioni in relazione ai principali centri abitati che si stagliano lungo le sponde.[1]
le catacombe
Rocca Calascio
99 cannelle
Anfiteatro
Corno Grande
Gran Sasso
I Laghi
Ponte Nascuci Scoppito