MARTEDì 7 DICEMBRE 20:00 - 22:00

Mercoledì 8 Dicembre 18.00 - 20.00

Supercinema

Via Garibaldi, 1 - Tuscania (VT)

MARTEDì 7 DICEMBRE 20:00 - 22:00

  • Historical selection Doctorclip, proiezione opere archivio DoctorClip.


Elena Semak, New Time, 1'55''

Carolina Melis, La Fiamme di Nule, 2010, 7'48''

Nissmah Roshdi, The Dice Player, 2013, 3'18''

Noah Dorsey, When the Men Go Off to War, 2014, 2'49''

Francesca Gironi, Giacomo Daverio, 4 ottobre, 1'55''

NIHILISM, 2006, 2'12''

Stephanie Dudley, LittleTheatres, 2010, 4'47''


  • Video Poetry Selection archivio C.A.R.M.A.-Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate a cura di Veronica D’Auria.




  • Archivio C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

Video Poetry Selection

a cura di Veronica D'Auria

La selezione mostra attraverso una moltitudine di linguaggi audiovisivi le relazione e le sperimentazioni formali e concettuali con la verbalità, nella sua trasmissione visiva e sonora. La parola si fa immagine e voce, diviene segno e suono, punto di partenza per viaggi poetici intermediali in cui significato e significante si compenetrano e creano nuovi immaginari.

Christin Bolewski, shizen?natural, 2015, 7'15''

Claudia Garrocini, SottoSguardo, 2021, 2’39’’

Claudia Quintieri, L’ineludibile, 2021, 5’03’’

Igor Imhoff e Adeena Karasick, The book of lumenations Eicha I, 2021, 2’08’’

Iolanda La Carrubba e Davide Cortese, EscaMontage, 0’31’’

Roberto Liberati, Psychogeography, 2016, 6’15’’

Masoud Moein Eslam, Tehran, 2015, 2'55"

Rebecca Ruige Xu, Anatomy of a Poem, 2012, 3’32’’


C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate https://asscarma.wixsite.com/carma

C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate presenterà una rassegna di opere audiovisive di ricerca provenienti dal proprio archivio (creato nel 2010). La selezione, a cura di Veronica D'Auria, mostra attraverso una moltitudine di linguaggi audiovisivi le relazione e le sperimentazioni formali e concettuali con la verbalità, nella sua trasmissione visiva e sonora. La parola si fa immagine e voce, diviene segno e suono, punto di partenza per viaggi poetici intermediali in cui significato e significante si compenetrano e creano nuovi immaginari.

C.A.R.M.A., nato a Roma nel 2009, organizza mostre, eventi, rassegne, manifestazioni, festival, concerti, workshop e conferenze nell’ambito delle arti multimediali in Italia e all'estero. L’associazione si propone come struttura di ricerca, produzione e promozione delle arti contemporanee, rivolgendo particolare attenzione alle arti elettroniche e digitali (video arte, videoinstallazioni, computer art, sound art, teatro intermediale, performance multimediali, cinema d'avanguardia e musica elettronica sperimentale).

Carousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel image


  • “La porta del segreto” performance intermediale/installazione interattiva fruibile dal pubblico di Lino Strangis.


La porta del segreto: Performance multimediale con installazione audio-video interattiva in tempo reale. L’azione simbolica cerca di proporre un’esperienza dell’essenza della poesia recuperando le parole di Ungaretti durante una storica intervista entro la quale rispondeva alla domanda riguardo cosa sia e quindi cosa significhi poesia. Quando la poesia è poesia? Questa è la domanda che mi sono posto e rilancio al pubblico (che oltre ad assistere potrà anche partecipare).


Lino Strangis https://www.linostrangis.net/

Artista multimediale (videoarte, videoinstallazioni e videosculture, realtà virtuali, performance intermediali, sculture 3D, video-scenografie, sound art) musicista sperimentale e regista nato a Lamezia Terme il 19/01/1981, vive e lavora a Roma e Torino.

Dal 2005 partecipa a numerosi festival, mostre e rassegne storiche internazionali in Italia e all'estero (Ars Electronica, Biennale del Mediterraneo, Videoformes, City Sonic, Proyector, Athens Videoart Festival, Invideo, ...) e tiene diverse esposizioni personali e collettive in gallerie private e prestigiosi musei tra cui MACRO (Roma), MAXXI (Roma), Museo Pecci (Prato), Fabbrica del Vapore (Milano), Museo Riso (Palermo), MAUTO (Torino), PAN (Napoli), Museo del Risorgimento (Torino), GAMC (Viareggio), White Box Museum of Art (Pechino), muBA (S.Paulo), Torrance Art Museum (Los Angeles). Le sue opere sono state esposte al fianco di quelle di artisti come Nam June Paik, Bill Viola, Robert Cahen, Studio Azzurro, Miao Xiaochun, Steina e Woody Vasulka.

Docente di Installazioni multimediali presso l'Accademia di Belle Arti di Torino e di Tecniche di produzione video teatro all'Accademia di Belle Arti di Macerata.

Carousel imageCarousel imageCarousel image

Mercoledì 8 Dicembre 18.00 - 20.00

  • Historical selection Doctorclip, proiezione opere archivio DoctorClip.


Catalina Giraldo Vélez, Das Bild in dem Bild in dem Bild in dem Bild (L’immagine nell’immagine nell’immagine nell’immagine), 2014, 4’24’’

Marina Ćetković, Low Tide, 1'40''

Nanni Balestrini, Antonio Rezza, Basta Cani, 3'35''

Jessica Curry, I CARRY YOUR HEART, 2008, 6'08''

Swoon, Drift, 2012, 3'49''

Elena Chiesa, Trilogia: Il punto dopo di te; Metà e metà; La ferita, 3'06''

Sándor Vály, DADATALKS, 2013, 2'54''

  • Video Poetry Selection “Hic et Nunc” a cura di Maurizio Marco Tozzi, direttore artistico del festival internazionale di videoarte Over The Real.


  • Over The Real

“Hic et Nunc” Video Poetry Selection

a cura di Maurizio Marco Tozzi


Le cinque artiste Angelica Bergamini, Sofia Bersanelli, Eleonora Manca, Isabel Perez Del Pulgar, Anna Beata Barnaska, indagano attraverso i loro video la necessità di un cambiamento essenziale che deve partire dal profondo di noi stessi ed evolversi verso l'esterno alla ricerca di un nuovo ruolo da svolgere. Le opere sollevano delle domande immancabili, nascenti da una diffusa distopia, che le artiste rivolgono con equilibrio poetico agli spettatori. Ogni questione si riflette in ognuno di noi in modo diverso dovendo superare le difficoltà di definire il proprio sé, creare una nuova immagine, navigare l'esistenza, raggiungere una più profonda ricerca, risolvere situazioni morali personali ma anche collettive. Un'introspezione che rivela un cammino di cambiamento in cui a volte prima di guardare avanti dobbiamo immergerci all’interno del nostro io, in una cosciente energia che ci ricolloca nell'ambiente esterno, concentrandosi sulla distonia/armonia costante tra la natura e il genere umano. Hic et Nunc è un viaggio profondo che ci invita a riscoprirsi attraverso un'analisi del mondo che condividiamo e su come possiamo contribuire a riportarlo sul giusto corso.


Angelica Bergamini, Untitled, 2016, 2’22’’

Anna Beata Baranska, Hidden Memories, 2019, 3’09’’

Isabel Pérez del Pulgar, Entropia 03, 2021, 4’42’’

Eleonora Manca, In Search of Poetry, 2018/19, 3’06’’

Isabel Pérez del Pulgar, OTREAD, 2018, 4’04’’

Eleonora Manca, Vedersi visti (da qui, sottrai), 2018, 2’28’’

Anna Beata Baranska, Forsaken Forest, 2016, 9’38’’


OVER THE REAL - Festival Internazionale di video arte https://overthereal.com/

Giunto alla VI Edizione il Festival, diretto da Maurizio Marco Tozzi, Lino Strangis, Veronica D'Auria (C.A.R.M.A., Roma), con il patrocinio della Regione Toscana e in collaborazione con il Lucca Film Festival – Europa Cinema, ha l'intento di offrire un ampio ventaglio di soluzioni formali e modalità dedicate ai linguaggi più evolutivi e sperimentali dell'arte contemporanea.

Over the real è il festival di Videoarte internazionale nato a Viareggio (e tenutosi per 3 edizioni presso la GAMC- Galleria di arte moderna e contemporanea) nel 2015 e successivamente approdato a Lucca in veste di evento.

Carousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel imageCarousel image
  • Intervento "Il rapporto tra la materia verbo-sonora e le immagini nell’opera artistica" di Désirée Massaroni

Desirée Massaroni, critico cinematografico e sceneggiatore. Laureata alla Sapienza in Forme e tecniche dello spettacolo con Paolo Bertetto. Collabora con le riviste accademiche Arabeschi, Fata Morgana Web, Filmcritica e con il quotidiano Domani. Nel 2019 ha pubblicato il saggio Ingmar Bergman. Il tempo e l’essere (pref. Bruno Roberti, Zona) e lo stesso anno ha ricevuto il premio Adelio Ferrero. Ha svolto un tirocinio presso la casa di produzione cinematografica Nacne srl e ha collaborato con i registi teatrali e cinematografici Marcello Cava, Catherine McGilvray, Marco Speroni. Ha curato la sceneggiatura della videoinstallazione Io, Traiano (2017) per Roma Capitale.

  • Il suo spazio è l’intervallo” performance multimediale di DEHORS/AUDELA.


IL SUO SPAZIO È L'INTERVALLO

una lecture performance di DEHORS/AUDELA

azione e partitura coreografica Elisa Turco Liveri

partitura visiva e sonora Salvatore Insana


È deciso, noi non dobbiamo deciderci. Il luogo delle passioni è l'interruzione, il suo spazio è l'intervallo e all'interno di esso il prosieguo dell'evento è procrastinato e diviene quanto meno incerto. Un arresto improvviso tra due movimenti. Ci si installa tra gli spazi di indecisione e quel che sopravvive ai ritagli, nel ritaglio, è decisivo, generando immagini cariche di tempo fin quasi a scoppiare.

Dal 2019, sotto diverse forme, portiamo avanti APORIE, una ricerca declinata in più parti, che a partire dalla condizione psico-fisica dell'esitazione, genera domande e interroga il processo compositivo di corpi in movimento. Condensare i materiali, rielaborare gli appunti, spostare le parti, riposizionare gli elementi. Noi non sappiamo cosa fare, come fare, quale risposta dare. Noi sappiamo cosa non fare, come non fare, quale risposta non dare. Attraverso questo dispositivo vorremmo esplorare e raccontare quei tempi e quegli spazi in cui si è animati da un coabitare di forze contrapposte, tra tensione estrema e sospensione, tra ciclicità e stagnazione.


DEHORS/AUDELA http://www.dehorsaudela.com

E’ un collettivo fondato da Elisa Turco Liveri e Salvatore Insana. In D/A arti visive e arti performative confluiscono nel segno di una ricerca continua, in cui i diversi codici artistici, pur mantenendo una loro specificità, diventano al contempo capaci di generare nuove forme espressive. D/A lavora da sempre sull'indagine dei luoghi di confine, laddove ibrido e indefinito si manifestano. Interstizi del presente, non solo concepiti come luoghi fisici, ma anche come aspetti sociali e antropologici. Negli ultimi anni hanno dato vita, in collaborazione con altri artisti e nel costante tentativo di superamento dei generi, a opere video-teatrali, performance di danza, progetti di ricerca audiovisiva, documentari sperimentali, lavori di videodanza, installazioni urbane, percorsi d'indagine fotografica e workshops multidisciplinari.