Cenni critici dell'Operato Artistico del Maestro Roberto Cabrini, in Arte" Rokab", ideatore del movimento Artistico detto "Arte lamierista".
Il Maestro Roberto Cabrini, in Arte Rokab, è un interessante esempio di Artista dalla doppia spiritualità: infatti, Egli è un grande esperto dell' informatica e nello stesso tempo un giovane Artista innovatore e all' avanguardia nella costante ricerca di nuove espressioni artistiche.
Le due anime, in effetti, sono complementari in quanto la tecnica e i valori dell'informatica sono anch' essi (pur nella loro tecnologicità) creatività, così come il movimento artistico da lui fondato, appunto dell' "Arte lamierista", è un misto tra geometria ed Arte, cioè il razionale e lo spirituale, tra l'evoluzione cinetica del mezzo pittorico e la sua vera funzionalità estetica.
Il Maestro Rokab utilizza per le sue espressioni artistiche delle lamiere metalliche fini e leggere sulle quali da un lato dipinge elementi geometrici che si riflettono in un'esperienza post cubista e in un ricordo dell'Orfismo come inteso da Guillaume Apollinare ma anche da Picasso, Lèger, e da Duchamp.
Dall'altro lato le sottili lamiere rimangono grezze, o meglio, così come escono dalla manifattura, con ancora attaccata carta, nastri adesivi e quant’altro viene usato per la sua formazione.
Le lamiere sono tutte egualmente tagliate a triangolo scaleno, sia di destra che di sinistra.
Queste lamiere hanno poi una attaccaglia al centro del lato corto che permette la loro esposizione appesa e quindi roteanti a seconda del vento o del movimento ad esse manualmente impresso.
Dunque siamo di fronte ad una combinazione di messaggi artistici che creano a tutto tondo un'emotività psico-fisica che non è stata mai conosciuta nel campo dell'Arte.
Neanche l'Arte cosiddetta cinetica ed altre curiose tendenze o meglio esperimenti fatti da diversi Artisti negli ultimi anni nella disperata ricerca del nuovo, dell’inedito e del mai visto prima, sono stati capaci di inserire nel mondo variegato ed in costante evoluzione dell'Arte, una tale forza emotiva e coinvolgente come queste importantissime opere del Maestro Cabrini "Rokab" .
Abbiamo, dunque, con questa nuova corrente dell’”Arte lamierista" di Rokab, una serie di fruizioni altamente artistiche, di grande raffinatezza intellettuale e di forte emotività:
la forma triangolare irregolare della lamiera non è tanto una base esecutiva quanto un elemento esso stesso d'Arte.
E' una vera scultura-corpo sul quale forme cromatiche post-cubiste speculari sono le anime del corpo stesso.
Anime fluttuanti, vibranti e talvolta evocatrici di firmamenti costellati di pianeti in costante e regolare movimento, che nel silente moto involutorio della lastra stessa, assumono connotazioni astratte, quasi concetti filosofici nella tensione di una risposta intellettuale concreta.
Si percepisce fortemente il carattere che il Maestro Cabrini ha voluto imprimere alle sue Opere: come un novello Marcel Duchamp ma ancora più avanzato e concettuale, egli ha voluto creare un procedimento mentale che attraverso la visione delle sue "lamiere" metalliche, diviene emozione e moto interiore, ricerca spirituale ed intellettuale al tempo stesso.
Gli elementi cromatici astratti resi speculari da una netta divisione centrale sono espressioni artistiche che vanno dal surreale alla pop art, dal concettuale al dadaismo e fin anche talvolta allo pseudo iperrealismo astrale.
Con il moto rotatorio tutti questi elementi assumono vitaIità ed energia, spostando lievemente masse di aria, quasi respiri ancestrali e proiettando tutto intorno quel ritmo-colore, calore ed espressività che Robert Delaunay aveva intuito concretizzando, come già detto, il movimento dell’”Orfismo”.
E quindi una parte dell’”Arte lamierista” comporta un’analisi accurata delle gradualità e dei trapassi dei colori, mentre un’altra parte convoglia la ricerca cromatica verso un’acquisizione cinetica che offre una grande fruibilità e assorbimento spirituale.
Il Maestro Roberto Cabrini, in Arte Rokab, è certamente un vero Artista innovatore, raffinato e concettuale, e con le sue Opere nel movimento dell’”Arte lamierista” ha certamente apportato un contributo basilare per una evoluzione dell’ Arte che molti ricercano ma pochi hanno saputo raggiungere.
Per creazione, genialità e futura linea di pensiero,l’ operato artistico " Arte lamierista “ ideato dal Maestro Roberto Cabrini è da ritenersi valido, non solo per il collezionismo Mondiale, ma per una futura applicazione architettonica in edifici, parchi, monumenti, interni.
Dalla più immensa alla più piccola costruzione, allora si avvererà il sogno del nostro grande Maestro "La città“ di Rokab
E fra questi eletti è sicuramente il Maestro Roberto Cabrini, noto come Rokab e il suo movimento dell’”Arte lamierista”.
Roma 4 maggio 2005 Giancarlo Alù
La psiche e l’intelletto umano tendono a ricercare, a ricostruire mentalmente nelle opere d’arte moderna, oggetti e figure conosciute per meglio prendere e trovare una certezza interiore.
Le Vele interagiscono con colui che le osserva trasmigrando i loro colori, creando uno scambio di sensazioni, intuizioni, percezioni.
Sono opere vive che infondono e fanno trasparire l’anima di chi le ha create in uno scambio continuo e ideale.
Le figure rappresentate sulla loro superficie sono essenze assonanti, sono trasparenze cosmiche.
Le vele sono un tutt’uno con l’infinito poiché il triangolo in sé rappresenta non un limite ma un’apertura, non un contorno ma lo spazio nella sua dimensione più ampia.
Sarebbe opportuno che chi le osserva riuscisse a cogliere il calore, l’esplosione, la passione che questi colori allo stato puro trasmettono all’immaginazione di ognuno di noi.
La Vela in sé, come opera d’arte, ha l’intento di uscire dagli schemi tradizionali : cornici, forme, materiali.
Per me deve essere in grado di interagire con le persone che la osservano, facendo in modo che le tocchi, le penetri intensamente con uno scambio vivo tra colori e sensazioni. Il mio sogno è che sia appesa liberamente nello spazio cosicché ci sia tra la vela e chi la guarda una relazione viva di emozioni.
L’opera non è ferma ma si muove, vibra per far si che i colori e le forme entrino in contatto fisicamente con gli spettatori. È un contatto quasi tangibile, come se l’opera parlasse e trasmettesse con il suo spostarsi quello che di più intimo l’autore ha nell’anima.
Quasi come disse il Foscolo “ una corrispondenza d’amorosi sensi
Anna
Ho scoperto Rokab per caso. Di fronte alle vele colorate esposte ho chiesto chi ne fosse l’autore ed ho così scoperto il suo stile inconfondibile che rende ogni opera un oggetto diverso ed interessante. L’utilizzo di metalli o materiali ormai non più utilizzabili fonde in sé arte, creatività e una ricerca sempre nuova di forme e colori nel rispetto dell’ambiente. Lastre di ferro o parti di superfici che normalmente vengono rottamati, rivivono nell’arte di Rokab trasformandosi in eleganti ed originali oggetti d’arredo. La vela triangolare, simbolo e protagonista dello stile dell’artista, racchiude in sé la perfezione geometrica e anche il mistero ed il fascino che le forme piramidali suscitano nell’osservatore sin dalle più remote epoche storiche. Sulla superficie liscia nascono poi forme e colori dalla pennellata rapida e dal vago sapore impressionista. Quelle onde metalliche o le linee appena abbozzate che la lucentezza della materia rende più brillanti e vive colpiscono l’osservatore costringendolo ad una ricerca di significato sempre nuova o rivelandogli, a poco a poco, sostando di fronte all’immagine, uno scorcio di realtà magari insospettato ad una prima analisi superficiale.
In uno degli ultimi allestimenti di Rokab ho notato con piacere la creazione di oggetti e composizioni nati dall’unione di più vele. Un’idea nuova ed interessante…forse un nuovo percorso intrapreso dall’artista e che non mancherà di stupire in futuro…
Debora Bocchiardo
Rokab
Da sempre la vela ha rappresentato per me un simbolo di libertà e forza in grado di stimolare la fantasia, quasi fosse priva di vincoli terreni, come una sorta di talismano spazio temporale.
La prima vela nasce nel 1999 dalla suggestione del vento che riesce con un alito a generare tanta potenza da spingere cose e pensieri.
Così il vento della mia fantasia gonfia le mie vele.
Le vele nascono dal piacere a dal bisogno di dipingere liberamente e rappresentano il mio istinto e la mia creatività, la possibilità di esprimersi in un oggetto fatto di colori.
La lamiera bombata, gonfia, non piana, rappresenta la forma all’interno della quale libero i colori.
I colori spingono per essere liberati dalla prigionia di un contenitore, venendo a creare una tensione tra forma del colore e forma colorata.
La vela, segnata da un’assialità, rappresenta il punto d’incontro tra due masse di colore che esistono in uno spazio molto più ampio, una sezione molto piccola di un oggetto molto grande.