I Dark Ages sono stati fondati da Simone Calciolari nel 1986 e nel 1991 la band ha inciso il primo album, “Saturnalia”. Nei successivi anni il gruppo ha svolto un'intensa attività live e nel 2008 è arrivato il consolidamento della line-up con l’ingresso dei membri Angela Busato alle tastiere del fratello Carlo Busato alla batteria. L’assetto finalmente stabile ha permesso di mettere a punto la prima parte di un concept album dal titolo: “Teumman” pubblicato nel 2011. Particolarmente apprezzato dagli amanti del progressive metal l’album è stato accolto positivamente sia dal vecchio che dal nuovo pubblico della band. All’inizio del 2012 i Dark Ages sono di nuovo al lavoro per finalizzare l’epilogo della storia del principe Teumman che arriva con la pubblicazione di “Teumman Part 2” a fine 2013.

Il 2014 è un anno di svolta per la band che decide di portare in scena “Teumman” come una vera e propria Rock Opera. Un progetto al contempo ambizioso, impegnativo ed estremamente stimolante che ha permesso alla band di realizzare un sogno da tempo conservato nel cassetto. Nel 2017 entrano nel gruppo Roberto Roverselli alla voce e Gaetano Celotti al basso e i Dark Ages annunciano l’uscita del loro nuovo album “A Closer Look” per l'etichetta Andromeda Relix di Gianni Della Cioppa.

Nel 2022 il gruppo annuncia l’uscita del quinto album in studio Between Us ancora una volta sotto l’etichetta di Andromeda Relix. Il disco viene registrato presso il Mago Studio da Maurizio “Tachy” Fracchetti, spesso definito sesto elemento della band per via del profondo legame di stima e amicizia che lo lega ai Dark Ages sino dal 2010. La distribuzione del nuovo album è affidata alla Ma.Ra.Cash Records mentre le grafiche sono state realizzate dalla tastierista Angela Busato – Kraken Promotion. Per il brano “Showdown” appare nella veste di ospite speciale il cantante Gianbattista ‘Jan’ Manenti (The Unity).

Il concept dietro a “Between Us” nasce dall’esigenza di raccontare l’esperienza di crescita dell’essere umano e di mostrare come l’individuo messo di fronte a situazioni estreme sia in grado di affrontare a viso aperto le proprie paure. La “favola rock” non presenta né personaggi né vincoli narrativi, permettendo a chiunque vi si avvicini di farne una storia propria e di dare al concept sia un significato personale, sia una morale completamente soggettiva... come del resto accade quotidianamente nella vita di tutti noi.