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Settore Nazionale Jujitsu CSEN
Alfonso Torregrossa - Michio Takase
Il Daito-Ryu Aikijujutsu Renshinkan è un ramo specifico della tradizione Daito-Ryu che si distingue per la sua linea di discendenza legata a Matsuda Toshimi, uno dei più eminenti allievi di Takeda Sokaku.
A differenza della "Mainline" (linea principale) oggi guidata da Katsuyuki Kondo, il Renshinkan preserva una trasmissione tecnica chiamata Matsuda Den, caratterizzata da un approccio estremamente minuzioso ai dettagli biomeccanici e all'uso del corpo.
La scuola fu fondata da Maeda Takeshi, che ereditò gli insegnamenti di Matsuda Toshimi (il quale ricevette il certificato di Kyoju Dairi da Takeda Sokaku nel 1929).
Successione attuale: Oggi la scuola è diretta in Giappone dal Kancho Michio Takase, che ha saputo fondere la saggezza marziale antica con la pratica contemporanea.
In Italia: Il responsabile nazionale è lo Shihan Alfonso Torregrossa, uchi-deshi (allievo interno) di Michio Takase e autore di diversi manuali tecnici sulla disciplina.
Il programma del Renshinkan è celebre per il suo rigore e per la conservazione di rotoli e manoscritti antichi. Alcuni pilastri del metodo includono:
Tehodoki (Svincoli dal polso): Rappresentano i primi principi fondamentali. La tecnica non si basa sulla forza bruta, ma sulla connessione di punti specifici (dita, spalle, gomiti) per neutralizzare il centro dell'avversario.
Uso delle Scapole: A differenza di altri stili, il Renshinkan pone un'enfasi particolare sul movimento generato dalle scapole piuttosto che dalla sola articolazione delle braccia, permettendo di muovere l'intero corpo come un'unica unità.
Curriculum Matsuda Den: Include il Shoden 118 Kajo (tecniche di base) e si estende fino a livelli segreti di Aiki-no-jutsu, focalizzati sulla manipolazione dell'equilibrio attraverso contatti impercettibili.
Mentre l'Aikido è orientato verso la filosofia della pace e l'armonia universale, il Daito-Ryu Renshinkan mantiene la natura di Koryu (scuola antica): un sistema di combattimento pragmatico concepito per la difesa personale reale e la neutralizzazione immediata dell'aggressore.
Alla scoperta di un'arte particolare chiamata
Matsuda Den Daito ryu Aikijujutsu – Renshinkan
di Alfonso Torregrossa Sensei
Il Daito-ryu Aikijujutsu è un'arte marziale tradizionale giapponese di inestimabile valore storico. Custodita per generazioni all'interno della famiglia Takeda, è stata resa accessibile al pubblico a partire dalla fine del XIX secolo grazie all'opera del Gran Maestro Takeda Sokaku.
La tradizione del Daito-ryu affonda le sue radici nel XII secolo e risale a Minamoto no Yoshimitsu, leggendario guerriero e comandante militare. Il nome della scuola deriva da "Daito", la località nella prefettura di Shiga dove Minamoto risiedeva.
Egli perfezionò l'arte segreta dell'Aiki, tramandata all'interno del suo clan, integrando lo studio delle strategie militari classiche, del Sumo e delle tecniche di combattimento armato e a mani nude. Per secoli, questa conoscenza è stata trasmessa esclusivamente per via orale da maestro a discepolo, fino a giungere alla documentazione scritta prodotta dagli ultimi due grandi pilastri della scuola: Takeda Sokaku e suo figlio Takeda Tokimune.
Il Daito-ryu Aikijujutsu è una disciplina polivalente che mira al perfetto equilibrio tra difesa e attacco. Il sistema si distingue per la sua complessità, con un repertorio che supera le 3.000 tecniche, organizzate meticolosamente da Takeda Sokaku.
L'efficacia del metodo risiede nella distinzione tra:
Jujutsu: Tecniche di lotta corpo a corpo.
Aikijutsu: Il cuore della scuola, che enfatizza l'uso dell'Aiki per neutralizzare l'avversario con il minimo sforzo.
Il vasto programma tecnico è suddiviso in registri progressivi (Mokuroku), che guidano il praticante dalle basi fino alla maestria completa:
Hiden Mokuroku: Elenco Segreto
Aiki-no-jutsu: L'arte di unire lo spirito
Hiden Ogi (no Koto): Misteri Interni
Goshin'yo-no-te: Tecniche di auto difesa
Kaishaku Soden: Spiegazione dell'eredità
Menkyo Kaiden: Licenza di trasmissione completa
Verso la fine del XIX secolo, Takeda Sokaku iniziò a diffondere l'arte istruendo numerosi allievi. Tra i suoi studenti più celebri figurano nomi che hanno segnato la storia delle arti marziali moderne, come Morihei Ueshiba, il fondatore dell'Aikido.
Tra i depositari della licenza di kyoju-dairi (istruttore rappresentativo) formati da Takeda Sokaku, spicca la figura di: Toshimi "Hosaku" Matsuda
Toshimi "Hosaku" Matsuda: Maestro dello Shobukan
Toshimi Matsuda (nato tra il 1895 e il 1896 e noto anche con il nome di battesimo Hosaku) è stato una figura fondamentale nella diffusione del Daito-ryu Aikijujutsu. Ufficiale dell'esercito residente ad Asahikawa, nell'isola di Hokkaido, Matsuda ha rappresentato l'eccellenza tecnica e didattica della scuola di Takeda Sokaku.
Il suo addestramento formale iniziò nel giugno del 1928, all'età di 33 anni. La sua ascesa fu straordinariamente rapida, a testimonianza di un talento fuori dal comune:
Giugno 1928: Inizio della pratica (documentata dai registri ufficiali del Daito-ryu).
Agosto 1929: Ricevimento del certificato Kyoju-dairi (教授代理 - Istruttore Rappresentante) direttamente da Sokaku Takeda.
Matsuda fu uno dei soli 18 allievi in tutta la storia della scuola a ricevere tale prestigiosa licenza d'insegnamento, un riconoscimento che lo autorizzava a trasmettere l'arte per conto del Gran Maestro Takeda.
Dopo aver ottenuto l'abilitazione, Matsuda fondò ad Asahikawa il dojo Shobukan. Sotto la sua guida, la scuola divenne un centro d'eccellenza dove si formarono praticanti che avrebbero segnato la storia delle arti marziali moderne.
La sua influenza si estese ben oltre i confini del Giappone: tra i suoi studenti figurano numerosi nomi di origine coreana, il cui contributo fu essenziale per lo sviluppo e la crescita dell'Hapkido in Corea.
Sebbene Matsuda abbia istruito una vasta schiera di praticanti, due figure spiccano per aver preservato e trasformato la sua eredità:
Takeshi Maeda: Considerato il suo allievo prediletto e successore diretto nel portare avanti la tradizione dello Shobukan.
Ryuho Okuyama (Yoshiharu): Studente di Matsuda tra il 1930 e il 1936, Okuyama utilizzò le profonde conoscenze acquisite per fondare l'Hakko-ryu Jujutsu, una delle scuole più rinomate derivate dal ceppo Daito-ryu.
Oggi, il nome di Toshimi Matsuda rimane indissolubilmente legato alla storia del Daito-ryu come uno dei maestri che meglio ha saputo trasmettere l'efficacia e la profondità di questa disciplina millenaria.
Takeshi Maeda, farmacista di professione, ebbe il privilegio di studiare direttamente sotto la guida di Matsuda Sensei presso lo Shobukan Dojo. Grazie ai suoi frequenti viaggi di lavoro a Tokyo, Maeda riuscì a mantenere una pratica costante e rigorosa, dedicando una settimana intera ogni mese allo studio dell'arte.
Nel 1943, ricevette da Matsuda Sensei la licenza di Kyoju-dairi, preservando le forme di Daito-ryu più vicine alle antiche tradizioni trasmesse da Takeda Sokaku. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Maeda tornò nella sua città natale, Omama (Prefettura di Gunma), dove trasformò i locali di una vecchia farmacia nel Renshinkan Dojo.
Il suo prestigio era tale che, nel 1963, fu invitato dalle forze armate giapponesi a tenere una dimostrazione ufficiale presso una caserma militare nella prefettura di Gunma.
Il programma di studio trasmesso da Maeda Sensei si strutturava sui cinque gruppi tecnici storici, pilastri dell'allenamento di Sokaku Takeda:
Ikkajo (Primo Gruppo) fino al Gokajo (Quinto Gruppo).
Questi livelli rappresentano ancora oggi la spina dorsale della trasmissione tecnica della scuola, garantendo l'integrità del metodo originale.
Nel 1982, un giovane di 19 anni, Michio Takase, varcò la soglia del Renshinkan Dojo. Quello che iniziò come un percorso di formazione si trasformò in una missione di vita. Sotto la guida instancabile di Maeda Sensei, Takase è diventato l'attuale successore della scuola.
1997: Viene nominato rappresentante del Renshinkan per le prefetture di Gunma, Tochigi e Saitama.
Oggi: Dopo la scomparsa del suo maestro, ha ereditato la direzione della scuola, fondando l'associazione Shobukai per preservare e diffondere gli insegnamenti ricevuti.
Grazie alla visione di Takase Sensei (nato nel 1964 nella Prefettura di Tochigi), una scuola rimasta segreta per decenni ha finalmente aperto le sue porte al mondo, permettendo ai praticanti moderni di accedere ai misteri dell'Aiki Jujutsu.
L'apertura ufficiale del Daito-ryu Renshinkan al pubblico estero è avvenuta nel 2017, ma le radici di questa espansione risalgono a molti anni prima.
Tra i primi allievi europei a stabilire un legame diretto con il Giappone figura il Maestro italiano Alfonso Torregrossa. A partire dal 2002, il Maestro Torregrossa si è recato annualmente in Giappone per essere addestrato personalmente da Takase Sensei presso il Renshinkan.
Questo lungo percorso di dedizione ha portato, nel dicembre del 2017, alla sua nomina ufficiale come:
Rappresentante della Scuola (Shibucho)
Capo Filiale per l'Italia
Oggi, grazie a questo legame diretto con la casa madre giapponese, la scuola Renshinkan Shobukai è presente in varie parti d'Europa e del mondo, continuando a trasmettere l'arte del Daito-ryu con la stessa fedeltà e passione dei maestri del passato.
Con la scomparsa di Maeda Sensei, la guida della scuola è passata al nipote, Michio Takase Sensei, attuale erede e Direttore (Kancho). Discendente di una famiglia appartenente alla storica classe Samurai, Takase Kancho incarna il legame vivente tra la tradizione guerriera del passato e la pratica moderna.
Il Daito-ryu Aikijujutsu Renshinkan si dedica oggi allo studio, alla preservazione e alla promozione del Jujutsu tradizionale, custodendone i due rami principali: il Matsuda-den Daito-ryu Jujutsu Shobukai e il sistema Renshinkan fondato originariamente da Maeda Sensei.
La Renshinkan si distingue nel panorama delle arti marziali per la sua capacità di incorporare e preservare programmi tecnici di inestimabile valore storico:
Daito-ryu Jujutsu Shobukai (大東流柔術松武会): Il programma tecnico originale di Toshimi "Hosaku" Matsuda Sensei, appreso direttamente da Takeda Sokaku. Rappresenta la base solida e arcaica del sistema.
Daito-ryu Jujutsu Shidokai (奥山伝大東流柔術 士道会): Il programma codificato da Okuyama Sensei (fondatore dell'Hakkoryu) prima della creazione del proprio stile. Questo bagaglio tecnico fu sviluppato con la collaborazione fondamentale di Takeshi Maeda Sensei.
Un elemento di assoluta esclusività della scuola è lo studio delle pergamene antiche e dei documenti storici in possesso di Michio Takase Kancho. Questi documenti, ereditati dal nonno Takeshi Maeda, rappresentano la prova tangibile della legittimità della trasmissione da Matsuda Sensei.
Il percorso didattico offerto ai praticanti è strutturato in modo progressivo:
Jujutsu (Matsuda-den & Okuyama-den): Studio delle tecniche di leva, proiezione e controllo.
Aiki Jujutsu: Studio avanzato della gestione dell'energia e della neutralizzazione dell'avversario attraverso l'Aiki.
Il Daito-ryu Aikijujutsu Renshinkan non è solo una disciplina fisica, ma un patrimonio della cultura giapponese. Sopravvissuto ai grandi stravolgimenti storici dell'era moderna, viene oggi preservato e diffuso con la stessa dedizione e rigore di un tempo, mantenendo intatta l'efficacia e la profondità spirituale che lo hanno reso leggendario.
Il Motto dello Shobukai, cuore pulsante della nostra scuola, non è una semplice lista di regole, ma un codice di condotta che trascende la pratica sul tatami. Questi cinque articoli rappresentano i principi cardine per una crescita umana e spirituale, invitando ogni praticante a trasformare l'arte marziale in una filosofia di vita quotidiana.
1. Miglioramento continuo di Corpo e Mente (Shin Gi Tai)
La pratica non si esaurisce nello sviluppo della forza fisica o della tecnica. Il Daito-ryu richiede un impegno olistico: alleniamo il corpo per renderlo resiliente e la mente per renderla lucida. Solo attraverso questo equilibrio possiamo aspirare a raggiungere il massimo del nostro potenziale umano.
2. Rispetto e Cortesia (Reigi)
Il rispetto è la pietra angolare su cui poggia ogni relazione umana. Nelle arti marziali, questo valore è sacro. Il praticante Shobukai si impegna a trattare ogni individuo con cortesia e sincerità, portando l'eleganza del comportamento tipica del guerriero (Bushi) fuori dalle mura del dojo.
3. Altruismo e Abnegazione
La vera forza risiede nella capacità di mettersi al servizio degli altri. Il nostro motto ci incoraggia a superare l'egoismo, coltivando uno spirito generoso che mette il benessere della comunità al di sopra dell'interesse personale, senza ricercare onori o ricompense.
4. L'Eredità e l'Onore del Clan Aizu
Il Daito-ryu affonda le sue radici nella nobiltà del clan Aizu, celebre per la lealtà incrollabile e il rigore morale. Onorare questa eredità significa agire con integrità, affrontando le sfide della vita con il coraggio e la dignità che hanno contraddistinto i samurai per secoli.
5. Il Daito-ryu come Percorso di Vita (Do)
Il Daito-ryu non è un traguardo, ma un cammino infinito. Invitiamo i praticanti a vivere la disciplina con perseveranza, facendone una costante della propria esistenza. L'obiettivo finale è la trasmissione di questi valori eterni alle generazioni future, affinché la luce della tradizione non si spenga mai.
Riflessione: Il Motto dello Shobukai è una bussola per chiunque desideri intraprendere un percorso di crescita personale. È un invito a guardarsi dentro per agire meglio fuori, onorando la storia del Matsuda Den Daito-ryu attraverso ogni gesto quotidiano.
Maeda Sensei - Michio Takase
In uno dei quaderni tecnici lasciati in eredità a Takase Sensei, compare una dedica di Maeda Sensei che tocca le corde più profonde dell'anima di ogni artista marziale:
「私の存在が消えても、私が教えた道を知っていれば大丈夫です。」 「私の手首を握っている感覚を覚えていれば大丈夫です。」
"Se la mia presenza dovesse svanire, finché conoscerai la Via che ti ho insegnato, andrà tutto bene. Finché ricorderai la sensazione delle mie mani mentre afferri i miei polsi, andrà tutto bene."
Queste parole non si riferiscono solo alla memoria fisica, ma alla trasmissione del Ki. È l'invito a ricercare quel contatto, quell'energia e quella sensazione sottile che il Maestro ha infuso nell'allievo durante anni di pratica corpo a corpo. Finché quella sensazione vive nel praticante, il Maestro e la Via restano presenti.
Per chi desidera immergersi nello studio di questi tesori e comprendere i segreti del Matsuda Den, sono disponibili i volumi del Maestro Alfonso Torregrossa.
I Segreti del Daito Ryu Aikijujutsu - Hiden Matsuda Den Un viaggio tra storia, filosofia e tecnica, per chi crede che la pratica sia un'eredità da onorare ogni giorno.
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