ICT - Information and Communication Technologies;
Prevenzione e repressione reati informatici;
Sicurezza reti Informatiche LAN WAN;
Analisi di implementazione hardware e software;
Cybersecurity.
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I rischi su internet sono molteplici e possono riguardare sia la sicurezza personale che la privacy. Ecco alcuni dei pericoli più comuni:
Phishing:
Truffe che mirano a carpire informazioni personali, come credenziali di accesso a conti bancari o informazioni sensibili, tramite email o siti web falsi.
Per Canale di Comunicazione:
Email Phishing: Email di massa che imitano marchi famosi (Banche, Netflix) per rubare dati d'accesso o finanziari tramite link falsi.
Smishing (SMS): Messaggi di testo sul cellulare che sfruttano urgenze (es. pacchi bloccati o truffe sui conti correnti) per far cliccare link malevoli.
Vishing (Vocale): Telefonate in cui l'attaccante si spaccia per un operatore della banca o supporto IT per farsi dettare codici di sicurezza (OTP).
Quishing (QR Code): Codici QR fisici o digitali falsificati che, se scansionati, rimandano a siti clone per il furto di credenziali, modalità utilizzata anche per indirizzare il pagamento di una contravvenzione su un conto creato appositamente, quasi sempre su banche di altri Paesi.
Per Livello di Personalizzazione e Obiettivo:
Spear Phishing: Attacchi mirati a un singolo individuo, studiati usando dati personali reali per risultare estremamente credibili.
Whaling (o CEO Fraud, (Chief Executive Officer) ): Truffe dirette ai vertici aziendali (es. CFO, Chief Financial Officer ), simulando ordini urgenti del CEO per autorizzare grossi bonifici.
Clone Phishing: Copie identiche di email legittime scambiate in precedenza, in cui vengono sostituiti gli allegati o i link con versioni infette.
Truffa:
Le truffe online possono assumere diverse forme, come offerte di lavoro false, investimenti finanziari fraudolenti o vendite di prodotti contraffatti.
Furto di identità:
I criminali informatici possono rubare le informazioni personali di un'altra persona, come nome, numero di carta di credito o numero di previdenza sociale, per commettere frodi.
Data Breach: Attacchi hacker ai database di grandi aziende o siti di e-commerce da cui vengono rubati pacchetti di dati degli utenti.
Malware e Keylogger: Virus installati sui dispositivi che catturano di nascosto tutto ciò che digiti, incluse le credenziali di accesso.
Social Engineering e Scraping: Raccolta di informazioni personali pubblicate ingenuamente sui social network per ricostruire l'identità della vittima o creare profili clone.
Uso dell'Intelligenza Artificiale: Tecniche avanzate come il deepfake per aggirare i controlli biometrici e clonare account istituzionali (es. SPID)
Cyberbullismo:
Molestie, aggressioni, ricatti e altre forme di pressione online che possono causare danni psicologici a vittime di tutte le età.
Le forme più comuni di cyberbullismo:
Il bullismo digitale si manifesta in modi molto diversi rispetto a quello fisico, sfruttando l'anonimato apparente o la viralità del web:
Flaming: Invio di messaggi violenti, volgari e insulti all'interno di chat di gruppo, forum o commenti social per provocare la vittima.
Harassment (Molestie): Spedizione ripetuta e ossessiva di messaggi offensivi o minacciosi mirati a generare ansia e paura nella vittima.
Denigrazione: Diffusione di pettegolezzi, fake news o immagini ritoccate per danneggiare la reputazione e isolare la persona.
Impersonation (Sostituzione di persona): Creazione di profili falsi a nome della vittima per pubblicare contenuti imbarazzanti, offensivi o spinti, al fine di screditarla.
Cyberstalking: Persecuzione online che include il tracciamento dei movimenti della vittima e minacce costanti, compromettendo la sua sicurezza e libertà.
Doxing ed Outing: Pubblicazione online di informazioni private, confidenziali o intime della vittima (come indirizzo di casa, orientamento sessuale o foto private) senza il suo consenso.
Esclusione: Escludere intenzionalmente e sistematicamente una persona da un gruppo di messaggistica (es. gruppi classe su WhatsApp) per isolarla socialmente.
Pedopornografia:
Immagini e video che raffigurano bambini coinvolti in attività sessuali, che sono illegali e estremamente dannose.
Le dinamiche della pedopornografia online si dividono principalmente in due macro-categorie: la diffusione di materiale già esistente e la produzione di nuovo materiale attraverso l'adescamento diretto del minore.
1. Il fenomeno del "Child Grooming" (Adescamento online):
È il processo con cui un adulto manipola un minore per superare le sue resistenze e indurlo a compiere atti sessuali o a produrre materiale intimo.
Avviene solitamente in più fasi:
Contatto e selezione della vittima: Gli adescatori frequentano gli spazi digitali comunemente usati dai giovanissimi (videogiochi multiplayer online con chat integrate, piattaforme social come TikTok o Instagram, e app di messaggistica).
Costruzione del legame di fiducia: Il malintenzionato finge spesso di essere un coetaneo (utilizzando profili falsi, chiamati catfishing) o un adulto comprensivo. Condivide gli stessi interessi del minore (es. trucchi per un videogioco, passioni musicali) e offre ascolto, regali virtuali o ricariche.
Isolamento: L'adescatore sposta gradualmente la conversazione su canali più privati e criptati (es. spostandosi dalla chat pubblica del videogioco a chat private come Snapchat, Telegram o Signal), spingendo il minore a non parlare di questa amicizia con i genitori.
Richiesta di materiale e sextortion: Una volta stabilita la fiducia, iniziano le richieste di foto o video apparentemente innocenti (es. "mostrami cosa indossi"), che diventano progressivamente esplicite. Se il minore invia il materiale, l'adulto può passare alla sextortion (estorsione sessuale), minacciando di inviare le foto ad amici, compagni di scuola o genitori se la vittima non produce ulteriore materiale.
2. La diffusione e lo scambio del materiale:
Il materiale pedopornografico viene scambiato all'interno di reti criminali utilizzando diversi livelli del web:
Superficial Web (Web di superficie): Le piattaforme social tradizionali utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale avanzati per intercettare e rimuovere immediatamente questi contenuti. Tuttavia, i malintenzionati tentano di aggirare i controlli usando linguaggi in codice, hashtag modificati o link esterni mascherati.
Applicazioni di messaggistica criptata: Gruppi privati su piattaforme che offrono crittografia end-to-end o messaggi che si autodistruggono vengono sfruttati per condividere link o file multimediali riducendo il rischio di tracciamento.
Dark Web: Una parte consistente del traffico e dei mercati illegali stabili avviene all'interno di reti sovrapposte anonime (come la rete Tor). Qui l'accesso ai siti web è protetto da anonimato e le transazioni economiche per l'acquisto di materiale avvengono tramite criptovalute per nascondere le identità.
Dipendenza da Internet:
Utilizzo eccessivo di internet che può portare a problemi di salute fisica e psicologica, come isolamento sociale, ansia e depressione.
Disinformazione:
Diffusione di notizie false o inesatte che possono avere conseguenze negative sulla società.
Malware:
Programmi dannosi, come virus, worm e trojan, che possono infettare i dispositivi e causare danni.
Malware e Keylogger: Virus installati sui dispositivi che catturano di nascosto tutto ciò che digiti, incluse le credenziali di accesso.
Fughe di dati:
In caso di violazione di un sistema informatico, i dati personali di un utente possono essere compromessi e finire nelle mani di criminali informatici.
Sexting:
Scambio di immagini o video sessualmente espliciti tra minori, che può comportare gravi conseguenze.
Cyberstalking:
Molestie online che possono trasformarsi in stalking nella vita reale.
Contenuti indesiderati:
Esposizione a immagini, video o informazioni offensive, violente o sessualmente espliciti.
Consigli per navigare in sicurezza:
Sii attento ai siti web che visiti: Verifica la loro affidabilità e assicurati che siano protetti con HTTPS.
Non cliccare su link sospetti: Evita di aprire email o messaggi con link che sembrano troppo buoni per essere veri.
Non condividere informazioni personali: Non condividere informazioni sensibili, come credenziali di accesso o informazioni finanziarie, su siti web non sicuri.
Utilizza password robuste e diverse per ogni account: Evita di utilizzare le stesse password per tutti i tuoi account online.
Aggiorna regolarmente il software e il sistema operativo del tuo dispositivo: Questo aiuta a proteggere il tuo dispositivo da malware e altri attacchi.
Installare un antivirus e un firewall: Questi programmi possono proteggere il tuo dispositivo da malware e altri attacchi.
Fai attenzione ai social media: Non condividere informazioni personali o immagini compromettenti sui social media, in particolare non pubblicare mai foto di minori anche se con il viso offuscato.
Segnala eventuali attività sospette: Se noti qualcosa di strano o sospetto, segnala le autorità competenti.
Insegna ai tuoi figli ad usare internet in modo sicuro: Spiega loro i rischi e le precauzioni da prendere.
ultima revisione ottobre 2026
Compilare Email evitando il più possibile la classificazione di SPAM, o la mancata consegna al destinatario
Evitare di essere considerati spam
Quando si invia un'email, anche se e' giustamente indirizzata, capita che il destinatario non la riceva anche se conosce il mittente. Succede soprattutto a chi spedisce newsletter, promozioni e/o campagne di e-mail marketing.
Perchè accade?
I filtri antispam servono a bloccare la posta cosiddetta spazzatura e hanno diversi gradi di “severità”: più sono severi, meno e-mail riusciranno a passare. Funzionano in questo modo: analizzano le mail in arrivo e se individuano caratteristiche sospette assegnano per ognuna un punteggio. Se il totale finale supera un certo limite, il messaggio finisce nella cartella posta indesiderata o addirittura non viene recapitato.
Come fare per evitarlo?
Innanzitutto evitare i comportamenti tipici degli spammatori e cioè: inviare email non richieste senza il consenso del ricevente e/o fare gli errori di composizione, individuati dai filtri antispam come sospetti, che sono qui di seguito elencati:
COSA NON FARE:
Usare parole tipiche "esche" dello spam: ad esempio; gratis, gratuito, omaggio, offerta eccezionale, guadagno, promozione, sconto, cripto, urgente, clicca qui ecc. ecc.
Nome dell'utente nell'oggetto: inserire nell’oggetto il nome del destinatario (comunissima pratica degli spammatori).
Testi in maiuscolo: scrivere in maiuscolo nel web equivale a gridare ed e’ comunque sconsigliabile, ragione in più quando anche per il filtro antispam e’ un problema evitare parole in maiuscolo sia COSI sia C O S I.
Mettere molti punti esclamativi: terminare ogni frase con un punto esclamativo oppure inserire due o tre punti esclamativi di seguito dopo una parola (esempio: contattaci subito!!!).
Formato html: se la mail e’ in HTML (che permette di formattare il testo con stili, elenchi puntati, link di collegamento etc) assicurarsi che il codice inserito sia un formato corretto, evitare ad esempio il copia incolla da un documento di Microsoft Word.
Foto e immagini allegate: inviare un messaggio pubblicitario sotto forma di un’unica immagine, oppure allegare foto senza testo di accompagnamento (questo mette in allerta l’antispam perché, non potendo interpretare il testo in contenuto nelle foto, lo valuta come comportamento sospetto).
Testo colorato: meglio evitare, se è proprio necessario usare colori tenui e non i colori accesi come ad esempio il rosso.
Testi poco leggibili: usare un carattere di scrittura troppo piccolo e/o con colori senza contrasto con lo sfondo es. testo blu su sfondo nero (sono segnalati dal filtro come sospetti perché il testo risulta poco leggibile e passa per un tentativo di nascondere contenuti).
Solo per l’Italia, le lettere accentate (à è ì ò ù) possono arrivare al destinatario sotto forma di simboli incomprensibili, es. (±¶Æ¿ðœ) ecc. ecc.
Come si scrive correttamente un’email?
Per formulare una email corretta, oltre ovviamente evitare i comportamenti “SPAM” sopra indicati, è consigliabile attenersi alle seguenti indicazioni:
COSA FARE:
Inserire sempre l’oggetto
Scrivere frasi coerenti nell’oggetto
Modificare l’oggetto quando si risponde
Personalizzare il messaggio per il destinatario
Controllare la grammatica
Scrivere testi brevi
Utilizzare frasi positive
Inserire i propri riferimenti
Includere le informazioni sulla privacy
Usare l’apice nella tastiera, posto sotto il punto interrogativo, per accentare le lettere (a’ e’ i’ o’ u’), questo vale solo per il testo delle email, gli allegati non vengono assolutamente alterati ne' controllati.
Non allegare direttamente file che vengono spesso utilizzati da “untori” quale veicolo di infezioni virali e in quanto tali quasi sempre bloccati dai server senza avviso. Eventualmente zipparli o trasformarli in formato PDF prima dell’invio.
Mantieni una buona reputazione di invio: pulendo le liste da destinatari inesistenti che generano errori di consegna (Bounce o Rimbalzo); inviare Email solo a mittenti che hanno rilasciato il consenso esplicito, se vieni contrassegnato manualmente come SPAM, la tua reputazione crollerà; inserisci sempre una modalità chiara per disiscriversi, anche solo chiedendo al destinatario di rispondere alla tua mail mettendo solo come testo "cancellami", ricordarsi poi di togliere questi utenti dalla rubrica.
Se la mail deve essere inviata contemporaneamente a piu' indirizzi, evitare che siano visibili da tutti, solitamente e' buona norma mettere nella riga degli indirizzi A ....... un proprio indirizzo per ricevere cosi' anche una copia della missiva, tutti gli altri destinatari inserirli nella riga contrassegnata con CCN ...... (Copia Conoscenza Nascosta). In questo modo ognuno riceverà il messaggio senza sapere se e a chi altri questo è stato inviato. Inoltre si evita di diffondere a chiunque gli indirizzi dei vostri interlocutori senza il consenso. Codesta procedura viene richiesta anche dalla normativa europea sulla Privacy, GDPR 679/16
E se capita lo stesso?
Se nonostante questi accorgimenti le email finiscono ugualmente nella posta indesiderata o filtrati dall’antispam, allora entra in ballo un altro fattore molto importante la reputazione del mittente.
I programmi di posta permettono di segnalare le email indesiderate e di bloccare chi le invia in modo da non ricevere più i suoi messaggi. Pertanto se capita spesso di ricevere posta non desiderata da quel mittente o se i destinatari non si fidano di lui, è molto probabile che quest’ultimo sia segnalato come spammatore.
Inoltre i provider di posta elettronica possono inserire un mittente in una lista nera (blacklist) per impedire che ai propri utenti arrivino mail indesiderate dal suo indirizzo. Ad esempio se un indirizzo email finisce nella black list di gmail.com tutti coloro che utilizzano gmail non riceveranno più i suoi messaggi.
La reputazione in rete e’ molto importante: oltre alle regole di base e’ necessario rispettare gli utenti evitando di inviare email a chi non ha rilasciato il consenso e non scrivendo più a chi ha già manifestato di non desiderare determinate comunicazioni.
Se usi un dominio personalizzato (es. @nomeazienda.it), devi configurare tre record DNS specifici. Senza questi, i server dei destinatari (come Gmail o Outlook) scarteranno quasi certamente i tuoi messaggi.
SPF (Sender Policy Framework): Elenca i server autorizzati a inviare email per conto del tuo dominio.
DKIM (DomainKeys Identified Mail): Aggiunge una firma digitale che garantisce che l'email non sia stata alterata durante il viaggio.
DMARC (Domain-based Message Authentication): Dice ai server riceventi cosa fare (es. bloccare o mandare in spam) se SPF o DKIM falliscono.
ultima revisione aettembre 2026
Privacy sui Siti Internet, Social, compilazione Email
La gestione della privacy su siti internet, email e social network è fondamentale per proteggere la propria identità digitale ed evitare furti di dati. In Europa, il trattamento di queste informazioni è regolato dal GDPR, che impone trasparenza e sicurezza.
Privacy sui Siti Internet
Ogni sito web raccoglie dati, come indirizzi IP o cookie di tracciamento. Per navigare in sicurezza è importante verificare alcuni elementi:
Privacy Policy: Documento obbligatorio che spiega come vengono usati i tuoi dati.
Banner dei Cookie: Permette di rifiutare i cookie di profilazione pubblicitaria.
Protocollo HTTPS: Il lucchetto verde nella barra degli indirizzi garantisce connessioni criptate.
Privacy e Sicurezza delle Email
L'indirizzo email è un dato personale e non è considerato di dominio pubblico.
Account separati: Usa un'email per lo svago e una per questioni serie (es. banca).
Phishing: Non cliccare mai su link sospetti che richiedono dati personali.
Newsletter: Ogni email di marketing deve contenere un link per disiscriversi facilmente.
Privacy sui Social Network
I social network raccolgono dati comportamentali molto preziosi per le aziende pubblicitarie. Il Garante della Privacy, raccomanda massima attenzione:
Limitare i dati: Condividi il minor numero possibile di informazioni personali nel profilo.
Impostazioni di privacy: Configura gli account come privati per limitare la visibilità dei post.
Geolocalizzazione: Disattiva i tag geografici per non rivelare la tua posizione in tempo reale.
Meta AI: Controlla le impostazioni per opporti all'uso dei tuoi post per l'addestramento dell'IA.
Sicurezza: Attiva l'autenticazione a due fattori (MFA) su tutte le piattaforme.
La pubblicazione online o l'invio tramite email di foto, nomi, cognomi e indirizzi email costituisce a tutti gli effetti un trattamento di dati personali. Di conseguenza, è strettamente regolato dal GDPR e dalle disposizioni del Il Garante della Privacy.
La regola d'oro stabilisce che non si possono diffondere o comunicare dati altrui senza un'idonea base giuridica, che nella maggior parte dei casi coincide con il consenso esplicito dell'interessato.
1. Pubblicazione online (Siti Web e Social)
Rendere pubblico un nome o una foto significa diffondere il dato a una quantità indefinita di persone.
Consenso separato: Il consenso a farsi scattare una foto non coincide con il consenso alla sua pubblicazione online. Servono due autorizzazioni distinte.
I Tag nei Social: Il Garante della Privacy sottolinea che non si dovrebbero inserire tag con i nomi di altre persone a meno che non si sia certi del loro assenso.
Minorenni: La tutela è massima. Per pubblicare foto o nomi di minori è obbligatorio il consenso di entrambi i genitori.
Eccezione domestica: Il GDPR non si applica se pubblichi foto tra amici o familiari in un gruppo privato e chiuso (es. chat di famiglia). Se il profilo social è pubblico, l'eccezione decade.
Diritto di revoca: Chiunque ha il diritto di ripensarci. Se un soggetto chiede la rimozione della propria foto o del proprio nome, sei obbligato a cancellarli immediatamente.
2. Invio tramite Email
L'invio di elenchi di nomi o foto via email costituisce una "comunicazione" di dati a soggetti determinati.
Invii massivi (Newsletter/Comunicazioni): Se invii un'email a più persone, non devi mai inserire i destinatari nel campo "A:" o "CC:". In questo modo mostreresti l'indirizzo email e il nome di ciascuno a tutti gli altri, violando la privacy. Usa sempre il campo CCN (Copia Conoscenza Nascosta).
Finalità commerciale: Non puoi inviare email promozionali o materiali contenenti dati personali a terzi senza che questi abbiano espresso un consenso preventivo e informato (Opt-in) (adesione volontaria).
Sicurezza dei dati: Se devi inviare elenchi di nominativi o foto sensibili per motivi di lavoro, i file dovrebbero essere protetti da password o crittografati per evitare accessi non autorizzati in caso di attacco informatico.
Quando NON è necessario il consenso?
Esistono casi specifici in cui la pubblicazione o l'invio non richiedono l'esplicita autorizzazione:
Fatti di cronaca: Se la pubblicazione è giustificata dal diritto di informazione e da un interesse pubblico attuale.
Personaggi pubblici: Se la persona esercita funzioni pubbliche o è nota, ma solo se l'immagine è legata al motivo della sua notorietà e non lede la dignità.
Eventi pubblici: Se la foto ritrae un evento pubblico (es. un concerto, una piazza) e la persona è ripresa solo incidentalmente all'interno della folla, senza focus specifico sul suo volto.
ultima revisione settembre 2026
Considerazioni generali sui reati informatici
Il Web è strutturato come un iceberg e si divide in tre livelli principali:
I tre livelli della rete
SurfaceWeb (Web di superficie): Comprende tutti i siti liberi e indicizzati dai motori di ricerca. Rappresenta solo il 5% dell'intero ecosistema online.
DeepWeb (Web profondo): Contiene pagine non indicizzate dai motori di ricerca, protette da password. Lo usiamo ogni giorno per accedere a email, home banking e cartelle cliniche.
DarkWeb (Web oscuro): È una porzione specifica, criptata e nascosta del Deep Web. È progettata appositamente per garantire l'anonimato totale di utenti e server.
Aspetti legali e dimensioni
DeepWeb e DarkWeb costituiscono il restante 95% della rete complessiva. Navigare nel DeepWeb è una normale attività quotidiana. Anche l'accesso al DarkWeb non è un reato in Italia. Molti utenti lo usano legalmente per tutelare la privacy e la libertà di espressione. Il passaggio all'illegalità avviene solo se si sfrutta questa rete per acquistare beni proibiti, scaricare materiale illecito o compiere attacchi informatici.
L'evoluzione delle truffe informatiche e i rischi della rete:
Il numero dei reati informatici registra una crescita costante anno dopo anno. Questo incremento è dovuto a tecniche di attacco sempre più sofisticate e difficili da individuare, progettate per accedere abusivamente a qualsiasi dispositivo connesso a Internet.
Le vittime principali: i privati cittadini
Le vittime più frequenti sono i privati cittadini. Tra questi si registra un aumento dei giovani che, nonostante una forte familiarità apparente con la tecnologia, cadono spesso in queste trappole. Gli utenti comuni risultano più vulnerabili per due motivi principali:
La mancanza di una formazione specifica sulla sicurezza digitale.
Il mancato utilizzo di sistemi di protezione avanzati, come firewall o filtri di rete.
Al contrario, le aziende del settore pubblico e privato di medio-grandi dimensioni dispongono generalmente di personale specializzato e di infrastrutture dedicate, risultando così meno esposte ai cyberattacchi.
L'impatto sul sistema giudiziario
La crescita esponenziale degli illeciti ha causato un sovraccarico di denunce presso le autorità competenti. L'elevato volume di casi determina inevitabilmente un allungamento dei tempi di gestione delle pratiche, riducendo spesso le possibilità di individuare i colpevoli e di risarcire il danno subito dalle vittime.
Il ruolo dei social network e la tutela dei minori
I social network rappresentano la principale fonte di approvvigionamento di dati per la criminalità informatica. Attraverso le piattaforme di condivisione, i malintenzionati riescono a raccogliere agevolmente grandi quantità di informazioni personali.
In questo contesto, la pubblicazione superficiale di immagini sensibili alimenta anche fenomeni gravissimi come la pedopornografia. La diffusione online di fotografie di minori, inclusi i neonati, espone infatti i soggetti più deboli a rischi elevati e alla violazione della loro privacy e sicurezza.
L'azione di contrasto e monitoraggio della sicurezza informatica nazionale ha rilevato nel corso del 2025 le seguenti metriche operative:
Persone denunciate dopo attività investigativa: 7.590 soggetti.
Persone arrestate: 293 soggetti, con un impatto economico stimato in centinaia di milioni di euro per frodi e attacchi
Casi complessivi trattati: 51.560 interventi su reati informatici.
Perquisizioni eseguite: 2.157 operazioni sul territorio.
Attacchi informatici diretti: 9.250 casistiche di computer crime e attacchi cyber gestiti. con un giro d'affari illecito legato alle truffe valutato a circa 269 milioni di euro
Prevenzione: Oltre 49.000 alert diramati dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC)
Pedopornografia Online: Il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) ha gestito oltre 2.500 procedimenti a tutela dei minori nello spazio digitale
le truffe su conti correnti, pagamenti digitali e investimenti online hanno causato un danno economico stimato in 1,8 miliardi di euro, con un picco di 116 milioni di euro rubati solo tramite frodi sui pagamenti elettronici.
Vittime: Oltre 1,2 milioni di italiani sono stati colpiti da frodi finanziarie digitali, coinvolgendo sempre più spesso i giovani under 30.
Media pro-capite: 1.500 Euro
ultima revisione settembre 2026
Microcamera volante, radiocomandata a forma di insetto in scala 1:1. Il dispositivo è alimentato da micropannelli solari integrati nelle ali e viene pilotato via satellite tramite una console con monitor, dotata di visore notturno. Tutte le immagini riprese vengono registrate in tempo reale su un server remoto. Il prodotto non è destinato alla libera vendita.
Alcuni dei siti internet realizzati prima del 2025
Il sito www.zocca-viva.it - nato nel 2001 con la previsione di promuovere tutto il territorio di Zocca, ha terminato la sua funzione il 10 maggio 2026, dopo 25 anni, data la scarsissima adesione degli operatori sul territorio e nonostante una media di 300 nuove visite giornaliere, circa 380 compresi i visitatori di ritorno. Le inserzioni pubblicitarie erano comunque completamente gratuite.
Un ringraziamento particolare agli sponsor che hanno reso possibile in questi 25 anni di dare visibilità gratuitamente ad alcuni operatori che hanno nel tempo aderito all'iniziativa.
Grazie a tutti.
Nel settembre 1975 nasceva PUNTO RADIO ZOCCA, che rimarrà nella storia per essere stata la "culla" di Vasco Rossi, e non solo. Molti altri personaggi di oggi nacquero e/o crebbero all'ombra di quella che allora era e fu una grande rivelazione e opportunità, non sempre apprezzata e poco appoggiata dalla maggioranza della popolazione locale. Nonostante tutto questo, Punto Radio Zocca, 103,700 MHZ è rimasta nel cuore di molti di noi. A tale proposito, avendo personalmente partecipato a quella avventura indimenticabile, in attesa di pubblicare su queste pagine il materiale audio, video, fotografico già in possesso, sarei veramente grato ai nostri ex ascoltatori, parlo del periodo che va dal 1975 al 1978, che posseggono ancora materiale di quei tempi, mi rivolgo ai visitatori che arrivavano in gran numero in particolare durante i week-end, che scattavano foto, giravano filmini con le vecchie cineprese 8mm, o timidamente con le prime telecamere VHS in bianco e nero, e inoltre a tutto quel popolo che comodamente da casa, amava registrare alcune delle nostre trasmissioni.
A tutti questi vorrei rivolgere la richiesta di collaborazione mettendo a disposizione in copia qualsiasi materiale posseduto, da inviare in allegato all'indirizzo di Punto Radio Zocca, o scrivendo anche solo per scambiare qualche parola, in attesa di aprire il Blog relativo alla radio.
Siamo carenti di qualsiasi materiale che riguardi la radio, in quanto nelle operazioni di trasloco a Bologna dopo la vendita avvenuta nel 1978, fu trasferito tutto quanto presente negli studi, anche i jingle pubblicitari, sigle, ecc. In particolare non posseggo nessuna registrazione anche solo parziale della mia trasmissione notturna, "ON THE ROAD, tutta la notte con Francesco" diretta notturna. Naturalmente nella pubblicazione, se consentito verranno nominati i "fornitori" di tali ormai rarità.
Grazie ancora a tutti coloro che vorranno partecipare.
Sotto potete ascoltare due di centinaia di jingle pubblicitari trasmessi da Punto Radio Zocca, jingle inseriti anche nel primo film documentario di Vasco. Audiotest Modena, di cui il sottoscritto si pregia di esserne stato collaboratore per diversi anni.
Inoltre trovate anche la sigla della mia Trasmissione notturna, Ramblin Man della The Almann Brothers Band.
Il 18 settembre 2025, 50 anni dall'inizio delle trasmissioni di Punto Radio Zocca.