Mi chiamo Alyssia Nutarelli, ho 14 anni e vivo in un paesino in provincia di Siena che si chiama Piancastagnaio. Il paese è molto piccolo: ci sono pochissimi negozi, ma quattro bar (una media troppo alta per il numero di abitanti) e un po’ di ristoranti tradizionali. Piancastagnaio è diviso in Paese Nuovo e Paese Vecchio. Nel Paese Vecchio, ogni anno il 18 agosto, come in molti altri paesi del nostro territorio, si svolge il nostro Palio. Ci sono quattro contrade: la contrada Coro, nemica di Voltaia, e Borgo nemica di Castello; quest’ultima è la contrada che ha ottenuto più vittorie.
Già dal 1° agosto tutto il paese comincia ad essere euforico e iniziano i preparativi per il 18. Le feste più attese sono il Palio e il Crastatone che svolge in autunno, con mercatini e stand gastronomici. Personalmente aspetto con fervore anche l’arrivo delle giostre (il calcinculo, le macchine da scontro, la surf express…) che colorano la mia estate da quando sono piccola.
La scorsa estate però è stata un po’ particolare.È stata l’estate “prima della prima”, mesi di aspettativa e tensione per quello che sarebbe successo a settembre…
Quando mi sono ritrovata a scegliere la scuola superiore sono stata sicura da subito. Cucinare è sempre stata la mia passione. Non ho altri hobby, a parte uscire con gli amici e ascoltare musica, soprattutto Kid Yugi, Silent Bob e Shiva. Allo stesso tempo mi piace stare tranquilla: adoro rilassarmi a casa leggendo, ascoltando musica oppure - appunto - cucinando. Quando ho partecipato al primo open day all’Artusi me ne sono innamorata subito: mi ha colpito l’organizzazione, le cucine abbastanza grandi e l’aula molto spaziosa con il bar. In poche parole, mi ha conquistata. Nel primo quadrimestre, all’inizio dell’anno,ero proprio decisa a proseguire, una volta arrivata in terza, con cucina, ma negli ultimi mesi mi sono appassionata ad accoglienza, una materia che mi affascina molto. La prima esercitazione che abbiamo fatto mi è piaciuta tantissimo.
Anche le altre esercitazioni sono state interessanti. In cucina, la prima volta abbiamo preparato il minestrone: la professoressa Vitale ci ha spiegato tutti i passaggi facendoli scrivere sul quaderno. La Prof. Vitale è molto precisa e vuole che tutto sia scritto bene; (dà addirittura un voto in base a come vengono scritte le ricette!)
Anche il professor Cuicchio è molto esigente: pretende la divisa completa - altrimenti mette 2! - e anche lui vuole il quaderno in ordine come la professoressa Vitale. A primo impatto può sembrare molto severo, ma tiene molto all’ordine e alla precisione. Durante la prima esercitazione di sala ci ha spiegato come mettere e togliere la tovaglia, sistemare posate, bicchieri e piatti, e ci ha fatto provare a servire.
I primi giorni di scuola ero molto agitata, poi con il tempo mi sono calmata, anche grazie alla Signora Frizzi, la nostra “tutrice”, che gestisce gli alloggi nei quali gli studenti che restano a dormire a Chianciano perché vivono lontano. È una persona molto determinata e precisa, ha tutto organizzato nei minimi dettagli: orari, pulizie e studio. Fa questo lavoro da quarant’anni e con il tempo ha imparato a migliorarsi sempre di più. All’inizio andava tutto perfettamente, poi ho avuto un piccolo momento di difficoltà i primi mesi, ma adesso mi sto impegnando tantissimo e sto piano piano acquisendo la sua fiducia.
Con i miei compagni di classe mi sono trovata subito bene. Per un periodo sono stata un po’ più introversa, ma adesso si è risolto tutto.
Avevo fatto amicizia con Nicole, ma per un problema che abbiamo avuto ci siamo dovute allontanare un po’: diciamo che la nostra frequentazione non è piaciuta alla signora Frizzi. Non tanto per Nicole o perché facessimo cose sconvenienti, ma preferisce che non frequentiamo persone all’infuori di quelli che vivono nella struttura. Nonostante tutto, mi sto trovando molto bene in questa scuola, nella mia classe e con la signora Frizzi.