INTERVISTA A IRISA HOXHA
di Giada Ferretti (3A SV)
di Giada Ferretti (3A SV)
Lo scorso 18 gennaio 2024, la nostra Irisa Hoxha ha partecipato alla sesta edizione della manifestazione “miglior allievo della Toscana” promossa dall’Unione Regionale Cuochi Toscani, che ha coinvolto gli studenti di dodici istituti alberghieri di tutta la regione che, dopo le fasi di selezione interne, si sono confrontati in una vera e propria sfida culinaria ospitata dai locali della Scuola Tessieri di Ponsacco. Irisa frequenta III A del corso di Produzioni Dolciarie nel nostro istituto ed è anche presente nella redazione del Corriere dell’Artusi. Non potevamo non rivolgerle qualche domanda su questa esperienza.
Giada Ferretti: Ciao Irisa! Presentati ai lettori del Corriere dell’Artusi!
Irisa Hoxha: Ho 16 anni, vengo da Torrita di Siena e frequento il terzo anno della scuola Pelligrino Artusi di Chianciano Terme.
GF: Come è stato partecipare al concorso Miglior allievo della Toscana dopo pochi anni di frequentazione della scuola?
IH: Partecipare a questo concorso è stata un’esperienza che mi ha portato a confrontarmi con persone più grandi di me, e da questo ho capito che non conta l’età o la scuola che scegli, ma la passione. Per me è stato un momento molto particolare perché mi ha fatto capire che se vuoi raggiungere un obbiettivo non devi farti condizionare dai giudizi altrui, ma andare sempre avanti. Durante il concorso ho capito che i sogni si possono realizzare e per ottenere qualcosa bisogna lottare con noi stessi finché non arriviamo al traguardo.
GF: Cosa è successo durante il concorso?
IH: Il concorso cominciò la mattina del 18 Gennaio, prima di iniziare ci lasciarono dieci minuti dove abbiamo preparato l’occorente per il concorso, alla fine dei quali ci furono i 50 minuti di concorso nella quale era compresa la preparazione e l’impiattamento del piatto. Durante la prova la prima preparazione che ho fatto è stata la panna cotta al pecorino in cui ho avuto delle difficoltà perché non riusciva a stabilizzarsi in tempo. In quel momento ho pensato che non sarei riuscita a finire entro il tempo stabilito, però ho risolto alzando la temperatura dell’abbattitore. Poi ho proceduto facendo la preparazione del crumble mentre lo stavo tostando si è bruciato una piccola porzione ma ho risolto con la parte che non avevo ancora tostato. Come terza preparazione ho fatto i croissant di patate e come ultima preparazione ho fatto una riduzione di pere. Il momento della presentazione del piatto è stato molto ansioso per la paura di come avrebbero giudicato. Ma fortunatamente il mio piatto è stato apprezzato dalla giuria che mi ha assegnato il secondo posto e il premio del pecorino toscano DOP.
GF: Tu sei arrivata all’Artusi solo in seconda superiore: qual è il motivo per il quale hai scelto questa scuola solo in un secondo momento?
IH: Diciamo che dopo aver fatto la prima scelta ho capito che non era la scelta giusta per la mia vita, così ho deciso di cambiare. Ho scelto questa scuola perché fin da piccola la cucina è stata un hobby che mi ha sempre affascinata. Fin da bambina aiutavo sempre mia mamma nelle preparazioni delle ricette. Un ricordo della mia infanzia che porterò sempre con me, infatti, sono i momenti passati in cucina con mia mamma. Insomma la cucina è sempre stata qualcosa che mi piaceva e che facevo con passione fin da piccola.
GF: Che indirizzo hai scelto e perché?
IH: L’indirizzo che ho scelto è pasticceria perché è la “disciplina” nella quale si attiva molto di più la creatività e l’ingegno; le tantissime possibilità che si hanno mettendo insieme vari ingredienti per creare un gusto differente da quelli a cui siamo abituati.
GF: Quale consiglio daresti alla comunità degli studenti dell’Artusi?
IH: Un consiglio che darei è quello di non farsi manipolare dal pensiero degli altri ma seguire sempre il proprio cuore.