Di Gianluca Maccari Marsilli
Come ho fatto lo scorso anno vi racconterò la mia esperienza di questa seconda superiore all’I.I.S. Pellegrino Artusi. Ve la voglio raccontare perché credo sia utile un punto di vista immerso nella vita del nostro istituto che consegni agli studenti dell’artusi di domani un racconto autentico su ciò che li aspetta. La seconda superiore è forse l’anno più importante del quinquennio, perché proprio alla fine del primo quadrimestre si effettua la scelta di settore. In più c’è un importante concorso dedicato a Jacopo Giorgi. Cominciamo subito col dire che a questo concorso sono riuscito a farmi notare e ha rappresentato per me un momento chiave nel mio percorso, ma andiamo per gradi.
La scelta di settore è una scelta molto importante perché si decide quale percorso seguire per i prossimi tre anni di scuola. I settori da scegliere sono quattro: Enogastronomia, Sala e Vendita, Accoglienza Turistica e Pasticceria. Anche se l’anno scorso dicevo di voler scegliere pasticceria, alla fine ho preferito sala e vendita, poiché quest'anno mi sono appassionato molto al mondo dei cocktail e della gestione della sala.
A inizio Marzo si svolge il Concorso Jacopo Giorgi al quale partecipano i due ragazzi con la media generale dei voti più alta di ogni settore. Il vincitore per ogni settore otterrà un premio molto ambito: le tasse scolastiche pagate per i tre anni successivi. Però prima di parlarvi delle prove vi spiegherò da dove proviene il nome del concorso. Jacopo Giorgi era un alunno della nostra scuola molto studioso e solare che vent’anni fa morì in un tragico incidente a Chianciano. Questa vicenda segnò profondamente tutti gli alunni e i professori dell’istituto e i genitori in suo ricordo decisero di creare questo concorso al quale ogni anno partecipano le “eccellenze” del secondo anno e vengono valutati da cinque giudici diversi per ogni settore.
Quando ero al concorso avevo un’ansia incredibile - come tutti - però in fin dei conti è stata una bella esperienza nella quale ho imparato molte cose nuove e che spero prima o poi di sperimentare sul posto di lavoro.
I programmi scolastici delle varie materie sono molto più impegnativi rispetto all’anno scorso. Dalle equazioni di secondo grado alle norme legislative, dai fabbisogni energetici ai nomi degli imperatori romani, sono tutti elementi che pesano un po’. In cucina i compiti richiesti diventano più complessi e articolati e risulta difficile rimanere costanti e al passo, ma l’amicizia e la fiducia creata con i prof aiutano di sicuro a migliorare le mattinate.
L’attesa del triennio è abbastanza triste perché si pensa al fatto che l’anno prossimo la classe in cui saremo collocati sarà diversa, con persone nuove intorno: nuovi prof, nuove materie e soprattutto nuovi compagni di classe. Magari a settembre avrò come vicino di banco un alunno che non conosco e con cui non ho mai parlato prima. Ma questo è anche stimolante, perché il cambiamento è sempre uno stimolo per me.
Il rapporto con la classe del biennio comunque è molto bello. In seconda forse migliora in confronto all’anno prima, perchè le amicizie hanno - come dire? - messo le radici. Ci aiutiamo molto di più anche se sappiamo che non resteremo uniti al triennio per le scelte diverse.