Credo ET AMO
di Shaul David Berini Puglia
di Shaul David Berini Puglia
Si può attribuire un valore “assoluto” ed invariabile all amore e alla religione nella vita degli adolescenti?
Questa è la domanda che mi sono posto non appena sono entrato all’Istituto Artusi, nel quale convivono confessioni e culture religiose diverse. Ho deciso quindi di condurre una piccola indagine per scoprire quanto fosse importante la religione nella vita dei ragazzi e allo stesso tempo come questa condizionasse l’espressione dei loro sentimenti.
Ho sottoposto compagni di classe, amici e conoscenti a delle domande che avevano come obbiettivo quello di capire quale fosse il valore e l’importanza sia dell’amore che della religione nelle loro vite. Ho agito come agirebbe un servizio clienti per gli indici di gradimento e cioè con una scala di valori che andava da 1 a 10, dove 1 indicava “non ha nessun peso nella mia vita” e 10 “è fondamentale nella mia vita”. Ho anche chiesto una spiegazione sul perché della loro decisione.
Ai quesiti gli studenti hanno risposto in gran parte con valori che oscillano tra l’8 e il 10 sia per quanto riguarda il peso della religione che dell’amore. Ma è dalle loro spiegazioni che è emerso davvero il ruolo effettivo che queste due componenti hanno nella vita dei giovani.
Tra le risposte più frequenti e significative ci sono frasi tipo: “Per me la religione è motivo di sicurezza”, o “la religione è una via di fuga nella situazioni complicate”, oppure “la religione mi dà risposte nei momenti di incertezza”. È interessante che quasi le stesse frasi sono state utilizzate per descrivere le alte valutazioni date al ruolo dell’amore nelle loro vite: “l’amore è qualcosa che salva, che mi fa stare sempre bene”, “l’amore è una via di fuga nei momenti difficili”, “l’amore è l’appiglio nei momenti di incertezza”.
Secondo questa indagine, si può affermare che amore e religione tocchino entrambi gli stessi ambiti emotivi della vita, come la fedeltà, la dedizione e la fede. Entrambe trasmettono una grande portata di emozioni; ciò sta a significare che un pensiero comune vede l’amore e la religione come due cose che non sono totalmente lontane e differenti tra loro.
Il risultato della mia indagine è stato poi confrontato con sondaggi che sono stati fatti su scala nazionale*. I risultati della mia indagine seguono i valori nazionali che indicano che nell’età adolescenziale la percentuale di giovani che si dichiarano religiosi è del 78%, a pari passo con la percentuale di frequentanti delle ore di religione a scuola che rimane al 70%. Ora, quest’ultimo è un dato impreciso, che racchiude al suo interno anche studenti non religiosi ed esclude altre confessioni. Inoltre i dati seguono il filo comune che vede gli adolescenti presi intensamente dalle loro relazioni: durante l’adolescenza le relazioni affettive si percepiscono come qualcosa di vitale, qualcosa da vivere a pieno, un elemento fondamentale per la propria crescita.
Un’altra cosa che ho notato dalla mia indagine, è che spesso i partner, in età adolescenziale, si trovano nei periodi più difficoltosi. Soprattutto in un’età piena di emozioni e nuovi sentimenti, è importante per i ragazzi trovare dei punti di riferimento. Si cerca qualcuno che può aiutarci ad uscire da periodi complicati o qualcosa che può farci stare bene, dandoci la giusta carica per fare ciò che dentro di noi sembra impossibile.
* Tutte le percentuali presenti nell articolo sono stati emanati dall ente Dati in Italia, pertanto non sono frutto dell immaginazione e hanno un valore effettivo ai fini dell articolo.
Shaul David Berini Puglia