Dopo aver iniziato giovanissimo l'attività assicurativa nella consulenza a famiglie, professionisti e imprese, dal 1992 ricopre ruoli di responsabilità nell'intermediazione e consulenza assicurativa e dal 2002 è Presidente della sezione valdostana del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione. Ha ricoperto inoltre incarichi a livello regionale e nazionale all'interno dello SNA.
Socio AIF dal 2010, ha maturato una significativa esperienza anche nell'ambito della formazione, progettando e realizzando percorsi formativi rivolti a professionisti e operatori del settore.
La sua attività professionale è orientata alla conoscenza e alla consapevolezza dei rischi come presupposto per assumere decisioni responsabili e costruire adeguati sistemi di protezione. Un approccio che sintetizza nella convinzione: "Chi conosce agisce, chi non conosce subisce."
Titolo: “Quanto siamo realmente preparati ad affrontare ciò che non possiamo prevedere?”
Viviamo in una realtà nella quale il rischio fa parte della nostra vita personale, professionale ed economica, ma spesso diventa oggetto di attenzione soltanto quando si trasforma in un evento concreto.
Attraverso tre esperienze maturate nel corso della propria attività professionale, l'intervento propone una riflessione sul rapporto tra rischio, consapevolezza, prevenzione e capacità di scelta.
La prima esperienza riguarda alcune imprese valdostane colpite da un evento alluvionale: a fronte dello stesso evento, la capacità di ripartire è stata profondamente diversa, anche in funzione della preparazione e della pianificazione del rischio effettuate prima dell'evento.
La seconda riguarda una famiglia che ha cambiato il proprio atteggiamento nei confronti del rischio incendio dopo aver visto concretamente le conseguenze subite da un vicino di casa.
La terza riguarda un professionista che, chiedendo una consulenza sulla responsabilità professionale, ha scoperto come le proprie esposizioni al rischio fossero molto più ampie di quanto inizialmente immaginasse.
Tre situazioni diverse che conducono a una riflessione comune: non possiamo eliminare l'incertezza, ma possiamo aumentare la nostra capacità di conoscerla, prevenirla e gestirne le conseguenze.
In questa prospettiva, la formazione assume un ruolo fondamentale: non significa soltanto acquisire nuove conoscenze, ma sviluppare la capacità di riconoscere i rischi, comprendere ciò che non conosciamo e sapere quando e a chi chiedere competenze specialistiche.
L'intervento si conclude con una domanda: possiamo prevedere ciò che accadrà? Forse no. Possiamo però decidere quanto essere preparati quando accadrà.