Responsabile dell'European Impact Office presso l'Istituto Universitario di Studi Europei di Torino, dove si occupa di programmazione territoriale, governance partecipata e valutazione d'impatto delle politiche pubbliche.
Ha studiato Scienze Biologiche e Lettere Moderne senza laurearsi in nessuna delle due, perché il lavoro ha urlato più forte dei professori e da allora ha trasformato la formazione continua in una specie di sport estremo: legge, analizza e incrocia dati e progetti ogni giorno.
Da oltre vent'anni lavora con università, enti pubblici, fondazioni e terzo settore sulla costruzione di reti territoriali e processi di governance partecipata, portando avanti un'idea semplice, ma non scontata: i numeri servono a raccontare le persone e le comunità, non a incastrarle in una griglia.
Titolo: “La complessità delle reti territoriali: processi e strumenti di governance partecipata ”
L'intervento affronta un tema che la pubblica amministrazione conosce bene, la crescente complessità delle reti territoriali, enti, imprese, associazioni e comunità che devono trovare modi efficaci per lavorare insieme. Partendo da casi reali di sviluppo territoriale, si illustra come costruire alleanze tra pubblico, privato e terzo settore, come mappare gli attori di un territorio e come la formazione, anche attraverso percorsi dedicati a chi gestisce queste reti, possa sostenere chi guida questi processi.
Un'attenzione particolare è dedicata al modo in cui reti come, ad esempio Rete al Femminile Aosta, e i percorsi legati a digitale e parità di genere possano entrare a far parte di una governance territoriale realmente condivisa.